Partenza il 6/10/2005 · Ritorno il 31/10/2005
Viaggiatori: in coppia · Spesa: Fino a 500 euro

BOLIVIA: 23 giorni

di danigili - pubblicato il

Ciao a tutti.

Il nostro è un racconto sintetico, che vuole dare qualche consiglio a chi si accinge ad un viaggio fai da te in Bolivia. E’ un viaggio effettuato in due, lo scorso Ottobre 2005.

Per il volo abbiamo scelto Aerolineas Argentinas perché ci interessava iniziare il viaggio da Santa Cruze passare il confine al ritorno, in ogni caso non c'erano voli diretti per la Bolivia ed il biglietto è costato un po’. In compenso il resto del viaggio è stato economicissimo. Abbiamo speso € 350,00 a persona per 22 giorni (pernottamenti-pasti-trasporti-escursioni-musei).

Bolivia –Itinerario 1° gg Volo Roma-Buenos Aires-Santa Cruz con Aerolineas Argentinas 2° gg Arrivo a Santa Cruz 3°gg Santa Cruz/Vallegrande 4° gg Vallegrande/La Higuera/Vallegrande 5° gg Vallegrande/Cochabamba 6° gg Cochabamba 7°gg Cochabamba/La Paz 8° gg La Paz 9° gg Escursione a Tiwanako - bus La Paz-Copacabana Lago Titicaca 10° gg Lago Titicaca 11° gg Copacabana-La Paz – bus notturno per Sucre 12° gg arrivo a Sucre 13° gg Sucre 14° gg escursione al Crater Maragua 15° gg mercato di Tarabuco – bus Sucre-Potosì 16° gg Potosì 17° gg Potosì- Uyuni Dal 18 ° gg al 21° gg Tour del Salar con termine a Tupiza 22° gg Tupiza 23° gg Tupiza – Villazon ( ingresso in Argentina )– bus Villazon/Jujuy 24° volo Jujuy-Buenos Aires 25° volo Buenos Aires-Roma Trasporti Spostarsi in autobus in Bolivia è molto facile ed economico. Gli autobus lasciano un po’ a desiderare, i tragitti sono piuttosto lunghi, ma si fermano sempre in un ristorantino per mangiare, talvolta incluso nel costo del biglietto del bus. L’ unico bus davvero buono era il bus-cama La Paz-Sucre. Cercate sempre di prendere posto vicino ad un finestrino apribile. Quando l’ autobus fa le soste date un’ occhiata ai bagagli che collocano spesso sul tetto dell’ autobus ( ci hanno detto che i furti sono frequenti, anche se a noi non è accaduto nulla...).

Pernottamenti Abbiamo dormito in pensioni semplici e pulite, tranne a Tupiza che era un vero albergo: Santa Cruz: Residencial Bolivar ( grazioso con un bellissimo giardino pieno di tucani, e proprietari molto gentili) Vallegrande: Hostal Vallegrande ( squallido, stile sovietico, ma pulito) Cochabamba: Hostal Colonial ( bellissimo, decadente, una vecchia casa con un enorme cortile) La Paz: Hostal Maya (impersonale ma pulito e centrale) Copacabana: Hostal Residencial Sucre ( carino, stanze rinnovate e grandi, centrale) Sucre: Residencial Bolivia ( grazioso, in una vecchia casa coloniale, con un grande cortile interno) Potosì: Hostal Compania de Jesus ( carino, pulito, in ottima posizione. A Potosì faceva freddo la notte e l’ hostal non aveva riscaldamento quindi tenetene conto, la proprietaria è molto gentile) Tupiza: Hotel Mitru (l’ unico albergo, aveva pure la piscina, ma dopo il tour del salar ci voleva qualcosa di comodo e soprattutto acqua calda per lavarsi)

Suggerimenti Sucre è indubbiamente una cittadina deliziosa e da cartolina, ma a noi è piaciuta moltissimo Potosì: bellissima, vivace, e molto più autentica. Annoiati da Sucre il 3° giorno siamo andati a fare l’ escursione al Crater Maragua ( per fortuna) e che consigliamo vivamente: un posto sperduto e la strada per arrivarci è spettacolare. Il mercato di Tarabuco è troppo turistico e per nulla interessante. Meglio il grande mercato ortofrutticolo di La Paz, folkloristico nella sua autenticità.

