Verde Baviera

Monaco, Fussen e un salto a Innsbruck

  • di Stefano85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo aver visitato Berlino due anni fa, la mia passione di andare per l’Europa incontra di nuovo la Germania, e questa volta è la Baviera la meta scelta insieme a un mio amico. Scegliamo la soluzione treno, molto comoda per chi come noi abita in Romagna, da Bologna il treno è diretto per Monaco (sono due, l’Eurocity 84 e 85) e prenoto il biglietto di andata a fine marzo a 45 euro a testa sul sito delle ferrovie tedesche. Il viaggio dura sei ore, e scegliamo il treno delle undici e cinquanta che arriverà a Monaco alle sei e mezza del pomeriggio. La vacanza prevederà mete intermedie per cui il ritorno lo facciamo da Innsbruck che visiteremo l’ultimo giorno, e comprando il biglietto solo la settimana prima paghiamo 60 euro a testa per la tratta Innsbruck-Bologna.

Arrivati nella grigia stazione di Monaco puntualissimi, scegliamo di fare i biglietti anche per Fussen, dove visiteremo il castello di Neuschwanstein un paio di giorno dopo, utilizzando le macchinette automatiche subito poste davanti ai binari. Poi ci dirigiamo l’albergo, l’Ibis Arnulfpark che si raggiunge con quattro fermate di tram (numeri 16 e 17), di quelli blu che corrono paralleli alla stazione. Una singola corsa costa 2,80 e per i nostri spostamenti quotidiani scegliamo di fare il biglietto giornaliero a 6,30 euro a persona sempre dalle macchine automatiche che prevedono anche la voce in italiano. L’hotel mi sento di consigliarlo, nonostante la colazione extra che comunque scegliamo di fare sempre in giro per Monaco e mai lì, pertanto paghiamo i 141 a testa (circa 45 euro a notte) per le tre notti prenotate su booking senza l’aggiunta del costo della colazione. Ci dirigiamo subito a piedi verso Marientplaz oltrepassando Karlsplatz con al centro la sua graziosa fontana, e il viale pedonale che ci si apre pullula già di gente. É sabato 24 giugno e il tempo è abbastanza buono, la serata la trascorriamo all’Hofbrauhaus, il grande locale con tavolini anche nel cortile adiacente, all’aperto, dove il vociare di entusiasmo tra risate e fiumi di birra martella costantemente le orecchie. Ci si siede, nella sua parte interna, su grandi panche di legno in tavolate altre con persone che non si conoscono, si ordina ai camerieri vestiti di scuro (o alle cameriere in abiti bavaresi!) e si paga direttamente a loro alla fine. Considerate che a Monaco la birra piccola non esiste, si va a mezzo litro o a litro, regolatevi! La stanchezza sale e così ci ritiriamo presto in camera dopo aver fatto un importante giro perlustrativo per Odeonsplatz, che ospita un grande concerto all’aperto di musica classica proprio davanti alla Residenz, ossia il palazzo Reale bavarese che non riusciremo però a visitare nel corso del nostro soggiorno.

Domenica 25 giugno è il giorno designato per la visita all’Allianz Arena, lo stadio del Bayern Monaco. Al mattino purtroppo ci svegliamo con la pioggia e la cornice è completamente differente da quella di 24 ore prima. La mattina vola via in fretta e in maniera abbastanza inconcludente dato il tempo, e alle 13.30, proprio mentre il meteo ci dà una tregua, ci dirigiamo verso lo stadio. A Monaco ci sono linee di treni in superficie e sotterranei, noterete i cartelli U e S che stanno a specificare la U-Bahn e la S-Bahn. Prendiamo la prima, e con un cambio ci dirigiamo nel profondo nord scendendo alla fermata Frottmaning della U6 di colore blu. Un piccolo pezzo a piedi ci separa dallo stadio inaugurato nel 2005 con la sua copertura composta da tanti “cuscinetti” che si può illuminare di rosso quando gioca il Bayern, di bianco quando gioca la nazionale tedesca e di azzurro quando gioca l’altra squadra della città, il Monaco 1860. La visita parte prima dal museo, splendido per chi come noi ama il calcio e soprattutto la sua storia, e poi con la guida dentro allo stadio nella tribuna principale, nel tunnel di ingresso al campo e nello spogliatoio della squadra di casa. Ci accoglierà anche la grande sala delle conferenze stampa, e al termine si può visitare il grande Fan Shop della squadra. Il tutto è costato 19 euro e si può prenotare sul sito del Bayern con la guida in inglese o in tedesco. Il nostro gruppo era talmente numeroso che hanno dovuto dividerci in due ulteriori gruppi di visita. La zona è un po’ asettica e isolata, ma la visita merita. Rientriamo verso Monaco e decidiamo di fermarci nella zona dell’Olympiapark (linea arancione, U3) dove troviamo casualmente anche una grande fiera in corso. Consiglio la visita di questa grande area in cui si può camminare, andare in bici e giocare a tennis nei numerosi campi dell’area. C’è anche l’Olympiastadion, l’impianto inaugurato per le Olimpiadi del 1972. È infatti in tale complesso che si sono svolti i giochi Olimpici di quell’anno. Si fa ora di rientrare in città e decidiamo di fare il bis all’Hofbrauhaus. Ciò che non ho specificato prima è la zona in cui si trova il locale, ossia in una graziosa piazzetta al termine di un vicolino che prevede negozi e altri pub (tra cui uno irlandese), raggiungibile a piedi da una traversa della strada che porta a Marienplatz

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