In Belgio alla scoperta di Gand, Bruges e Anversa

Io sono pronto per partire. Mi chiedo se lo sarà anche il mio fegato. Lo attendono tre giorni in Belgio tra patatine fritte, cioccolatini e waffles. Dopotutto sono tipici di queste zone e un viaggio deve essere completo anche dal ...

  • di tus-operator
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  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Io sono pronto per partire. Mi chiedo se lo sarà anche il mio fegato. Lo attendono tre giorni in Belgio tra patatine fritte, cioccolatini e waffles. Dopotutto sono tipici di queste zone e un viaggio, per essere vissuto al 100%, deve essere completo anche dal punto di vista culinario. Già, è proprio un peccato che vada matto per tutte queste cose!

Il nostro itinerario di soli tre giorni toccherà Gand, Bruges ed Anversa. Sono davvero molto belle e ricche di monumenti da visitare ma la più imperdibile è di certo Bruges. Un giorno per ciascuna cittadina può essere sufficiente perché i centri storici sono piuttosto raccolti e li si visita tranquillamente a piedi. Se riuscite ad aggiungere ancora un paio di giorni al tour, dovete assolutamente visitare Bruxelles, la capitale del Belgio. Io ci ero già stato alcuni anni fa per cui abbiamo deciso di non inserirla nel programma.

PRIMO GIORNO

Bene. Dopo un volo Ryanair da Bergamo, in compagnia di un libro letto tutto d’un fiato, verso le 10 eccomi a Charleroi, l’aeroporto di Bruxelles.

In questo breve viaggio alla scoperta delle più belle cittadine del Belgio sono in compagnia di Giorgio, Laura e Sergio. Ormai siamo rodati dopo la settimana a New York! Ritiriamo l’auto a noleggio e partiamo per Gand (Gent in francese), la nostra prima tappa. Dopo meno di 5 km ecco una pasticceria sull’angolo. “Entriamo a prendere i macarones e qualche dolcetto?” chiede Giorgio. Certo! E chi lo ferma? Mi fa impazzire quando, in viaggio, ogni 30 minuti si procaccia del cibo. Comunque sia, arrivati a Gand dopo 1.20 ore, ci sistemiamo all'Hotel Harmony, un bell'albergo in pieno centro. La visita dalla camera spazia sui canali, sui tetti delle case medievali e sui campanili gotici. Gent è proprio questo ed è una meraviglia!

Iniziamo la visita dal castello dei duchi delle Fiandre che risale al XII secolo ma che oggi è tutto ben ripulito sembra sbucare dalle fiabe. L'ingresso è a pagamento (c'è un museo all'interno) e, dato il poco tempo a disposizione, decidiamo di non entrare. Ah, mi ero dimenticato di dirvi che nel frattempo abbiamo pranzato e che qualcuno a caso ha preso poi una porzione di frites. E che buone! Si vede che le patatine fritte sono state inventate proprio in Belgio! Proseguiamo la visita tra canali, ponti, splendidi edifici e grandi piazze su cui si affacciano bei palazzi barocchi. I simboli della città sono però la torre del Belfort e l’alta cattedrale medievale che contiene il tesoro più prezioso di Gand: il polittico d’altare con la “Venerazione dell’agnello mistico”, un capolavoro dei fratelli Van Eyck (maestri dei “primitivi fiamminghi”) che mi ha lasciato senza parole. Bellissimo e perfetto. Per fronteggiare il freddo indovinate cosa propone Gio? Eccoci in un café a bere tè e mangiare una torta. Strano, vero? Se avete poco tempo a disposizione state tranquilli perché Gand si visita rapidamente. Bastano anche solamente 2-3 ore. Potete iniziare dal Gravensteen (il castello) e, con una passeggiata ad anello, toccare le seguenti attrazioni: Graslei (incantevole passeggiata sul fiume), Belfort (il famoso campanile), St-Baafskathedraal (la Cattedrale), Staduis (palazzo del Municipio), Graffiti Street (che non siamo riusciti a trovare), Vrijdagmarkt (una piazza su cui si affacciano antichi edifici) e Patershol (antico e caratteristico quartiere). E rieccoci al punto di partenza! Nonostante sia l'8 dicembre, il mercatino di Natale e la ruota panoramica, che sbuca sopra i tetti della città, sono ancora chiusi. L'inaugurazione avverrà solamente il giorno successivo

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