Belfast West

Tour nell'Irlanda del Nord

  • di alexooj_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Periodo: dal 17 al 20 Gennaio

Volo: RyanAir 39 euro

Cambio: 1 euro 0,70 pound

Guida : Lonely Planet Belfast

Hotel: Dublino Central Hotel 80 la singola; jurys Inn Belfast 69 la singola

La decisione di partire è stata preso una settimana prima, così all'improvviso, cosa alquanto inusuale per noi, come inusuale è la presenza di una terza persona: Nando, amico da una vita, ma mai compagno di viaggio. E la cosa bella è che l'idea di partire sia stata proprio la sua. Le mete in ballo erano 2: Belfast e Siviglia. Io ero propenso più per Siviglia, per via del clima e per la possibilità di visitare anche Cordoba e Granada, ma alle votazioni sono andato in minoranza. Così abbiamo prenotato per Belfast.

Logicamente voleremo su Dublino, con ryanair, il diretto per Belfast lo effettua solo una compagnia, ma parte solo di giovedì e domenica, giorni per noi molto scomodi.

17 Gennaio

Il volo da Ciampino previsto per le 11 parte con quasi mezz'ora di ritardo, così atterriamo all'incirca alle 13. Siamo 1 ora indietro rispetto all'Italia. Decidiamo di trascorrere la prima notte a Dublino (ci sono stato già 2 volte e ricordo che c'era un bel movimento) e partire l'indomani per Belfast. Visto che eravamo in 3 pensavo convenisse il taxy, ma ci viene chiesta come cifra 35 euro, così optiamo per il bus, 6 euro, che ci lascia di fronte al trinity college. Da lì al nostro hotel sono circa 100 metri. L'hotel è molto carino, ma sopratutto centralissimo. Lasciamo i bagagli in camera e andiamo subito al Temple Bar per pranzare, il tutto accompagnato da una birra, rigorosamente Guinness. Finito il pranzo decidiamo di cambiare pub, optiamo per il quays. C'è musica dal vivo e tantissima gente. Solita birra e poi in camera. Doccia e di nuovo in giro. Sono le 18, e i locali sono stapieni. Giriamo per grafton street, la via dei negozi e poi o'connoli street, finché non ci viene fame e andiamo al St. Oliver. Ceniamo con filetto con purè di fave e patate fritte, accompagnato dall'immancabile birra, spesa 30 euro circa. Dopo cena andiamo in un locale dove c'è musica latina. Stiamo il tempo di bere una cosa, poi la stanchezza inizia a farsi sentire, e torniamo in stanza.

18 Gennaio

Sveglia alle 7:30, facciamo colazione in hotel 5 euro la continentale, 10 la tipica irlandese, e con il taxy ci facciamo portare in stazione. Alle 10 avevamo il treno per Belfast, biglietti prenotati on line, 18 euro, e in 2 ore circa arriviamo alla stazione centrale di Belfast. Da lì prendiamo un altro treno che in 3 fermate ci porterà a Victoria station, proprio a ridosso del nostro hotel. Anche qui lasciamo i bagagli in camera e usciamo. Nella hall dell'hotel c'è un signore che propone tour, contrattiamo subito per il black cab, il tour dei murales di Belfast e le giant s causeways per il giorno seguente.

Il tour con taxy sarebbe partito tra 30 minuti così da avere il tempo per mangiare qualcosa dal difronte subway. Puntuale l'autista ci viene a prendere in hotel, costo 30 pound. Iniziamo il tour con shankill road, la zona protestante. Scendiamo ci fa vedere i murales e ci racconta la storia, peccato non capire a perfezione l'inglese, era molto interessante, soprattutto quando diceva che lui era un militante dell'Ira e che è stato in galera per 5 anni, emblematica la sua frase: Belfast e Irlanda, non Inghilterra! Subito dopo andiamo al muro della pace. Ho visto sia quello di Berlino che quello in Israele, e devo dire che non ha niente da invidiare ai primi due. Il muro ogni sera alle 17 si chiude. Sarà alto più di 10 metri e alle nostre domande sul perché sia ancora attivo nonostante ci sia la pace firmata dal 1998, ci ha risposto... perché si odiano ancora e si ammazzerebbero. Ci dà anche dei pennarelli per scrivere i nostri nomi sul muro e ci porta nella zona cattolica, falls road, e esordisce dicendo: benvenuti in Irlanda! Come prima cosa ci porta al garden memorials dove ci sono i nomi delle persone morte negli scontri. Ci spiega come siano morti molti di loro e del fatto che fossero tutti combattenti volontari e non di professione, dei torti che subivano dalla polizia, degli interrogatori e dei fermi preventivi e senza ragione (sicuro lui è di parte, però...). Su molte case è esposta la bandiera palestinese e ci dice che sono solidali con loro. Poi ci porta a vedere il murales più famoso, quello di Bobby Sand, il suo comandante e politico, morto durante lo sciopero della fame. Ci fa vedere la sede del sinn Finn, il loro partito, e poi ci riporta verso l'albergo. Gli chiediamo se ci può far vedere qualcosa della città, così ci fa passare davanti l'università e la cattedrale di Sant'Anna. La visita dura circa 1 ora e mezza ed è molto bella e interessante. Dall'hotel ci dirigiamo verso la City hill, il monumento più famoso, da lì parte la zona dei negozi molto carina. Decidiamo che era il momento di una pausa, scegliamo come pub il crown liquor pub, il più antico. E' molto bello, tutto in legno con separè. Torniamo in hotel e per cena andiamo al Made in Belfast. Ceniamo molto bene spendendo 23 pound

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