Barcellona... che emozione

Nella capitale della Catalogna tra opere d'arte e mare

  • di Sara Belloni 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Amo questa città, mi piace la sua gente e l’aria estiva che trovi 365 giorni all’anno. Nuova occasione per rivederla, un concerto all’olimpico: i miei adorati Coldplay.

Partenza il giovedi sera da Orio al Serio, Ryanair ci regala un volo super-economico ma che ci fa arrivare a Barcellona verso la mezzanotte: nessun problema, basta scegliere un hotel con Reception e Check-in 24h.

La nostra scelta ricade sul Century Hotel, abbastanza centrale, comodo per raggiungere sia a piedi che in metro tutte le attrazioni della città. Naturalmente arriviamo, taxi, check-in e tutti a nanna.

Il mattino dopo, abbondante colazione e poi iniziamo il giro: il tempo è perfetto e decidiamo subito di andare sulla famosa Rambla, il nostro tour parte da lì. Passeggiamo per l’intera via, fino al mare dove spicca di monumento a Colombo e il Maremagnum. Facciamo un giro al porto, essendo il mio ragazzo amante delle barche, e poi risaliamo fino al Mercato della Bocheria: un tripudio di profumi e di colori, bellissimi banchetti di pesce, carne, prosciutto, formaggi e frutta.

Usciti dal mercato ci immergiamo nel Barrio della città, la città vecchia ricca di viuzze e bellissimi negozietti particolari, baretti e ristoranti, fino alla Cattedrale.

La Cattedrale è visitabile poche ore al giorno quindi informatevi sugli orari di apertura perché dovete vederla assolutamente. Tipico stile gotico, immenso splendore e luce unica. Appena uscite, camminando a destra per circa 250 metri vi troverete davanti uno stabile dal tetto ondulato e super colorato: è il mercato di Santa Caterina, trasformato per metà in un bellissimo ristorante tutto in legno, vi consiglio se avete tempo e voglia di fermarvi. Noi abbiamo pranzato in uno dei banchetti del mercato, buonissimo.

Dal Barrio ci siamo spostati a Nord fino a Placa de Catalunya per poi raggiungere Passeig de Graca dove si trovano anche La Pedrera e e Casa Batllo, meravigliosi edifici realizzati da Gaudì: le case si possono visitare ma noi, per questioni di tempo e anche un po’ di voglia, decidiamo di vederle solo esternamente. Sicuramente vale la pena visitarle, almeno una.

Dopo un giro veloce in hotel ci siamo diretti verso lo stadio Olimpico: si trova nella zona olimpica, quindi passeggiando abbiamo approfittato di un veloce visita alla zona del Montjuic. Panino veloce e Coldplay!

Seconda giornata: oggi obiettivo principale Sagrada Familia. Non avendo preso prima di biglietti, decidiamo di andare subito a vedere la “situazione”: infatti riusciamo ad acquistare l’entrata delle 18:30. Consci del fatto che anche le altre attrazioni potrebbero avere problemi di questo tipo, decidiamo di farci un giro generico fino al Park Guell per acquistare anche lì i biglietti per il lunedì successivo, non si sa mai non riuscissimo a entrare. Mentre camminiamo verso il Parco, ci fermiamo a visitare il Santuario di San Giuseppe: forse meno conosciuto di altre attrazioni, ma vi consiglio di visitarlo! È il più antico santuario dedicato a questo santo ed ha una bellissima storia. Ora è anche un orfanotrofio, dove i bambini vengono curati e educati al meglio.

Riscendendo per viale Gaudì, ci fermiamo per due tapas veloci e una birra per pranzo. Ci fermiamo presso il ristorante Pharaoh, consigliato. Ci facciamo un giretto per qualche negozietto di souvenir in zona e poi aspettiamo l’orario per l’entrata alla Sagrada Familia. Almeno all’interno è finalmente finita: una meraviglia davvero, un gioco di luci spettacolare e poi, finalmente, ora è ufficialmente consacrata. Bella anche la parte di museo che spiega la sua storia e come sarà quando, previsione nel 2020, sarà finita

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