Tra la vivace Bruxelles e l'affascinante Brugge

Alla scoperta di due città bellissime che meritano una visita

  • di Arwen8
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Approfittando delle offerte Ryanair, io e il mio compagno ci siamo regalati un volo davvero super economico (10€ a testa andata e ritorno) e ci siamo preparati a scoprire Bruxelles! Siamo partiti da Bergamo Orio al Serio verso le 13 e nel primo pomeriggio siamo arrivati sul suolo belga! Siamo atterrati a Brussels Charleroi, che risulta leggermente scomodo per raggiungere il centro città (dista circa 45 km); da lì è possibile prendere una navetta diretta che parte dal piazzale dell’aeroporto oppure utilizzare un bus (linea A; costo 6€) che porta fino alla stazione ferroviaria di Charleroi Sud da cui si prende il treno per Bruxelles (9,80€ è il costo del biglietto standard; nel caso aveste meno di 26 anni il costo è 6,20€).

Noi siamo scesi a Bruxelles Central, la stazione più centrale della città, che distava una decina di minuti a piedi dall'appartamento dove abbiamo alloggiato: è lì che ci siamo diretti subito, così da poter posare i bagagli e da poterci preparare per fare un primo giro della città. Una volta usciti, siamo andati alla ricerca del Mannenken Pis (simbolo della città) e, una volta trovato, ci siamo fatti trasportare dalle bellissime vetrine delle varie cioccolaterie presenti quasi in ogni strada del centro girando senza una meta precisa e assaporando l’atmosfera della città. Siamo arrivati alla Grand Place, la piazza principale di Bruxelles che lascia senza parole: è davvero spettacolare! Abbiamo deciso di andare alla ricerca di un posto dove mangiare qualcosina, dopo aver fatto un giro per le stradine del centro, aver passeggiato sotto le Galerie de la Reine, siamo giunti a Rue des Bouchers e qui ci siamo fermati da Leon, dove abbiamo cenato assaggiando qualche piatto tipico della cucina belga. Una volta usciti, siamo andati alla ricerca della Jeanneke Pis (più nascosta rispetto al suo alter-ego maschile) e abbiamo deciso di bere una birra in un locale dall’entrata particolarissima (un vicoletto che ti dà l’idea di entrare in un mondo quasi magico): Au Bon Vieux Temps è un locale piccolo, fuori dal caos, dove si può gustare una buona birra belga in tranquillità. Siamo poi tornati all’appartamento e ci siamo finalmente riposati dopo la lunga giornata.

Il secondo giorno abbiamo deciso di uscire da Bruxelles e fare un giro a Brugge, per cui ci siamo diretti verso la stazione centrale, dove abbiamo acquistato i biglietti (nel weekend le ferrovie fanno degli ottimi sconti, per cui vale la pena fare qualche giro anche fuori dalla città se si ha il tempo). Ci vuole un’oretta di viaggio; purtroppo al momento dell’arrivo, Brugge era avvolta nella nebbia quindi si faceva anche un po’ fatica ad apprezzarla del tutto, non appena però è uscito il sole si è dimostrata essere una cittadina molto affascinante e suggestiva. Abbiamo fatto un giro per tutto il centro, apprezzando la particolarità di questo piccolo gioiello (non perdetevi assolutamente il Markt e il Burg, i simboli di questa cittadina medievale da fiaba). Ci siamo diretti verso la parte nord dove sono presenti i mulini facendo una bella camminata. Abbiamo poi visitato il Museo delle Patatine Fritte (carino e simpatico da vedere!). Le patatine sono un cibo classico belga ed è incredibile il fatto che praticamente ad ogni angolo di Bruxelles si trovino posti che vendono degli enormi coni straripanti di patatine buonissime!

Tornati a Bruxelles, siamo scesi a Bruxelles Midi e, sfruttando il bel sole, abbiamo fatto un giro per la città, arrivando al Palais de Justice, dove abbiamo trovato un ascensore gratuito con cui si raggiunge uno spiazzo da cui si può godere di una bellissima vista della città! Da lì ci siamo spostati verso l’Eglise Notre-Dame du Sablon e la Place Royale, da cui abbiamo iniziato a scendere di nuovo verso il centro. Dopo aver mangiato qualcosa, siamo usciti nuovamente alla ricerca di qualche posticino dove bere della buona birra e abbiamo optato per il Golden bar, dove abbiamo provato una degustazione di sei birre belga.

Il terzo giorno ci siamo diretti verso la Zona EU: abbiamo visitato il Parlamentarium (il museo che racconta l’evoluzione dell’Unione Europea), abbiamo fatto una passeggiata nel parco che si trova alle spalle del Parlamento Europeo (Parc Leopold), dirigendoci verso il Parc du Cinquantenaire. Siamo poi tornati verso il centro della città arrivando fino al quartiere di Sante-Catherine, dove ci siamo fermati a mangiare qualcosa di veloce al Mer du Nord: qui si mangia in piedi il pesce in strada vicino a tavolini alti disposti sul marciapiede (la zuppa di pesce era buonissima!). Abbiamo poi deciso di provare il Museo del cioccolato, che vi consiglio assolutamente, anche solo per l’interessante dimostrazione che viene fatta da un cioccolatiere, che mostra la preparazione delle praline. Il cioccolato è l’altro must del Belgio (assieme alle patatine fritte), per cui Bruxelles straripa di negozietti che vendono cioccolato di qualsiasi tipo e in qualsiasi forma possibile! Alla sera abbiamo provato il pub più famoso di Bruxelles: il Delirium, dove abbiamo bevuto la nostra ultima birra su suolo belga (purtroppo il giorno dopo siamo già dovuti ritornare)

L’ultimo giorno, prima di dirigerci verso l’aeroporto, abbiamo deciso di fare un salto al Parlamento Europeo dove abbiamo partecipato alla visita all’emiciclo (molto bella e molto interessante!), solo dopo però aver fatto una buonissima colazione con baguette e croissant deliziosi a Le Pain Quotidien. Prima di lasciare Bruxelles abbiamo voluto provare anche i panini di Tonton Garby, un posto piccolino e un po’ nascosto ma che merita di essere trovato, perché fa dei panini buonissimi! Il proprietario è molto gentile e simpatico, per cui vi consiglio assolutamente di provare a farci un giro!

Dopo aver pranzato, siamo tornati all’aeroporto per riprendere l’aereo, lasciando così il Belgio, che mi ha piacevolmente stupito: Bruxelles si è rivelata essere una città davvero bella, vivace e tutta da scoprire, che sicuramente merita un’altra visita!

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