Germania per caso: da Berlino alla Baviera on the road

Obiettivo: il giro della Germania in 11 giorni, abbinando una componente culturale, fatta di visite e passeggiate in luoghi incredibilmente storici, e una parte relax con terme, casinò e aria di montagna purissima

  • di aleambro81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Prima esperienza della mia vita in Germania, mentre quarta per mia moglie ma con precedenti solo su Berlino. Partecipanti al viaggio: marito e moglie, sopra i 30 anni.

Siamo rimasti in Germania 11 giorni, cercando di abbinare in questo breve periodo una componente “culturale”, fatta di visite e passeggiate in luoghi incredibilmente storici, ed una parte “relax”con terme, casinò e aria di montagna purissima. A posteriori ed in sintesi estrema possiamo dire che è stato un viaggio meraviglioso, divertente e ricco di sorprese. I nostri umili obiettivi di partenza sono stati ampiamente realizzati.

Il viaggio parte da Roma con aereo diretto a Berlino mentre il ritorno l’abbiamo programmato a Monaco di Baviera. Nella capitale tedesca siamo rimasti tre notti e solo l’ultimo giorno abbiamo affittato l’auto (una Volkswagen station vagon con km illimitati a 310 euro per 8 giorni presa con Europcar). Ci siamo quindi diretti verso ovest e poi a sud trascorrendo in rigoroso ordine una notte in un castello a sud di Hannover (Schlosshotel Münchhausen), una notte sulla strada della fiabe (Polle per la precisione), una notte a Rothenburg ob der Tauber, poi una notte a Baden Baden e per finire 4 notti a Ettal, in bassa Baviera al confine con l’Austria. Il totale km percorsi è stato circa 2000 con prezzo del gasolio al litro oscillante tra 1,35€ ed 1,4€, a seconda delle diverse zone.

Siamo arrivati a Berlino il pomeriggio del 3 agosto, per nulla stanchi del viaggio con Lufthansa (300€ p.p. a/r ma che qualità!), decidendo di scoprire subito l’atmosfera della città. Non è un caso se cominciamo questa mini guida citando l’atmosfera berlinese. L’ex sede del partito nazista è ora una città modernissima: rasa al suolo al 75% dopo la seconda guerra mondiale, i tedeschi si sono dati un gran da fare per ricostruire e così hanno sperimentato. Ne è nato un orribile muro di 160 km, costruito in una lunga notte del 1961 ma ne è sorta anche una città snella, ariosa, elegante, accessibile ed innovativa in campo artistico ed ovviamente architettonico. I più importanti architetti di Spagna ed Italia si sono dati appuntamento a Berlino per provare a ricercare qualcosa di nuovo (e ce l’han fatta). Con alcune zone somiglianti alla ben più nota New York, con scorci londinesi e piazze con annessi beergarten imbanditi di wurstel e romantici ricordi della vecchia repubblica democratica, Berlino ha un fascino sopraffino e delicato. Il profumo è quello della storia contemporanea, una storia che anche la nostra generazione ha vissuto in pieno. La guerra fredda la si può respirare passando da un lato all’altro della città, girando in bicicletta, guardando i favolosi murales o la tipica edilizia popolare dell’est.

A Berlino abbiamo dormito 3 notti al wyndham grand hotel potsdamer, a circa un km dall’omonima piazza potsdamer; si tratta di un’offerta trovata su hotels.com, un 4 stelle da poco meno di 40 euro a notte con colazione esclusa. Le colazioni fatele nei bar (o loro similari): ce ne è uno (color arancio) sotto i portici di potsdamer che vende cibo biologico ed anche a buon mercato (non ricordo proprio il nome). A posteriori dormire nei dintorni del centro si rivelerà una buona scelta. Potsdamer è davvero bel collegata ai luoghi d’interesse della città. Dopo la prima bionda del Sony Center ci spostiamo in direzione porta di Brandeburgo, l’unica superstite delle 18 sorelle abbattute durante la 2 Guerra. Ed è proprio a metà strada che scopriamo un impressionate museo a cielo aperto dedicato all’olocausto, un sofisticato insieme di cunicoli e finte lapidi di un colore grigio scuro che, in maniera asimettrica ed irregolare, ricoprono l’intera piazza. Un luogo da visitare assolutamente per ammirarne la simbolicità. Dalla porta di Brandeburgo-percorrendo circa 3 km- ci siamo diretti verso il fiume, verso Alexander Platz, la via principale della Berlino imperiale, la via dei musei e delle arti e del bellissimo duomo. Una volta raggiunto il fiume, girando sullo stesso, a sinistra, si aprono due ristoranti abbastanza lussuosi. È la zona del museo della DDR. Ma ormai è tarda notte e ce ne andiamo a dormire

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