Esplorando Barcellona

Breve soggiorno nella principale città catalana, ferita dall'attentato terroristico e a pochi giorni dal referendum

  • di marmottaontour
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Avendo a disposizione un tempo limitato (una settimana) e un badget non elevatissimo, per quest’anno ho deciso di concedermi una vacanza cittadina, all’insegna dell’esplorazione di una città europea. Sì, ma quale? Inizialmente le opzioni sono varie ma alla fine la scelta ricade su Barcellona, in fondo non ci sono mai stato e poi è una delle poche città su cui Ryanair vola anche partendo da Torino (così limito un po’ le spese). Per organizzare il viaggio mi affido alle informazioni trovate su internet e ai diari dei TPC che come sempre si rivelano molto utili.

Pronti via trovo una bella offerta sul volo e una sul pernottamento che prenoto subito ma, dopo appena qualche giorno ecco che si verifica il terribile attentato sulla Rambla. Smaltito un po’ di panico iniziale e analizzata bene la situazione decidiamo di partire comunque in fondo manca ancora qualche settimana prima del nostro arrivo in città.

Primo giorno

Partiamo di Torino poco dopo le 13 e in poco più di un’ora siamo a Barcellona. In volo con noi ci sono anche dei ragazzi che si recano in città per un addio al celibato e devo ammettere che ci hanno tenuto ben allegri per tutto il tragitto.

Con l’autobus dall’aeroporto in una mezz’oretta siamo in piazza Catalunya e da qui, percorrendo il nostro primo tratto sulla Rambla, in dieci minuti siamo in hotel (Hostal La Terrassa). Sbrigate le formalità del check in lasciamo i bagagli in camera e subito usciamo per prendere confidenza con la città. Decidiamo di tornare sulla Rambla e proseguire, da dove avevamo interrotto in precedenza fino verso il mare per concederci una bella passeggiata ammirando la statua di Colombo e il porto.

Rientrando poi lungo la Rambla che è quasi ora di cena decidiamo di trovare un posticino dove mangiare. La scelta è veramente molto varia e ci sono decine di locali che propongono tutti menù invitanti a prezzi abbordabili. Decidiamo di fermarci al Gran Rambla 1840 dove mangiamo una buona tapa e una paella anche se il servizio è decisamente scadente.

Dopo la cena decidiamo di continuare la nostra passeggiata lungo la Rambla per prendere confidenza con la vita notturna della città.

Secondo giorno

Il lunedì è il nostro primo giorno completo a Barcellona e lo dedicheremo interamente a Gaudì.

Dopo una buonissima colazione da Donkin Coffeé (bomboloni alla crema da sogno) prendiamo la metropolitana e ci dirigiamo alla Sagrada Familia. Non credo esistano parole per descrivere appieno le emozioni che si provano al suo cospetto. Le facciate sono splendide e la cura dei dettagli (nonostante sia un’opera eternamente incompiuta) è qualcosa di stupefacente, le foto si sprecano. L’interno della struttura invece ci lascia un po’ perplessi. Pur essendo molto bella anche all’interno da l’impressione di essere un po’ “fredda” se paragonata a quello che è l’esterno.

Usciti dalla Sagrada Familia ci concediamo anche un visita al museo che si trova sotto la cattedrale nel quale sono presenti numerosi bozzetti preparatori dei vari particolari della Sagrada Familia e viene illustrato come Gaudì abbia preso spunto dalla natura per ogni particolare aspetto della chiesa. Successivamente abbiamo optato per una bella passeggiata muovendoci in direzione della Casa Mirò e della Casa Batllò in modo da poter osservare anche un po’ della città al di fuori delle zone più turistiche. Durante il percorso ci fermiamo in un piccolo locale (Restaurant Diagonal, su Avinguda Diagonal) per mangiare qualcosa, non è molto grande come locale ma per la simpatia e la gentilezza dei gestori (non più giovanissimi) unita alla bontà dei piatti e a un prezzo molto ragionevole lo consiglio. Per smaltire il pranzo proseguiamo la passeggiata giungendo prima alla Casa Mirò, dove ci concediamo solo qualche foto per il momento (abbiamo la visita prenotata per il tardo pomeriggio) e proseguiamo per la Casa Batllò che non è molto distante. Già la semplice vista della facciata della casa lascia a bocca aperta ma la visita dell’interno è qualcosa che stupisce veramente. Compresa nel biglietto di ingresso viene consegnata una audioguida in italiano con tanto di schermo sul quale, nelle singole stanze, viene riprodotta un’immagine animata di come era all’epoca della realizzazione. La guida è molto completa e ricca di dettagliate informazioni e consente di cogliere anche i più piccoli dettagli di quest’opera anche a chi, come il sottoscritto, di Gaudì conosceva ben poco

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