Barcellona modernista

Un week end romantico, artistico e gastronomico. Perché le pause fanno bene all'anima e al corpo

  • di antocimani
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Le si raggiunge in metro, fermata Passeig de Gracia. All'uscita si è inevitabilmente investiti da una marea di barcellonesi che vanno di fretta al lavoro e da centinaia di turisti che ci hanno anticipati... La visita di Casa Milà, conosciuta come la Pedrera e famosa per i suoi camini- guerrieri, inizia propio dal terrazzo. I cocci di bottiglia che in parte li rivestono brillano al sole e creano simpatici riflessi negli obiettivi delle macchine fotografiche. L'audioguida spiega che Gaudì volle creare dei camini che oltre ad essere funzionali fossero anche artistici, e credo che ci sia perfettamente riuscito! Il giro continua nel sottotetto che ospita un'esposizione di bozzetti e progetti delle opere che Gaudì ha realizzato in tutta la Spagna. Ancora, al piano più basso è possibile visitare un intero appartamento arredato con mobili e secondo la moda dell'epoca.

Casa Battlò si trova poco più in giù, sul lato opposto. Anche qui fila lunghissima e dunque prodigioso ricorso al ticket online. Di questo monumento si visitano tutti i piani, la terrazza laterale e quella superiore, ma l'osservazione dei dettagli inizia già dall'esterno, dalla facciata. A differenza delle altre creazioni gaudiane, questo edificio è colorato; gli stessi colori accessi e sfumati dell'esterno e si ritroveranno poi all'interno. Bisogna calcolare almeno un paio d'ore di visita, molte scale, e tanti 'oh' di meraviglia.

Avevamo programmato di vedere la Barceloneta e la zona del porto turistico l'indomani mattina, ma un cambio improvviso del volo a causa di uno sciopero Enac ci obbliga a rivedere il piano. Non ci perdiamo d'animo e a piedi risaliamo tutto Paseo de Gracia e le Ramblas fino al Mirador de Colòn. Da li a sinistra percorriamo il lungomare e tagliamo fino alla spiaggia. E' una bella giornata ed è pieno di gente che corre, va in bici, approfitta dei primi raggi di sole. C'è una piccola fiera gastronomica e ci fermiamo per assaggiare le empanadas e la cava. Compriamo anche un assortimento di fuet da portare a casa. Torniamo in hotel a preparare la valigia. Abbiamo visto tanto ma siamo consapevoli del fatto che tre giorni soli sono pochi. Proprio questa consapevolezza sarà una buona scusa per tornarci presto!

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