Realta' parallele

PERU’- BOLIVIA: AGOSTO 2006 NON SI DIMENTICA Quello che proprio non si dimentica di un viaggio in questi due paesi così vicini eppure così distanti è la bellezza della costa peruviana e le incontaminate sponde delle Islas Balletas con la ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

PERU’- BOLIVIA: AGOSTO 2006 NON SI DIMENTICA Quello che proprio non si dimentica di un viaggio in questi due paesi così vicini eppure così distanti è la bellezza della costa peruviana e le incontaminate sponde delle Islas Balletas con la sua incredibile varietà di uccelli e gli straordinari leoni marini, le ande del Canon del Colca, le famiglie dell’Isla Amantani sul lago Titicaca, la straordinaria La Paz con i suoi colori e i suoi mercati, lo spettacolo naturale dei salares, delle lagune colorate, dei deserti del Sud della Bolivia, il popolo sommerso di Potosì... Quello che non si dimentica è la gentilezza, la simpatia, l’innata ospitalità di Jose (Posada del cacique- Arequipa), i sorrisi della famiglia “Calsin” (Isla Amantani) e gli occhi del nino del Cerro Rico (Potosì), i racconti di vita di Raul in miniera, quelli di politica di Miguel sulle scale della cattedrale di Cuzco.

Quello che non si dimentica è il povero Macchu Picchu...La “vecchia” città arroccata in cima a un monte in mezzo alla foresta è stanca di essere invasa da migliaia di turisti, ed è molto arrabbiata perché non ha un giorno di pace e non può godersi il silenzio, quel dono prezioso che tanto l’aveva affascinata quando ha deciso di nascere qua, perché gli autobus ormai salgono la sua montagna ogni minuto dalle 6 di ogni mattina. La sera al tramonto la vecchia, stanca, si riposa e riprende un po’ dell’antico splendore...Ma solo un po’ perché i turisti che alloggiano all’hotel a pochi metri da lei non le danno pace neanche la notte. La vecchia allora si ricorda di com’era la sua vita quando per andarla a vedere ci volevano giorni di cammino, quando per andarla a trovare c’erano 8 km in salita da percorrere, e con un po’ di nostalgia ricorda la propria bellezza che ora è svanita. E noi turisti annoiati salutiamo la vecchia, delusi e amareggiati da quello che siamo riusciti a fare a tanta rara bellezza. Noi e tutte le nostre esigenze, noi e tutti i nostri soldi. IL PERU, LA PATRIA, LIMA 29 LUGLIO: festa della Patria Arriviamo di notte ma i nostri bagagli no...Decidiamo un po’ controvoglia di aspettarli il giorno dopo e di dedicare un giorno alla visita di Lima. Alloggiamo in un hostal nel quartiere Miraflores vicino al mare.

30 LUGLIO: LIMA Sveglia di buon mattino, taxi e via in centro a Lima. Sono le 9 e non c’è nessuno per strada...Verso le 11 Lima inizia a svegliarsi e la splendida Plaza dell’Arme comincia a riempirsi di famiglie. I peruviani sono molto cortesi e chiacchierano volentieri sulle panchine al centro della piazza. Ci parlano del loro paese, fieri e consapevoli di offrire tanto a chi va a trovarli. Ci mettono in guardia però e ci dicono di fare attenzione ai bagagli. Dopo una visita alla cattedrale e alla chiesa di S. Francesco che pullulano di gente che assiste alla messa andiamo a visitare il quartiere al di là del ponte, dietro al palazzo del governo: il quartiere appare povero e decadente ma il mercato che si tiene lungo il ponte e le congregazioni religiose lo rendono colorato e piacevole da visitare...Sullo sfondo solo la baraccopoli arroccata sulla montagna a ricordarti che sei in Perù. Il pomeriggio la bella Lima ci regala spettacoli di ogni genere, da cabaret a mercati, a danze indios e danze della tradizione popolare. La festa della Patria - ci spiegano- durerà una settimana. Verso sera torniamo al quartiere Miraflores per fare una passeggiata al mare...Scogliera splendida e insolita questa di Lima, piena di serfisti al tramonto. Cerchiamo un supermercato per comprare un cambio visto che i nostri bagagli non sono ancora arrivati e troviamo una piazzetta piena di gente dove si sta tenendo un mercato coloratissimo dove si vende ogni genere di oggetti di artigianato ma non mancano neanche pittori e artisti di vario genere

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