Boa Vista, un’isola selvaggia dove scoprire il vero relax

L'isola di Boa Vista (Capo Verde) offre un paesaggio ancora selvaggio e incontaminato. E per spezzare la settimana di vacanza perché non concedersi una giornata on the road alla scoperta della sua bellezza e della sua cultura?

  • di tus-operator
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La piccola isola di Boavista a Capo Verde è stata la meta delle nostra vacanze relax di quest’anno.

Il numero limitato di strutture alberghiere presenti sull’isola (credo ci siano solamente 4/5 grandi strutture) le ha permesso, per il momento, di mantenere intatta la sua bellezza naturale e il suo sapore selvaggio e sperduto. A differenza dell’isola di Sal dove, a quanto ho sentito dire, ci sono distese di hotel uno dietro l’altro, qui ci si trova nel bel mezzo del nulla. La pace e la tranquillità sono garantiti! Proprio anche per questo, la vacanza non è indicata per coloro che cercano divertimento e trasgressione. Perfino la cittadina più grande dell’isola, Sal Rei, non offre nulla di tutto ciò e la sera, a parte gli intrattenimenti dei villaggi, non avrete nulla da fare. Ma non è forse anche questo il bello di Boa Vista?

Non fatevi ingannare dal nome dello stato perché, a Capo Verde, di verde c’è ben poco! Il paesaggio di Boavista è prevalentemente arido e brullo, con poche piante e tanti sassi. Si tratta di un’isola vulcanica in cui le poche palme lottano continuamente con il deserto e la siccità. Non aspettatevi quindi di vedere foreste tropicali se non all’interno dei curatissimi giardini degli hotel.

La popolazione è concentrata nel capoluogo e buona parte dei posti di lavoro è costituita dalle strutture turistiche. Attraversando i paesi si notano moltissime persone che non fanno praticamente nulla e la povertà, seppur ricca di dignità, è facilmente percepibile. Questo spiega forse anche lo stato delle strade, costituite in buona parte da acciottolato (il viaggio è uno sballottamento continuo), e delle piste.

Il clima dell’isola merita un discorso a parte. Noi ci siamo andati tra fine agosto e inizio settembre e il tempo non è stato granché. E' l'inizio della stagione delle piogge e il cielo era spesso nuvoloso con un paio di giorni di precipitazioni. La vacanza è comunque fattibile dato che fa caldo e si entra volentieri in piscina/mare però credo vi siano periodi migliori per andarci. Tenete inoltre presente che, durante le piogge torrenziali, le escursioni sono più difficili e pericolose. A noi è capitato di noleggiare l’auto proprio in queste circostanze e molto spesso le strade percorse la mattina, di ritorno nel pomeriggio, erano attraversate da fiumi di fango. Se non avessimo avuto un buon mezzo non saremmo stati in grado di attraversarli!

Per la visita dell’isola abbiamo deciso di non affidarci alle escursioni proposte dallo staff di Francorosso ma di noleggiare per un giorno un pick up (80€), richiedendolo direttamente nella hall dell'hotel (c'è un'apposita scrivania con un'addetta). In alternativa è possibile trovare dei noleggiatori anche a Sal Rei.

Il tour "fai-da-te" è facilmente praticabile e rappresenta una forma più economica e indipendente dei pacchetti proposti. A mio avviso, un giorno è più che sufficiente per girare l’isola e per visitare le sue attrazioni principali.

E’ probabile che anche la vostra assistente di viaggio vi sconsiglierà caldamente di noleggiare l’auto ma non datele troppo peso! Se avete un minimo di spirito di avventura e di orientamento non c’è da correre alcun pericolo in quanto, seppur le strade siano tortuose, sono facilmente riconoscibili dalle mappe fornite.

Purtroppo il noleggiatore non ci ha permesso di percorrere alcune zone tra cui la costa de Boa Esperança con il relitto della nave. Pare che in quelle zone il cellulare non funzioni e che le piste diventino più difficili da seguire

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