Vallegrande – La Higuera Sono località che meritano una visita solo per chi è interessato alla storia. Sono i luoghi di nascondiglio, cattura e morte di Ernesto Che Guevara. Per chi vuole esserci e sentire. Per noi è stato emozionantissimo. La Higuera è raggiungibile unicamente in taxi o microbus. Vallegrande ha un mercato ortofrutticolo molto interessante e variopinto.

La Paz è una città curiosa e faticosa a causa dell’ altitudine. Niente di speciale Cochabamba e Santa Cruz. Siamo rimasti delusi dal lago Titicaca e Isla del Sol, ma penso sia molto soggettivo.

Tiwanako visitatela con una guida, è un sito interessante.

Il tour del salar (fantastico) che termina a Tupiza (organizzato da pochi tour operator) è molto più interessante di quelli che tornano direttamente a Uyuni dopo la Laguna Colorada. Il tratto da Laguna Colorada a Tupiza fatto in 2 giorni è spettacolare e solitario. Il tour del salar ( a meno che non affittiate un mezzo e sapendo muovervi nel deserto di sale e soprattutto se avete tempo...) si può solo effettuare in maniera organizzata con tour che vanno da un minimo di 2 ad un massimo di 5 giorni. Noi che avevamo un interesse particolare ad attraversare il confine Bolivia/Argentina, abbiamo optato per il tour di 4 gg / 3 notti che terminava a Tupiza. Ed abbiamo fatto bene perché fino a Tupiza il paesaggio è spettacolare.

I tour hanno più o meno lo stesso prezzo. Noi ci siamo affidati all’ agenzia Tupiza Tours ( una delle poche che organizza i tour fino a Tupiza) di Uyuni, e ci siamo trovati bene. Se siete amanti della fotografia informatevi sempre sui tempi di arrivo alle Lagune, altrimenti rischiate di arrivare a sole calato e dunque niente foto ( ad esempio la Laguna Colorada va assolutamente vista e fotografata con la luce del sole che scende altrimenti non si vede che è “colorada”).

Durante il tour si dorme in locande spartane, fredde, alcune senza acqua per lavarsi. Il sacco a pelo è essenziale. Quelli che vi danno sul posto non sono molto caldi e neanche molto puliti. Mal d’ altitudine Io sono stata molto male al Lago Titicaca. Sono andata al pronto soccorso di Copacabana, i cui gentilissimi medici mi hanno dato un medicinale locale (Sorochji Pills) che ha accelerato l’ acclimatamento, ma l’ ho smesso dopo 3 giorni a causa di effetti indesiderati ( incubi notturni e tachicardia).

Se avete mal di testa prendete solo il paracetamolo per farlo passare. Niente altro. Ve lo vendono anche nelle farmacie del posto.

Non bevete assolutamente alcol. Aiutatevi con le tisane di foglie di coca che trovate in qualsiasi bar o ristorante.

Shopping Acquistate i souvenir nei negozi delle cooperative che aiutano le donne dei villaggi a sopravvivere.

Maglioni e sciarpe di lana di alpaca o lama. Tessuti, stole, con disegni aymara.

A La Paz il negozio si chiama COMART A Potosì: si chiama ARTE NATIVO

Ristoranti che vale la pena consigliare: Se siete vegetariani ( come me), non sarà facile. Ma la quinoa è ottima, proteica, sazia e la cucinano in tanti modi. Per non parlare dei numerosi tuberi. Le patate fritte sono ovunque. La salchipapa venduta nei banchetti per la strada è molto buona.

Potosì: Restaurante El Potocchi, dovete andare assolutamente La Paz: Angelo Colonial, si mangia bene ed è un posto molto particolare e stravagante, Sucre: Restaurante Vieja Bodega, si mangia molto bene Tupiza: El Bambino

Clima Ottobre è stato un mese perfetto. Temperature primaverili, e poco freddo sugli altipiani.

Conclusioni: La Bolivia è un paese molto povero, ma bellissimo. Se amate soprattutto la montagna e gli altipiani ed i vulcani, vi sembrerà un paradiso terrestre. Considerate che l’ autista del tour del salar misurava le distanze in numero di montagne da attraversare. La vista di La Paz dall’ alto ( da El Alto, ma state attenti ...) è spettacolare. Potosì è unica, l’ escursione alle miniere triste, educativa, ma inadeguata per chi soffre di claustrofobia. Quando uscirete bacerete per terra per essere nati altrove.

I boliviani sono introversi ma gentili. E’ un viaggio che vale la pena intraprendere e che consiglio vivamente. Buon viaggio a tutti! Dani & Gae

di danigili - pubblicato il