A Berlino tra musei, schnitzel e non solo

Alla scoperta dei tesori artistici e gastronomici della capitale tedesca

  • di letisutpc
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Berlino 2016: musei, schnitzel e non solo! Cinque giorni alla scoperta dei tesori artistici e gastronomici della città

Meta della nostra gita estiva è quest’anno Berlino, che io’ho già visitato nel 2008, mentre per Francesco è la prima volta.

ORGANIZZAZIONE

VOLO: Ryanair da Bologna a Berlin Schonefeld: costo dei biglietti (acquistati circa un mese prima)124 € in due;

PERNOTTAMENTO: Hotelpension Margrit in zona Charlottenburg prenotata tramite Booking, per 5 notti abbiamo speso 342 € (colazione inclusa). Questo hotel non mi è piaciuto al 100% e fra poco capirete perché.

VISITA AL REICHSTAG: prenotata 2 giorni prima della partenza sul sito del Parlamento tedesco.

GUIDE TURISTICHE: con noi avevamo la Lonely Planet pocket, ma abbiamo consultato anche quella della National Geographic. Sul tablet ho scaricato la app Ulmon di Berlino, consultabile off-line con il GPS. Essere già stata a Berlino mi ha agevolato, così come sono stati di grande aiuto i diari di viaggio del sito Turisti per caso.

BERLIN WELCOME CARD SI O NO? Il nostro intento era di fare la BerlinWelcome card 5 giorni zone ABC ( € 40.50), poi abbiamo optato per il daily pass (7 €). Secondo me l’acquisto o meno della Welcomecard dipende da ciò che si vuole vedere e da quanto ci si vuole muovere. Da ricordare che nessun museo dell’isola dei musei è presente fra le riduzioni della card, mentre si possono trovare riduzioni per attrazioni tipo la Fernturm o il Berliner Dom e molte altre che a noi non interessavano. Il consiglio è quello di scorrere l’elenco delle attrazioni/monumenti/musei compresi nella carta (che non saranno gratis, bensì ad ingresso ridotto) e poi decidere se acquistarla o meno. Noi abbiamo optato per il MUSEUM PASS (entrata free per 3 giorni consecutivi in 50 musei, compresi i 5 dell’isola dei musei, costo 24 €) e non ce ne siamo pentiti.

Veniamo ora ai nostri 5 intensissimi giorni di vita berlinese.

DAY 1

Accolti da un violento nubifragio all’uscita dell’aeroporto, non possiamo far altro che correre verso la stazione di Schonefeld e prendere S+U bahn per arrivare quasi di fronte al nostro albergo. Fortunatamente ha smesso di piovere! Purtroppo, nonostante avessimo comunicato la data del check in qualche giorno prima, la reception è chiusa. Dobbiamo ridiscendere e chiamare il numero che appare sulla targa esterna dell’hotel, fortunatamente ci viene risposto e chiesto di salire. Ci appare un personaggio strano, che non parla quasi per niente inglese… ma 5 minuti fa dove era? Vabbè, è inutile indagare, l’importante è entrare in possesso della nostra stanza e partire alla (ri)scoperta della città. Appena varcata la soglia un flash back pazzesco: questa camera è identica a quella dove ero stata 8 anni fa in un altro albergo sempre qui a Charlottenburg! L’arredamento è veramente triste, il bagno minuscolo con asciugamani che provengono sicuramente dall’ex DDR… pazienza, tanto non siamo qui per fare lunghe soste in hotel, tanto vale vestirsi un po’ più pesanti e partire verso Kurfurstendamm, gli Champs Elysees di Berlino. Bellissime boutiques ma anche tanti ristoranti, bar, cinema e teatri si susseguono lungo questo viale elegante. Finalmente ci appare la sagoma inconfondibile della Kaiser Wilhelm Gedachtniskirche, uno dei pochi monumenti scampati ai bombardamenti della 2. Guerra Mondiale. Purtroppo è chiusa, così come la chiesa nuova al suo fianco, in compenso sono in piena attività numerose gru intente a costruire nuovi grattacieli su questa area, davvero molto più affollata, rispetto a 8 anni fa! Proseguendo nel nostro giro, gli ampelmann rossi e verdi del semaforo ci danno il benvenuto. Sono quasi le 21 ed ormai anche il famoso KeDeWe è in chiusura, non ci rimane che cercare un ristorante per concludere il nostro 1° giorno a Berlino. Spulciando fra i diari di viaggio di “Turisti per caso” ci aveva colpito il Dicke Wirtin, in una traversa della bella Savigny platz. Mai scelta fu più azzeccata: il posto è carinissimo, pieno zeppo di cianfrusaglie che lo rendono molto intimo e famigliare, un simpatico cameriere poi ci fa sentire ancora più a nostro agio

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