Spagna on the road: Barcellona (prima tappa)

Consigli di viaggio per trascorrere due giorni in una grande e variegata città. Attrazioni, monumenti e suggerimenti su dove pernottare e mangiare per sfruttare al meglio il tempo

  • di Ines Maggioni
    pubblicato il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Consigli di viaggio per trascorrere due giorni in una grande e variegata città, in cui è facile perdere tempo. Nel mio racconto ho deciso di indicare le principali attrazioni/monumenti da vedere; il tutto condito da suggerimenti su dove pernottare e mangiare per sfruttare al meglio il tempo in città.

Mentre pianificavo il mio viaggio in Spagna, lo scorso anno, non avrei mai immaginato di tornare così soddisfatta! Abbandonata l’idea del classico itinerario estivo nel Sud, abbiamo scelto di concederci solo un paio di giorni in spiaggia per andare alla scoperta dell’entroterra spagnolo, delle sue belle città e delle tante tradizioni.

In questo viaggio attraverso otto regioni abbiamo imparato a conoscere la vera Spagna: una grande nazione in cui sono presenti diversi movimenti indipendentisti; la gente ha un forte senso di appartenenza al territorio in cui nasce, tanto da avere adottato bandiere e lingue diverse da quella nazionale.

BARCELLONA, la prima tappa

Il nostro viaggio è iniziato da Barcellona. Una città grande ed affollata, ma che ho tanto apprezzato per il suo essere variegata, eterogenea. Barcellona non ti stanca mai. E’ come trovarsi davanti un palcoscenico che ha sempre un nuovo spettacolo da proporti. Stili architettonici che cambiano, quartieri diversi, colori, profumi. Inutile elencare tutto quello che c’è da vedere. Prendete una buona guida (io, come sempre, ho utilizzato la mia Lonley Planet www.lonelyplanet.com), dividete la città per quartieri e passeggiate con la macchina fotografica a portata di mano.

Da non perdere il Tibidabo (la collina che domina Barcellona) con il suo parco attrazioni. Si può raggiungere con pullman e funivia oppure arrivando alla partenza della funivia con lo storico tram blau, un monovagone davvero caratteristico. La vista su Barcellona è mozzafiato.

Scendete poi al Park Guell di Gaudi, un posto incantevole, un mosaico di colori. Acquistate online il biglietto per la parte monumentale (la zona più turistica), ma non dimenticate di passeggiare anche nel parco attorno.

Tenendo come riferimento la Rambla seguite la Ruta del Modernisme (bollino rosso sul marciapiede): l’itinerario vi condurrà alla scoperta delle case progettate dal fantastico Gaudi. Vi consiglio di osservare i meravigliosi motivi floreali della Casa Morera meno famosa rispetto alla Casa Battlò, ma incantevole.

Perdetevi nelle stradine che portano verso la Sagrada Familia (un’altra tappa obbligatoria) e fate tappa al Parc de la Ciutadella per riposarvi tra le palme e le fontane. Scendendo verso il mare troverete la grande Cattedrale, il quartiere vecchio in stile gotico, il Mercado de La Boqueria con i suoi colori ed il meraviglioso Palau Guell. Arriverete al grande Porto Vecchio e poi sulla spiaggia sabbiosa della Barceloneta.

Non dimenticate di salire a Montjuic con la metropolitana che si trasforma in funicolare o con la teleferica per avere una vista mozzafiato sulla città (e sul porto) ed assistere allo spettacolo serale delle fontane più belle che io abbia mai visto (la Font Magica).

CONSIGLI DI VIAGGIO

Barcellona è abbastanza cara. In tutto. Dagli hotel, ai musei, ai ristoranti. Per fare una vacanza a prezzi contenuti, scegliete un albergo che sia in una posizione strategica per poter visitare la città senza perdere troppo tempo. Io, per esempio, mi sono trovata bene all’Hotel Paseo de Gracia (www.hotelpaseodegracia.es) sulla Rambla (ma silenzioso!), comodissimo anche per muoversi con la metro

Per quanto riguarda i musei: selezionate quelli che più vi interessano e, se avete già in mente un programma di visita, prenotateli online. Vi chiederanno il giorno e la fascia oraria in cui preferite entrare. Risparmierete parecchio tempo e potrete anche evitare le code! Io ho comprato online i biglietti per Casa Battlò, Sagrada Familia e Park Guell e mi sono trovata benissimo!

Come in tutte le grandi città, dovere scegliere un posto in cui mangiare è un’impresa. Troppa l’offerta, con la fregatura che è sempre dietro l’angolo. Consiglio, per esperienza, l’immancabile paella mista a 7 Portes (zona Barceloneta) e un tapas bar trovato per caso veramente delizioso “Tosca”, di fronte al Palau Guell. Per pranzo potete concedervi un semplice bocadillo con jamon (panino con prosciutto) o qualche cibo take away comprato al mercato.

Il viaggio continua. Un treno ci porta verso una nuova meta che vi racconterò nel prossimo diario.

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