Weekend lungo a Barcellona

In giro per la capitale catalana

  • di iomete
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 8
    Spesa: Fino a 500 euro

Attendiamo con pazienza l’apertura del botteghino e una volta ritirate le nostre tessere andiamo al parcheggio dei taxi. Ci dividiamo in due taxi e in circa mezz’ora siamo al nostro hotel pagando 35 euro a taxi…onesti. Oggi 23 aprile qui c’è la festa di Sant Jordi, una specie di San valentino nostrano, in cui le donne regalano agli uomini un libro che ricambiano regalando loro una rosa. A ogni angolo di strada ci sono bancarelle che vendono libri e rose ma il bello deve ancora venire e lo vedremo nel pomeriggio. Arriviamo dunque all’hotel. L’HOTEL 4 BARCELLONA (http://www.hotel4barcelona.com/ ) si trova in Carrer Doctor Trueta, 164 e la gentillissima signorina Sara ci fa subito fare il check-in per due camere che sono le uniche disponibili al momento. Accettiamo di buon grado così sistemiamo tutti i bagagli nelle stanze e, tempo dieci minuti, siamo in strada ad iniziare il nostro tour. Una premessa. Prima di partire ho acquistato tutti i i biglietti dei vari ingressi, Park Guell, Casa Battlò, La Pedrera, Sagrada Familia, Teleferica Montjuic, ecc. e ve lo consiglio vivamente. Inoltrare i biglietti online costano meno che non presi sul posto ma soprattutto, come accaduto ad alcuni conoscenti arrivati il giorno dopo, eviti di trovarti davanti al sold out e, cosa non di poco conto, salti tutte le file.

Prima tappa PARK GUELL (http://www.parkguell.cat/en) dove abbiamo fissato l’entrata per le ore 11 al costo di euro 7 a persona. Dall’hotel facciamo 200 metri e prendiamo il bus 92 che in circa 50 minuti ci porterà proprio davanti all’entrata est di Park Guell. Durante il tragitto vediamo la città e continuo a documentarmi prima di incappare in qualche lamentela dei miei viaggiatori. La città comincia ad animarsi ed a svegliarsi. Arriviamo al Parco in anticipo e così intanto ne approfittiamo per fare un giro nella parte pubblica. Si il parco si divide in due parti, quella pubblica, gratuita, e quella a pagamento dove c’è il museo ed altro. Bisogna presentarsi all’entrata circa 10 minuti prima dell’orario previsto. Il Park Guell e solo una delle espressioni maggiori dove l’artista spagnolo si è sbizzarrito. I mosaici sono l’emblema di questo parco. Mosaici molto colorati e variopinti. Una vera bellezza. Noi siamo entrati dalla parte alte e così godiamo subito di una meravigliosa vista sull’intera città di Barcellona sedendoci su il BANC DE TRACADIS, una lunghissima panchina rivestita di ceramica realizzata dall’architetto più vicino a Gaudí, Josep Maria Jujol. Uno spettacolo mozzafiato. Scendiamo poi più giù attraverso il TEMPIO DORICO (una foresta di 88 colonne) per arrivare alla lucertola mosaico più famosa al mondo. Facciamo un giro all’interno della casa della guardia (niente di eccezionale) e poi usciamo dal parco. Ci accorgiamo che sulla sinistra, in alto, MOOOOOLLLTO IN ALTO, ci sono diverse persone che da una croce ammirano Barcellona. Decidiamo così di andarci anche noi. Fa caldo ma la camminata merita. Sono circa un km ma merita. Arrivati in cima infatti bisogna fare la fila per salire sulla sommità della croce dalla quale si vede perfettamente Barcellona, il mare e il porto. Riscendiamo poi e, visto che è ormai ora di pranzo, decidiamo per un qualcosa di veloce al chioschetto all’interno del parco stesso. Un bel panino con tonno e formaggio ed una bottiglietta di acqua, 7 euro. Bar LA CUEVA de Parc Guell. https://www.tripadvisor.co.nz/LocationPhotoDirectLink-g187497-d3625433-i139497340-Bar_La_Cueva-Barcelona_Catalonia.html. Mangiamo al sole e dopo proseguiamo per la nostra visita.

Prossima tappa LA PEDRERA. Per arrivarci prendiamo il bus 116 direzione La Salut e dopo 6 fermate (11 minuti) scendiamo nei pressi della stazione della metropolitana L3 di Lesseps. Prendiamo la metro, direzione Zona Universitaria, e scendiamo alla seconda fermata Diagonal. Usciamo e…..il delirio. La festa di San Jordi impazza. Mai visto una marea tale di gente tutta insieme. Traffico completamente bloccato e dirottato dall’imponente presenza di polizia. bancarelle di libri e rose ogni 3 metri. Una cosa mai vista. Abbiamo ancora qualche minuto prima della nostra visita e quindi facciamo due passi in Passeig De Gracias che è il viale dello shopping barcellonese. Qui trovate tutte le più famose marche di moda (Chanel, Rolex, Prada, Valentino, D&G, Luis Vuitton, ecc.). Facciamo veramente pochi passi visto la marea di gente e poi andiamo alla Pedrera o Casa Milà (http://bcnshop.barcelonaturisme.com/shopv3/it/product/21408/la-pedrera-de-dia.html?prom=1363 ). Il prezzo del biglietto, forse un po’ caro, è di 20,50 euro. Viene detta Pedrera per via della facciata esteriore che sembra una cava a cielo aperto. Una delle peculiarità della struttura è che Gaudí non usò la facciata come muro portante come si faceva fino a quel tempo, ma lascio questa funzione solamente ai pilastri. In questo modo la facciata poteva svolgere liberamente la funzione ornamentale che il Maestro volle assegnargli. Un’altra curiosità è che Gaudí in quest’opera unisce due edifici adiacenti creando un’unione ondulata delle due facciate, mostrando ancora una volta la sua intolleranza per le linee rette. La casa era stata commissionata nei primi anni del ‘900 dall’industriale del tempo: Milà, e dalla sua nuova sposa. L’idea originaria era di vivere in una parte della casa e di affittare gli altri appartamenti.. Alcuni appartamenti vengono ancora usati come residenze familiari, ma anche come uffici. Il bello di questo edificio è il suo tetto. Una volta arrivati si entra in qualcosa di strano. Tutto è ondulato, il pavimento, la recinzione, i comignoli che sembrano maschera. Qualcosa di assurdo. Il professore di Gaudì disse del suo allievo:” Non so se stiamo dando il titolo di architetto a un pazzo o a un genio”. Aveva ragione. Dopo la miriade di foto scendiamo all’appartamento sottostante. Un appartamento tenuto in bello stato con ancora l’arredamento del 1900. La visita dura circa 90’

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