Barcellona raccontata da un bambino di 10 anni

Vacanze di Pasqua alla scoperta della città catalana

  • di FFPB
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Per le vacanze di Pasqua, siamo partiti da Bergamo con la compagnia aerea Ryanair. Il volo è durato un’ora e mezza. Arrivati a Barcellona, abbiamo preso il taxi. Il taxista, secondo me, era drogato perché continuava a ridere e andava a 120 o 140 con il limite di velocità a 80. Siamo arrivati all’hotel Novotel con una bella vista sulla Sagrada Familia e la Torre Agbar. Nell’hotel c’è la piscina, la vasca idromassaggio e la palestra.

1° Giorno

Siamo andati direttamente al Parco Guell disegnato dall’architetto Gaudì e inserito al Patrimonio Mondiale dell’Unesco. C’era un’ora di coda per poter prendere i biglietti e visitare la parte bella solo nel pomeriggio quindi abbiamo visitato la parte gratuita. In fondo al parco, c’è una grande croce dalla quale si vede tutta la città. Poi siamo andati con la metropolitana alla Casa Batllò, un edificio del modernismo ideato da Gaudi per la famiglia Batlò. I muri e il soffitto ricordano le grotte sottomarine e le scale una spina dorsale di un drago. C’è un camino a forma di fungo. Le maniglie delle porte e delle finestre si adattano perfettamente alla forma delle mani. Le finestre sono rivestite da legno che mi ha dato l’impressione di ricchezza ma anche di semplicità. C’è un condotto di ventilazione che ricorda le branchie di un pesce.

Integrazione su Gaudi: nato a circa 100 kilometri da Barcellona, Gaudi all’età di 17 anni decide di trasferirsi a Barcellona per studiare l’architettura.

Ora ci dirigiamo a piedi verso la città medievale che si chiama Barrio Gotico. Abbiamo appuntamento di fronte all’ Hard Rock Café in Plaza Catalunya per una visita guidata con Feelfreetours in inglese perché non c’era nulla in italiano. Ci ho capito poco ma i miei genitori traducevano un po’.

Abbiamo guardato dall’esterno il chiostro del monastero di Sant’Anna nella città storica. Ogni giugno fanno partire da una fontana un getto d’acqua su cui fanno ballare un uovo in ricordo di Gesù. Poi siamo andati alla Necropoli Romana. Ci hanno fatto assaggiare del torrone. La guida ci ha detto e fatto vedere in quale galleria d’arte Picasso ha esposto il suo primo quadro. C’era un negozio antico pieno di coltelli, forbici e cavatappi. In questa visita guidata mi è piaciuto di più il torrone.

Poi siamo andati verso il mare alla Barceloneta e siamo andati sulla spiaggia. Nel ristorante abbiamo mangiato la paella e delle bruschette “pane con tomate”. Era buonissimo.

2° giorno

Ci svegliamo e con mio papa andiamo in palestra all’ultimo piano dell’albergo. Ho provato i pesi e ho corso sul tapis roulant. E’ bellissimo! Poi abbiamo fatto colazione. Ho mangiato dei wurstelini, dei donuts, una cioccolata calda, del prosciutto e del succo di frutta.

Ci dirigiamo in metro alla Plaza Catalunya. Scendiamo a piedi la Rambla per andare al Mercato della Boqueria che dicono animato e colorato come un mercato napoletano ma ordinato come un mercato svizzero ed è il più grande della Spagna. Sulla Rambla ci sono tante statue viventi e c’è anche una fontana famosa perché la leggenda dice che se bevi da quella fontana, ti innamorerai della città e tornerai. E’ anche la fontana della squadra del Barcelona dove vengono sempre a festeggiare ogni vittoria. Si trova esattamente di fronte ad un vecchio negozio dove una volta esponevano i risultati di tutte le partite di calcio.

Il mercato era chiuso ma non lo sapevamo e quindi ora siamo alla cattedrale di Santa Eulalia che è la chiesa principale della città. Nel chiostro della cattedrale si allevano 13 oche bianche (è una tradizione molto antica). Oggi è Venerdì Santo (è per quello che tante cose sono chiuse) e le persone comprano il rosario (corda bianca con tanti nodi da fare. Ogni nodo = una preghiera) e passando davanti al crocifisso chiedono aiuto a Dio per le famiglie, per gli amici, per i poveri, per gli ammalati … Sotto la chiesa c’è una cripta con i resti di Sant’Eulalia. Sopra la fonte battesimale c’è una targa con le scritte in rosso che ricorda il battesimo dei 6 indiani caraibici che Cristoforo Colombo portò in Spagna nel 1493. Usciamo e ci dirigiamo alla fine della Rambla per vedere la statua di Cristoforo Colombo.

La statua di Cristoforo ricorda il punto in cui Colombo è sbarcato al ritorno dall’America nel 1493. Gli abitanti di Barcellona al suo sbarco credevano fosse catalano. Allora costruirono la statua che sorge sopra una colonna alta 60 metri con la base di pietra, circondata da leoni di bronzo sui quali è difficile salire ma ce l’ho fatta!

In metrò ci dirigiamo alla Sagrada Familia con lo stile gotico e prima di entrare mangiamo dei churros! Buonissimi! La Sagrada Familia è la chiesa più stramba d’Europa, ancora in costruzione. Gli operai dicono che però sarà finita nel 2026. E’ decorata con vetrate che illuminano l’interno con colori diversi. Su un portone c’è una tabella con tanti numeri. E’ tipo un sudoku e ogni risultato è 33, l’età di Gesù alla sua morte. Gaudi ha fatto costruire anche una scuola col tetto e con i muri a forma di onde

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