Tarantella e Romagna Mia

PREFAZIONE: io e la mia orchestra Romagna Mia, siamo sta invitati dalla Leonardo da Vinci, associazione culturale nata nel 1963 da un gruppo di emigranti italiani ed, a suonare a Seraing, cittadina a pochi passi da Liegi in occasione di ...

  • di LAURA V.
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  • Viaggiatori: in gruppo
 

PREFAZIONE: io e la mia orchestra Romagna Mia, siamo sta invitati dalla Leonardo da Vinci, associazione culturale nata nel 1963 da un gruppo di emigranti italiani ed, a suonare a Seraing, cittadina a pochi passi da Liegi in occasione di un gemellaggio con Gatteo, ridente località della riviera romagnola.

Appena tornata, assai colpita da quello che là ho trovato, scrivo una e-mail al mio caro amico Lorenzo (abruzzo/pugliese da tanti tanti anni trasferitosi ai confini con la Svizzera) per comunicargli le mie emozioni.

Forse sono riuscita a trasmetterle anche a lui visto che mi risponde subito, invitandomi a pubblicare quanto da me scrittogli su Turisti per Caso, visto che questo per me è stato effettivamente un viaggio PER CASO, e viaggiare non è sempre solo per andare in mega alberghi con mega buffet al di fuori di ogni realtà territoriale.

Con questo racconto voglio ringraziare tutte le persone che ho incontrato, che mi hanno arricchito in poche ore insieme, con i loro racconti e le loro esperienze ben più che tante altre che conosco da una vita.

Un ringraziamento caro al Sig. Santamaria, clandestino fondatore (naturamente insieme a tanti altri) del partito comunista belga, (in estate veniva con un amico in vacanza a Rimini e la sera andava a lavare i piatti gratis alla festa dell'Unita!) a Totò che ha voluto a tutti i costi che gli cantassimi BELLA CIAO, a sua sorella nata e cresciuta in Belgio ma italianissima, la quale guarda Rai 1 ed è sconvolta (ed anche un po' offesa come italiana) da tutte le nostre vallette ed annunciatrici, stiracchiate e siliconate e a tutti coloro di cui non ricordo i nomi ma i cui visi e sorrisi rimangono impressi nel mio cuore.

A voi, alla vostra fatica, al vostro coraggio, alle umiliazioni che avete subito, alla riscossa economica e sociale che avete saputo ottenere, grazie di cuore! Sono sfinita!!! Poche ore di sonno dopo il viaggio più lungo della mia vita: 17ore e ½ all’andata e lo stesso al ritorno! All’andata ho guidato fino a Lucerna ed al ritorno, che abbiamo cambiato strada, fino a circa 100 Km. Da Digione.

Sì abbiamo cambiato strada perché gli svizzeri sono dei veri rompicoglioni, poco prima della frontiera ho fatto salire tutti in macchina (a parte Roberto ed un altro, il più leggero!) e poi ci siamo presentati, noi dalla parte dei turisti e non ci hanno neanche chiesto i documenti e loro, come ci aveva detto lo spedizioniere a Cesena che ci aveva preparato i documenti, dalla parte delle merci in transito.

Noi, attaccato il bollino dell’autostrada siamo andati via come l’olio e li abbiamo attesi al primo autogrill: solo che l’attesa è stata bella lunghetta, visto che prima gli hanno detto che non dovevano fare la fila alle merci ma al turistico e poi è gli hanno fatto cambiare la fila due / tre volte, insomma un gran casino.

Quando poi siamo arrivati al confine con la Francia, a quel punto si è incolonnato al turistico, ma quando ha chiesto che gli timbrassero i documenti per l’uscita (è obbligatorio riconsegnarli timbrati alla prima dogana francese), gli hanno detto che doveva andare alla dogana delle merci (che è proprio da un’altra parte) e là è cominciata l’odissea, ...No vada là, ...No venga e aspetti qua,...Dove cazzo va!...Insomma abbiamo perso un bel po’ di tempo! A quel punto ci siamo decisi a cambiare l’itinerario del ritorno, visto che all’andata i documenti necessari ce li avevamo già belli che pronti ma al ritorno avremmo dovuto fare la fila in dogana o andarci cercare uno spedizioniere o in Belgio o in Francia, ...Tanto più che di sicuro la fila del lunedì non sarebbe stata quella del sabato

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