Bali ad agosto

Relax sull'isola indonesiana

  • di thefara
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest’anno la meta scelta è stata l’isola di Bali, in Indonesia. Io e Laura siamo rimasti talmente affascinati dall’atmosfera asiatica durante il nostro primo viaggio in Thailandia che volevamo tornare in Asia, ma in un’altra nazione, così abbiamo scelto Bali.

Costi per due: Volo a/r Roma – Jakarta € 1200,00. Volo a/r Jakarta – Bali € 240,00. Hotel Amaris Jakarta € 40,00. Soggiorno a CasaAsia 12 notti circa € 200,00 + € 200,00 pasti, noleggio auto, trattamenti spa, gadjets. Noleggio motorino per 13 giorni € 50,00 circa. Una cena in un ristorante medio costa da 3 a 10 €, dipende dalla zona e da quello che si prende, diciamo che con 7/8 € in due si cena degnamente.

Clima: il periodo del viaggio va dal 12 al 28 agosto, la stagione è ideale per visitare Bali. E' “inverno” ed è la stagione secca, il sole si fa vedere verso le 9 la mattina quando prende il posto delle nuvole mattutine, poi di solito non se ne va più fino a quando non viene buio. Di giorno comunque, almeno nella parte sud, non si soffre mai esageratamente il caldo perchè soffia un bel vento (solo nelle strette spiagge di Dreamland e Bingin non tirava vento). In motorino si sta bene, ma è meglio darsi la crema solare sulle braccia e sul naso, io mi sono strinato. Il buio cala completamente verso le sei del pomeriggio. Alcune sere ci vuole un maglioncino di cotone nella parte sud, meglio un pile se si è a nord.

Per risparmiare un bel po’ sul volo abbiamo fatto Roma – Jakarta con sosta a Doha della Qatar Airways, dormendo una notte all’hotel Amaris, buono solo per scali all’aeroporto perchè vicino, sennò meglio sceglierne un altro, soprattutto per la colazione. A Jakarta molti facchini e “tassisti” ci assalgono all’arrivo, completiamo la procedura per il visto (ottima la scelta di arrivare a Jakarta, perché è più veloce, ci hanno detto che chi arriva diretto a Bali deve fare anche mezz’ora o più di coda) e prendiamo un taxi non ufficiale, poi abbiamo scoperto che i taxi da prendere erano quelli della Bluebird.

La mattina seguente, dopo qualche ora di sonno, fatta una colazione disgustosa (e io sono uno che si adatta facilmente e sperimenta senza problemi) siamo tornati in aeroporto e abbiamo volato verso Bali con AirAsia, eccezionale sia l’imbarco (noi unici stranieri) che il volo, anche se gli indonesiani sono abbastanza casinisti sull’aereo, ci battono quasi. Arrivati a Bali ci viene a prendere Nicola, che insieme a Silvia e alla figlioletta Asia sono i proprietari di CasaAsia, una graziosa surf house nel centro della penisola di Bukit. Nicola e Silvia sono delle nostre zone, ma non ci conoscevamo, è stata una piacevole scoperta e abbiamo subito prenotato da loro vedendo i commenti su tripadvisor e dopo il consiglio di un amico in comune, che tra l’altro è l’ottimo pizzaiolo della struttura. L’ambiente che hanno costruito Nicola e Silvia è veramente familiare, anche lo staff indonesiano è speciale, ti senti veramente a casa, e le attenzioni sono altissime, dalle mappe disegnate con cura da Nicola, alle attenzioni nel venirti in contro con il cibo (noi siamo vegani e non abbiamo avuto nessun problema) nei contrattempi (motorino bucato e dopo mezz’ora ne avevamo subito un altro a disposizione, macchina noleggiata dall’oggi al domani) ecc… e soprattutto nelle chiacchierate serali, dove ci consigliavano cosa fare e dove andare, a che ora andarci per via delle maree ecc… Insomma, la struttura ha fatto la differenza.

Abbiamo deciso di soggiornare a Ungasan perché è una zona non proprio di massimo impatto turistico ma con tutti i servizi disponibili nei dintorni (supermercati, lavanderie, warung ecc…). La zona sud di Bali è frequentata soprattutto da surfisti australiani e brasiliani, oltre che europei ma in numero minore. Alla fine anche se non è patiti di surf come noi si vive bene, è comunque piacevole assistere ai numeri che fanno i surfisti in acqua e se si vogliono spiagge appartate ce ne sono molte, noi non abbiamo mai bissato la stessa spiaggia e non le abbiamo neanche girate tutte. Le persone a Bali sono speciali, tutti parlano l’inglese e qualcuno anche l’italiano, in generale comunque sono tutti cordiali e gentili, pronti a darti una mano in caso di bisogno, vi conquisteranno

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