Belize, una vacanza al contrario

Il Belize non è molto conosciuto tra i viaggiatori italiani, la maggior parte delle persone a cui ho detto che andavo in vacanza in Belize mi ha risposto "Belize?! Dov'è sto posto? E' in Africa?". Persino il correttore ortografico del ...

  • di IgorDR
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il Belize non è molto conosciuto tra i viaggiatori italiani, la maggior parte delle persone a cui ho detto che andavo in vacanza in Belize mi ha risposto "Belize?! Dov'è sto posto? E' in Africa?". Persino il correttore ortografico del programma con cui sto scrivendo questo articolo, mi sta segnando Belize come parola sconosciuta! Il Belize si trova nella penisola dello Yucatan affacciato sul Mar dei Caraibi, confina con il Messico e il Guatemala, ha un'estensione paragonabile alla Sardegna e solo 250 mila abitanti. In compenso ha una delle barriere coralline più grandi del mondo, seconda solo a quella Australiana, dunque potete immaginare cosa significhi questo per noi subacquei.

UNA VACANZA AL CONTRARIO La prima volta che l'ho sentito nominare è stato durante il viaggio in Messico nel 1999, quando un italiano in barca mi disse che dopo Playa del Carmen si sarebbe recato in Belize (io ovviamente dissi "Belize?! Dov'è sto posto?"). Poi ho cominciato a sentirlo nominare nei diari di viaggio di coloro che si recavano in Guatemala: la tipica vacanza italiana in Guatemala (l'hanno fatta praticamente tutti gli Italiani che abbiano incontrato) consiste in Antigua, lago Atitlan, qualcuno va sul Rio Dulce, poi Flores per visitare le rovine di Tikal e infine alcuni si trasferiscono direttamente su un caye (isola) belizano per godersi gli ultimi giorni al mare.

Noi invece volevamo fare una cosa completamente diversa, fare il contrario di tutto quello che facevano gli altri (giustamente!?), passare cioè un mese intero solamente in Belize e fare una puntatina in Guatemala solo per vedere Tikal.

Quest'anno dunque, invece che parlarvi solamente delle immersioni (che per inciso sono grandiose), voglio spendere un po' di inchiostro per raccontarvi quello che offre l'interland di questo piccolo e sconosciuto paese, magari per incoraggiare futuri viaggiatori a non snobbarne la terraferma.

In poche parole il Belize è esattamente come me lo immaginavo, racchiude in sé alcune delle cose migliori del Centro America: natura, archeologia e ovviamente mare. Natura ------ Se vi piace il trekking e la natura, la sua giungla e i suoi parchi naturali protetti (sono veramente tanti, si fa prima a dire quello che non è un parco naturale) vi permettono di fare incontri incredibili.

Il Costa Rica ad esempio è la meta top dell'ecoturismo americano, ma il Belize non ha niente da invidiare: i tucani li incontri praticamente ogni giorno, le scimmie devi guardare che non ti piscino in testa mentre cammini (una situazione che assomiglia a quella dei nostri piccioni), i coccodrilli se non stai attento te li trovi sul tuo telo spugna e se sei fortunato (o sfortunato, dipende dai punti di vista) ti puoi trovare davanti anche un giaguaro o qualche altra belva feroce (vedi la foto che ho scattato... Con un potente zoom ovviamente).

Il Belize è ritenuto dagli americani la vacanza avventurosa per antonomasia: canoa lungo i fiumi selvaggi, speleologia in antiche caverne rituali Maya, jeep in mezzo alla giungla, sono tutte cose che si fanno e organizzano nel giro di qualche ora. L'unica cosa che mi è mancata è stata la mia KTM 250, probabilmente una volta arrivata là, non sarebbe più voluta tornare casa. Archeologia ----------- Parlando di archeologia, il Messico, che non offre certamente un ecoturismo ai livelli del Costa Rica, ha in compenso un retaggio storico precolombiano che altri paesi del Centro America possono vedere solo in cartolina. Il Belize invece ha anche questo, è disseminato di siti Maya; se avanzando nella giungla inciampate su qualcosa, è probabile che abbiate appena dato un calcio irriverente alla tomba di qualche antico sovrano; se stanchi di camminare vi sedete su una roccia, è molto probabile che stiate appoggiando le vostre blasfeme natiche sopra il tempio di qualche dio vendicativo. I siti Maya del Belize sono veramente incontaminati, magari per raggiungerli dovrete farvi 3 ore di fuoristrada nel fango (vedi Caracol ad esempio), altre volte dovrete navigare per 2 ore lungo un fiume (vedi Lamanai) oppure dovrete scalare una montagna conducendo nel frattempo una lotta impari contro nuvole di zanzare malariche (questo sito ve lo lascio scoprire da soli), ma quando giungerete sul posto è molto probabile che siate i soli turisti, avrete un intero sito solo per voi, potrete salire sulle piramidi più alte, scoperchiare tombe e penetrarvi dentro (non sto scherzando), tutto magari sotto gli occhi commiseranti degli archeologi al lavoro, che armati di spazzolino da denti stanno stancamente pulendo e catalogando quello che per voi sono solo delle comunissime pietre. MA UN DIFETTO CE LO DEVE AVERE?! Effettivamente volendo fare un appunto al Belize, devo dire che manca di una vera identità culturale al pari di altri paesi limitrofi: non ha ad esempio una tradizione culinaria come quella messicana, scopiazza un po' da tutti i paesi confinanti; non ha certo una tradizione musicale come quella cubana, nei bar si sente un po' di tutto, dal reggae all'heavy metal; non ha una tradizione artistica come ad esempio quella haitiana, troverete da comprare opere messicane, guatemalteche e haitiane, ma al quadruplo del prezzo che le trovereste nei loro paesi di origine. D'altra parte sono solo in 250 mila anime, se si fossero messi a cucinare, suonare e dipingere, chi sarebbe rimasto per andare a lavorare? IL DUBBIO MARITTIMO Sin dall'Italia e per tutto il viaggio nell'interland siamo stati perseguitati dal dubbio amletico "Ambergris o Caulker?". No, non sto parlando una strana lingua india e non mi è scivolato nemmeno un iguana in gola, Ambergris e Caulker sono i nomi dei due caye più famosi del Belize, la base di partenza di tutte le più belle immersioni. Prima di partire avevo scritto su diversi forum Internet per chiedere consiglio e praticamente a ogni persona che incontravo in Belize facevo la stessa domanda "E' meglio Ambergris o Caulker?". Oggi lo so! ...Ah vorreste saperlo anche voi? Quello che vi sentirete dire da tutti è che Caye Caulker è l'isola più tranquilla, mentre Ambergris è la più movimentata. Vi sentirete dire anche che Caulker è un po' meno cara. Quello che vi dico io è che come prezzi sono praticamente identiche, Caulker è un po' meno cara semplicemente perché lì, se volete, potrete trovare sistemazioni "molto modeste", frequentate da saccopelisti e rasta

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