Dagli Appennini alle Ande

“Dagli Appennini alle Ande ‘04” Viaggio di nozze in sacco a pelo di Christian Mariotti e Eleonora Cingolani Partenza: 31/05/2004 Rientro : 15/06/2004 Non ricordo bene se due o tre anni fa sfogliando alcune riviste di viaggi, ho visto delle ...

  • di westernisles
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  • Viaggiatori: in coppia
 

“Dagli Appennini alle Ande ‘04” Viaggio di nozze in sacco a pelo di Christian Mariotti e Eleonora Cingolani

Partenza: 31/05/2004 Rientro : 15/06/2004 Non ricordo bene se due o tre anni fa sfogliando alcune riviste di viaggi, ho visto delle foto fantastiche di montagne, salares, lagune e mi sono chiesto dove sta questo posto? Era la Bolivia, forse ancora non sapevo bene dove collocarla nell’America Latina, da molti viene chiamata il Tibet dell’occidente. Mi ha colpito fin da subito e così ne ho parlato con Eleonora, visto il nostro imminente matrimoni ho cercato di informami ed organizzarmi al meglio per visitare ciò che avevo visto solo sulla carta. Ora dopo aver visitato di persona quelle alte terre, posso solamente confermare tutte le sensazioni che provavo vedendo le foto. I volti della gente, la vita a 4.000 metri di altezza, i colori dei loro tessuti, la catena delle Ande, il lago Titicaca, la laguna Colorada, il Salar de Uyuni e il deserto di Atacama sono solo una parte di ciò che abbiamo visto.

Lunedì 31.05.2004 Poco dopo la mezzanotte ci mettiamo in viaggio verso Roma, un viaggio lungo che ci porterà dopo molte ore di volo nel centro dell’America Latina. Arrivati nei pressi dell’aeroporto con netto anticipo aspettiamo il ns. Amico Terzo che ci “ospiterà” la macchina per i prossimi giorni. Da Fiumicino con la compagnia IBERIA voliamo prima su Madrid e dopo altre 12 ore di volo su Lima. Il primo impatto con la città non è dei + felici, sulla città domina una specie di cappa che oscura il sole e il clima rimane molto appiccicoso e poco piacevole.

Arriviamo verso le 17,30, ma a causa del fuso orario, per noi e come se fossimo già in piena notte. All’uscita ci aspetta il nostro accompagnatore che ci porterà all’albergo. Durante il tragitto, che per un pezzo costeggia l’Oceano Pacifico, il ragazzo ci spiega cosa vedere, cosa mangiare e cosa fare. Saliti in camera ci diamo una rinfrescata e poi fuori ad esplorare la città, ci troviamo nel quartiere Miraflores, uno dei più belli e andiamo alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Nelle strade non c’è molta gente e questo perché si stanno giocando le qualificazione per i mondiali del 2006 e come da lunga tradizione in queste nazioni ci tengono molto. Arriviamo in una specie di centro commerciale affacciato sull’Oceano ed è qui che decidiamo di passare la serata. A dire la verità ancora non siamo completamente “entrati” nel viaggio, infatti solo dopo un paio di giorni riusciamo a pieno a goderci ogni singolo momento e forse anche perché il nostro vero obbiettivo e la Bolivia e qui siamo solo di passaggio. Rientrati in albergo ci facciamo la nostra prima tazza di mate de coca e poi tutti a nanna.

Martedì 01.06.2004 Ci svegliamo presto, essendo ancora sotto a causa del fuso, ci fiondiamo a fare colazione, davvero ottima ed abbondante. Poco dopo siamo in strada alla ricerca di uno dei mille taxi che ci sfrecciano davanti, ci sono diversi tipi di taxi, quelli ufficiali, quelli abusivi , quelli collettivi ...., noi fermiamo quelli gialli che dovrebbero essere i + sicuri, sempre senza tassametro, trattiamo il prezzo del corsa per il centro della città e siamo a bordo. Ci chiede subito i soldi ed andiamo fare benzina, il tragitto è davvero denso di pericoli, macchine che sbucano da ogni angolo, che ci tagliano la strada, è da incubo, suoni di clacson a ripetizione, poi dopo circa 15 minuti il nostro tassista si infila di nuovo in un rifornimento, ma non x la benzina, siamo fermi in prima fila in un enorme rotatoria, questa manovra è servita per evitare una fila di 4 macchine di fronte a noi, il semaforo è rosso, la tensione sale piano piano, sembra di essere alla partenza della formula uno, il motore romba, scatta il verde, ma il vigile ancora non da il via quindi tutti cominciano a suonare fino a quando finalmente abbassa il braccio e si parte, ci infiliamo tra due macchine, poi con delle manovre scorrettissime siamo davanti a tutti ancora VIVI. Finalmente arriviamo in centro, visitiamo la grande piazza, la cattedrale con il museo e poi ci interniamo per trovare qualche mercatino caratteristico. Verso le 12,00 ritorniamo in centro per vedere il cambio della guardia. Nel primo pomeriggio rientriamo al nostro quartiere, visitando il parco degli innamorati ed altri giardini. Dopo un riposino ci dirigiamo di nuovo in strada per fare cena e vedere anche la partita Perù - Uruguay, appena finita rientriamo alla base, infatti domani comincia il nostro vero viaggio

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