Belgio: storia, merletti e tanta allegria

Il motivo principale di questo viaggio era un approfondimento dei miei studi storici (sono una specialista di storia europea del 1500). Avevo appena tenuto una conferenza su Giovanna la Pazza (figlia dei Re Cattolici Ferdinando e Isabella) e suo marito ...

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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il motivo principale di questo viaggio era un approfondimento dei miei studi storici (sono una specialista di storia europea del 1500). Avevo appena tenuto una conferenza su Giovanna la Pazza (figlia dei Re Cattolici Ferdinando e Isabella) e suo marito Filippo il Bello (principe dei Paesi Bassi a cavallo tra il 1400 e il 1500) e sull’onda dell’entusiasmo mi ero trovata a fantasticare su quali tracce delle loro vite potessero esserci in Belgio, paese in cui hanno vissuto insieme e in cui non avevo mai messo piede prima...Detto = fatto.

Mia sorella mi ha detto che mi avrebbe accompagnata, la mia migliore amica anche.

Entrambe avevano voglia di prendersi qualche giorno di vacanza e di visitare posti nuovi.

Così a metà febbraio abbiamo prenotato il volo Ryanair (45 euro a/r) e siamo partite da Pisa verso Charleroi.

7.3.2008 Bruxelles Grazie al check-in online ci presentiamo all’imbarco mezz’ora prima della partenza, a mezzogiorno.

L’aereo da Pisa ha un ritardo di 15 minuti causa maltempo ma riusciamo comunque a prendere la prima navetta utile per raggiungere Bruxelles.

La navetta parte ogni 30 minuti e si ferma proprio davanti all’uscita dell’aereoporto.

Abbiamo poi raggiunto facilmente il nostro hotel con la metro, fermata Botanique, davvero una bella zona.

Non si può dire lo stesso dell’hotel Royotel che è piuttosto sporco e che ha il terribile difetto di non avere l’acqua calda nella doccia.

Però ce ne facciamo una ragione tanto dovremo starci solo una notte.

Ore 16.30: Molliamo i bagagli e ci dirigiamo subito verso il centro della città per un piccolo tour.

Le fermate Parc e Gare Centrale della metro sono le più comode per chi voglia raggiungere il cuore del centro storico: Cattedrale, Albertine, Grand Place.

Favorevolmente stupite dal clima benevolo (cielo coperto ma senza pioggia) ci lanciamo in un tour delle piazze principali.

Le tentazioni gastronomiche però sono tante...Nemmeno 100 metri e subito ci fermiamo per una gauffre! Questi dolci stupendi si trovano in due forme diverse, quella di Bruxelles e quella di Liegi.

Personalmente preferisco quella di Liegi, più croccante ma forse anche più pesante...Quella di Bruxelles è più morbida e leggera.

Vi consiglio di non eccedere in aggiunte di panna montata, cioccolata etc, sono buonissime al naturale e già abbastanza pesantuccie da digerire! Dopo un giro di rito sulla Grand Place e le vie limitrofe, compreso il celebre Manneken Pis, ci siamo fermate per cenare con un menù turistico a 12 euro. Niente male, zuppa del giorno e pollo con patatine fritte.

A nanna, domattina si parte per Bruges! 8.3.2008 Bruges Bruges è veramente una città gioiello, una città museo, incantevole, sospesa nel tempo.

Siamo arrivate in un sabato che minacciava di essere piovoso e che invece si è rivelato soleggiato e temperato.

Abbiamo visitato subito la cattedrale, con le tombe monumentali di Maria di Borgogna, madre di Filippo e di Carlo il Temerario, nonno di Filippo.

Poi il museo dei pittori fiamminghi, Groninge, molto belle le prime sale, meritano una visita attenta (audioguida inclusa nel prezzo del biglietto).

Un po' meno interessanti le ultime sale.

Abbiamo passeggiato piacevolmente lungo i canali, fino a raggiungere la zona del beghinaggio, un luogo fuori dal tempo, immerso in un silenzio che spinge l'animo alla contemplazione.

Persino i turisti più casinari tacciono...

Non resistiamo alla tentazione di una Gauffre mentre visitiamo la piazza principale della città il Markt, veramente armoniosa e ben conservata (alcune case sono originali del 1600, sembra di stare dentro un quadro!)

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