Baviera e Franconia: tanto belle e tanto vicine

Arte e storia, natura e modernità... la Baviera e la Franconia ci sono piaciute veramente tanto e, sorpresa, possono essere anche economiche

  • di Marina68
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: quattro
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quest’anno io (Marina) e la mia famiglia (marito e due figli quasi adolescenti) abbiamo deciso di far precedere la nostra solita vacanza in montagna sulle Dolomiti da una settimana in Germania. Devo dire che questo paese ci ha conquistato: arte e storia, natura e modernità oltre alla cordialità della gente ne fanno senza dubbio una meta molto interessante, da conoscere in più tappe e, sorpresa, può essere anche economica. E veniamo al nostro viaggio con qualche indicazione pratica.

Lunedì 15 agosto

Partenza alle 7.00 dalla nostra cittadina laziale e, alle ore 12.00, arrivo a Mantova: la scelta è stata fatta un po’ per spezzare il viaggio e un po’ per il desiderio di visitare questa splendida città. Abbiamo raggiunto l’ostello a Rivalta sul Mincio, dove avevamo prenotato poco tempo prima una stanza: si tratta di una struttura semplice e carina che affaccia direttamente su un’ansa del fiume Mincio. Un posto molto riposante.

Lasciati i bagagli ci rechiamo subito a Mantova .. che dire se non che è bellissima, uno scrigno di arte rinascimentale lasciatoci dalla famiglia Gonzaga. Approfittando di un’apertura straordinaria ferragostana (perché il lunedì di solito è chiuso) visitiamo il Palazzo Ducale (e il collegato Castello San Giorgio) con audio-guida: la visita richiede circa due ore /due ore e mezza. Davvero molto bella la Camera degli Sposi con i famosi affreschi del Mantenga.

Quindi ci dedichiamo alla visita della città, soffermandoci nelle sue piazze e chiese. Tralasciamo il Palazzo Tè, preferendo tornare, verso le ore 17.30, al nostro ostello dove approfittiamo di una bella gita sul Mincio su un battello ad energia solare che è attraccato proprio di fronte alla nostra struttura. La sera, a piedi, attraverso un bel percorso pedonale, ci rechiamo al Santuario della Madonna delle Grazie, fatto costruire dai Gonzaga come ringraziamento per non essere stati colpiti da un’epidemia di peste abbattutasi sulla città: incredibile la “collezione” di storici ex-voto di mani, occhi, mammelle, cuori in cera che tappezzano le pareti, come pure la serie di statue in cartapesta rappresentanti le torture dell’epoca (inclusa l’immersione in acqua bollente). Troviamo il santuario in festa per la “Fiera delle Grazie” che si tiene ogni ferragosto e così, dopo la visita del santuario, ci soffermiamo ad ammirare i bei lavori dei “madonnari”, sul sagrato antistante la chiesa, assaggiamo le prelibatezze mantovane in una delle “trattorie” affacciate sul viale che conduce al santuario (risotto alla salsiccia, ravioli alla zucca e il cotechino) e visitiamo la fiera, brulicante giorno e notte di bancarelle e di gente.

Martedì 16 agosto

Si parte per Bolzano: breve visita e pranzo in questa bella città, che ci accoglie con un sole caldo e tanta gente nel suo bel centro pedonale e via verso l’Austria. Per visitare i castelli di Ludwing abbiamo scelto come base Reutte, un grazioso paese austriaco al confine con la Germania. La scelta si è rivelata ottima: si tratta di un tranquillo paese tirolese in una bella vallata verde. Qui pernotteremo per tre notti all’Haus Muller a Wangle (frazione di Rette)… ci troviamo veramente bene, grazie alla calda accoglienza della padrona di casa. Dopo una soddisfacente cena al gashof Kroll, vicino al nostro bed and breakfast - cucina rigorosamente tirolese, da evitare invece la pasta - e dopo una sosta in un vicino paese per assistere a balli e canti tirolesi con l’immancabile jodler, si va a nanna

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