Bruxelles

Abbiamo scelto questa destinazione perché era quella più economica offerta da Ryanair e dopo il megaviaggio in Islanda preferivamo risparmiare. Siamo partiti il 22 Agosto alle 8.30 (con il sole) da Orio al Serio, volo puntuale e molto tranquillo. Atterrati ...

  • di *swan77*
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Abbiamo scelto questa destinazione perché era quella più economica offerta da Ryanair e dopo il megaviaggio in Islanda preferivamo risparmiare.

Siamo partiti il 22 Agosto alle 8.30 (con il sole) da Orio al Serio, volo puntuale e molto tranquillo. Atterrati a Charleroi ci siamo accorti che c'era la nebbia e faceva davvero freddo, insomma, siamo precipitati nell'autunno! Dopo aver recuperato il bagaglio (è stato molto rapido e semplice, c'è un solo nastro), siamo usciti in cerca del bus che ci avrebbe portato in città. Avevo letto che il biglietto si pagava direttamente all'autista, invece, arrivati sul posto, ci siamo accorti che gli altri ne erano già provvisti, allora siamo rientrati e abbiamo trovato la biglietteria (dagli arrivi si prosegue all'interno dell'aeroporto ed è accanto all'ultima uscita). Costo del biglietto è di Eur. 10, 50 per persona a tratta, il viaggio è durato meno di un'ora e intorno alle 11.30 eravamo già alla stazione Midi (che è la stazione sud). Con un po’ di difficoltà abbiamo trovato il simbolo della metropolitana (potrebbero anche facilitare un po’ di più la ricerca!), ma prima di prenderla ci siamo fermati a mangiare un panino, visto che il check in dell'albergo era a mezzogiorno (anche se ci avevano detto che avrebbero fatto di tutto per darci una camera anche prima, ma ne abbiamo approfittato per pranzare).

Scesi in metropolitana, abbiamo deciso di acquistare un carnet da 10 corse (da obliterare ogni volta) per Eur. 10,50.

Anche qui non è stato facilissimo individuare il mezzo che faceva al caso nostro (di solito non siamo così impediti, ma davvero non è molto semplice capire come funziona!), anche perché per andare al nostro albergo non si doveva in realtà prendere la metropolitana, ma un tram sotterraneo.

Abbiamo poi capito che ci sono più linee di tram che passano da lì, ma potevamo prenderle tutte, visto che il tratto che serviva a noi era comune.

Quindi siamo saliti su questo tram da due carrozze (e con porte strettissime, pensavo che la valigia non ci passasse) e con un po’ di apprensione siamo arrivati a destinazione (fermata: Bourse).

Risaliti in superficie, siamo riusciti a orientarci e siamo arrivati al nostro albergo, che si è rivelato una bella sorpresa, il personale è molto gentile (di solito per prenotare un alloggio cerco qualche commento in Internet, ma in questo caso ho prenotato senza sapere nulla e dopo la brutta esperienza a Parigi eravamo un po’ preoccupati! Il sito è www.Atlas.Be e servono i dati della carta di credito come garanzia).

La stanza era forse un po’ piccola, ma molto pulita, nuova e silenziosa, all'ultimo piano (grazie a una promozione estiva, il prezzo era di Eur. 75.= a notte, colazione compresa). L'albergo è alle spalle della Borsa e si arriva a piedi in centro, cosa molto utile.

Dopo aver lasciato i bagagli, siamo usciti e ci siamo diretti verso la Grand Place, davvero spettacolare e l'unica cosa per cui vale la pena venire a Bruxelles! Sembra davvero un immenso teatro, con edifici storici lungo tutto il perimetro, con i classici tetti spioventi a "scalini", molto caratteristici.

La piazza è piena di ristoranti, locali e le vie d'intorno pullulano di negozi di cioccolatini e di gadget relativi alla birra (per cui il Belgio è famoso, ce ne sono più di 250 tipi!).

Siamo entrati all'ufficio turistico, dove per 3 Eur abbiamo preso la cartina di Bruxelles e una miniguida della città (in inglese).

Quindi abbiamo fatto il giro della piazza leggendo sulla guida i nomi dei vari palazzi e scattando foto da tutte le angolazioni, poi ci siamo diretti verso il Manneken Pis (la statua del bambino che fa la pipì), non mi aspettavo un granché, ma certo non una statua così piccola! Non capisco tutto questo entusiasmo, c'era sempre una folla che faceva fotografie! Abbiamo svoltato a destra e alla fine della strada ci siamo trovati di fronte a un egozio di libri usati molto grande, peccato che i libri fossero soprattutto in francese, lingua che non parliamo. A proposito, ho fatto meno fatica a parlare inglese a Parigi che qui! Proprio non me lo aspettavo! Alla fine loro parlavano in francese e noi rispondevamo in italiano (per fortuna sono due lingue abbastanza comprensibili!)

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