Bali, Java e Lombok

Viaggio fai da te in Indonesia... un primo contatto

  • di gparma
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 
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Partenza il 2/8/11; Ritorno il 27/8/11; Viaggiatori: in coppia; Spesa: entro 3000 euro a testa voli compresi

Partiamo il 2 agosto con volo China Airlines, il più economico (1080,00 euro tasse comprese) che abbiamo trovato, da Roma Fiumicino a Denpasar (Bali) via Taipei con scalo tecnico a Delhi. A Taipei è previsto un pernottamento in quanto il volo per Denpasar sarà la mattina dopo. Abbiamo barattato il basso costo con la comodità di un volo più veloce. All’andata si può fare, si è pieni di energia e vogliosi di partire! Il viaggio fila bene: partenza da Roma alle 22,40 ed arrivo a Taipei alle 20,30 del giorno successivo, con fermata di due ore a Delhi. All’aeroporto di Taipei abbiamo pronta la navetta che ci porta all’hotel convenzionato per il pernottamento. Il mattino dopo, alle 9,15, partenza per Denpasar con arrivo alle 14,20. E’ il 4 agosto. Inizia la nostra vacanza in Indonesia! Prendiamo un taxi che ci condurrà ad Ubud, in un hotel prenotato via internet per due notti (Swasti Cottages). Il traffico è caotico, oltre ogni aspettativa, ci sono nugoli di motorini che sciamano a destra e a sinistra, senza regole: ci impieghiamo circa un’ora per arrivare a destinazione! Ed abbiamo fatto solo 32 km… L’hotel è collocato a sud del centro di Ubud, in una zona tranquilla, per fortuna, lontano dal caos del centro città. Ad Ubud si sta bene, ci sono belle passeggiate da fare a piedi, alcuni bei negozi, molto artigianato locale ed ottimi ristoranti. L’escursione che abbiamo fatto a piedi nella zona nord, attraversando risaie spettacolari, terrazzate, è stata indimenticabile. Dalla zona del nostro hotel, per andare in centro città nel tardo pomeriggio o alla sera, con una pila, attraversavamo a piedi la Sacred Monkey Sanctuary, un tratto di giungla popolato da simpatici macachi balinesi sempre impegnati a giocare tra loro, passando per tre templi sacri. L’atmosfera suggestive e tranquilla del percorso compensava il caos del centro città. Dato che l’hotel non aveva più camere libere il terzo giorno ci siamo trasferiti in un hotel vicino, addirittura migliore dell’altro nel rapporto qualità-prezzo (Kertyasa Bungalow), dotato anche di un eccellente ristorante. Lì siamo rimasti tre notti e ci siamo organizzati per fare una escursione fuori Ubud, verso Nord. Abbiamo contattato una guida patentata che parla anche italiano, il simpaticissimo e preparatissimo Loka, raccomandato da un’amica di web e, con l’autista Ari, abbiamo visitato diversi luoghi interessanti: la Grotta dell’Elefante (Goa Gajah), molto suggestiva; la zona di Tampaksiring con il Gunung Kawi e le tombe reali scolpite nella roccia a cui si arriva da una scalinata di pietra che scende al fiume; il Tirta Empul, le Sorgenti Sacre ed il Pura Tirta Empul, uno dei templi più importanti e suggestivi di Bali. Centinaia di persone si immergevano nelle grandi vasche che raccolgono l’acqua delle Sorgenti Sacre, ritenute magiche, portando offerte agli dei. Ogni sezione della vasca in cui ci si bagna è per uno scopo che si vuole raggiungere. C’erano uomini donne e bambini di ogni età. E’ stato emozionante entrare in contatto con tanta fiducia umana! Da qui ci siamo poi diretti verso la zona delle montagne centrali di Bali, seguendo la strada del cratere esterno del vulcano Gunung Batur, passando dal villaggio di Kintamani con il suo caratteristico mercato. Il panorama lungo la strada è stupendo. Ci siamo fermati per un rapido spuntino in un warung (trattoria) con una vista a 180° sul Lago Batur, dove nasce la Sorgente Sacra

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