My Bali

Un’isola dai mille volti

  • di judith_83
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La meta prescelta per il viaggio estivo del 2013 è stata Bali, l’isola degli dei. Per me è stata la prima volta nel sud-est asiatico e non sapevo cosa aspettarmi, tant’è che all’inizio ero quasi un po’ pentita della scelta. Avevo letto diverse recensioni sul sito di Turisti per Caso e ascoltato molti racconti di viaggio da amici e conoscenti, ma tutte le esperienze mi sembravano così differenti l’una dall’altra che alla fine ero sempre più confusa.

Sembrerà banale, ma dopo aver letto il libro Mangia, Prega e Ama di Elizabeth Gilbert, da cui hanno tratto anche l’omonimo film con Julia Roberts, la voglia di visitare questo paese è cresciuta a dismisura Incoraggiata da questo ho letto anche “Il segreto di Bali” di Giuliano Gherpelli e devo dire che, pur non essendo così coinvolgente come il precedente, mi è servito tanto a prepararmi al viaggio.

Bali è un’isola dai mille volti, non esiste una descrizione univoca e si può trovare veramente di tutto. Si può fare Trekking, mountain bike, surf, sub, yoga, ci si può sballare nei locali di Kuta.. oppure si può semplicemente ascoltare e osservare cercando di trovare il proprio flusso di energia. Ciascuno può trovare la propria dimensione.

Allo splendore di Bali si aggiunge il fatto che i balinesi sono un popolo speciale, sorridono sempre, alla vita, alle persone e persino alle cose. Sarà dovuto alla religione hindu, così fortemente sentita, ai riti, alla filosofia di vita, sta di fatto che non ho mai sperimentato una cordialità e una serenità tanto forte come a Bali.

Quello che più mi ha colpito non sono tanto le spiagge, le discoteche, i monumenti, che parimenti sono meravigliosi, sono le persone e la cultura che mi hanno fatto innamorare di questo paese. Ovviamente non è tutto rosa e fiori, c’è anche un lato oscuro, ci sono aspetti negativi come il traffico, l’inquinamento, la povertà, l’aumento della prostituzione. Tuttavia è meglio non voler vedere tutto, è meglio vedere quello che si può senza la presunzione di vedere tutto perché non tutto deve essere visto.

Faccio una piccola parentesi sui costi, io ho prenotato tutto con anticipo poiché avevo un budget limitato e volevo essere sicura di spendere poco e di trovarmi in posti puliti e carini senza dover perdere tempo in loco a cercare alloggi economici, magari senza connessione internet per poter consultare i giudizi. Per alloggi, voli, traghetti e assicurazione sanitaria ho speso 1100 euro a testa prima di partire, mentre una volta a Bali ho speso 500 euro a testa comprensivi di escursioni, pranzi, cene, taxi e tutte le varie ed eventuali spese extra, per un totale di 1600 euro a testa.

Il clima ad agosto è perfetto, coincide con la stagione secca e le temperature, pur essendo alte, sono sopportabili e anzi di sera serve un maglioncino.

Ho prenotato con circa 3 mesi di anticipo il volo di andata e ritorno su Jakarta con la Qatar Airways con scalo di 4 ore a Doha (costo del volo 670 euro a testa) e con solo un mese di anticipo il volo di A/R Jakarta-Bali con la Air Asia (costo del volo 110 euro a testa). Siamo arrivati a Jakarta alle 22 di sera e dopo aver pagato per il visto circa 25 dollari a testa (state attenti al resto, qualora vi spetti, noi abbiamo pagato in dollari e ho avuto il resto in rupie inferiore a quanto mi sarebbe spettato, ma purtroppo non avendo ancora capito il cambio, 1 dollaro circa 10000 rupie, mi sono lasciata fregare!!) ci siamo diretti all’hotel Pop (25 euro a camera) per trascorrere la notte in attesa del volo del mattino che ci avrebbe portati a Bali. L’Hotel è carino e a soli 10 min di taxi dall’aeroporto, un’ottima soluzione per trascorrere una notte di transito a Jakarta. Prendete solo taxi della Blue Bird Group se vi capita poichè sono i “regular taxi”, ovvero i taxi ufficiali che garantiscono tariffe economiche e regolamentate con il tachimetro. Tutti gli altri fanno spendere di più. Noi per fare il tragitto Aeroporto – Pop! Hotel abbiamo speso 5 dollari (50000 rupie). Le rupie si prelevano tranquillamente all’aeroporto e un po’ ovunque si trovano bancomat.

Il giorno successivo ci siamo svegliati all’alba e siamo partiti per Bali. Ad attenderci c’era Ketut, il driver prenotato dall’Italia, che per 25 dollari ci ha portati ad Ubud, alla Rumah Jepun (Casa del Frangipane) dove abbiamo trascorso 4 notti. In questa vacanza ho deciso di prenotare camere tramite il circuito Air BNB. Per Rumah Jepun ho speso circa 36 euro a notte a camera ed è localizzata a soli 5 minuti dalla Monkey Forest e in pieno centro di Ubud. La casa ha un giardino stupendo e pur essendo in pieno centro è silenziosa ed isolata. La camera era pulita e molto carina, ottimo rapporto qualità-prezzo.

Ubud e i suoi dintorni sono splendidi, il verde è accecante, il cibo ottimo e le persone speciali. Il primo giorno a Ubud abbiamo fatto un giro per il Market e per le vie della città, abbiamo sperimentato i famosissimi massaggi balinesi (vi segnalo la Spa Kayma sulla Monkey Forest Street), siamo stati a vedere una rappresentazione teatrale tipica (Kecak, non ve la consiglio in realtà perché è un po’ incomprensibile per noi), abbiamo visitato il Monkey Forest Temple, davvero carino, immerso nel verde con tutti i macachi dalla coda lunga che sono pronti a saltarti addosso e a rubarti il cibo dalle mani

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Commenti
  1. DrakoMalfoy
    , 11/3/2014 15:16
    Ho prenotato sul sito http://www.luxurysight.com/destinations/indonesia/bali/ una splendida villa per una settimana a maggio. Quale compagnia aerea è più affidabile dall'Italia??

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