Luna di miele (fai da te) a Bali, Nusa Lembongan e Gili Trawangan

Il nostro viaggio di nozze, organizzato tutto da soli studiando guide, forum e libri tematici. Un viaggio fantastico alla scoperta dell'isola degli Dei

  • di Zeamays81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

I preparativi del viaggio di nozze sono la cosa che ci hanno impegnato maggiormente nei mesi precedenti al nostro matrimonio. Nulla è stato lasciato al caso, abbiamo letto decine di racconti di viaggio, due guide e vari siti su Bali e dintorni, prenotando da casa volo, tre alberghi in altrettante località e trasferimenti intermedi. Per quanto riguarda le escursioni di giornata, abbiamo predisposto un itinerario di massima, ma abbiamo scelto di cercare un'auto con autista in loco, che ci sembra il miglior compromesso tra le opzioni disponibili. L'obiettivo è una vacanza che metta insieme cultura, mare, gastronomia, acquisti, spiritualità orientale e tanta, tanta natura. Bali ha superato le nostre aspettative. Se cercate un posto esotico ma accogliente, con carattere ma ricco di sfaccettature, economico ma paradisiaco, questa è la meta che fa per voi! Postilla: Emilio ha viaggiato con il braccio ingessato, perché si è fatto male pochi giorni prima delle nozze. La cosa non ha creato particolari problemi, a parte la grande curiosità dei balinesi.

4 giugno 2011

Partenza da Roma Fiumicino con la Qatar Airways (la soluzione più conveniente che abbiamo trovato, volo prenotato mesi prima online). Scalo a Doha con cambio di aereo e nuovo scalo tecnico a Singapore. Piove. Dalle vetrate scorgiamo vegetazione tropicale. Cellulari inservibili. Arriviamo a Bali in orario, intorno alle 19 locali di domenica 5. È buio pesto, il sole tramonta alle 18! Viene a prenderci un autista mandato dal nostro albergo di Sanur, il Flashback's (www.flashbacks-chb.com). Avevamo richiesto il servizio di pick-up al momento della prenotazione, concordando il prezzo. L'autista si chiama Made (kaleria2000@yahoo.com), è molto simpatico e parla inglese. Si offre di farci da driver/guida per i prossimi giorni. Noi, che avevamo intenzione di cercarci un'auto con autista sul posto, accettiamo volentieri, dopo avergli mostrato l'itinerario di massima che intendiamo seguire e aver concordato il prezzo per ciascuna escursione.

6 giugno

Col fratello di Made (lui era impegnato) andiamo al tempio di Mengwi. È il primo della lunga serie di templi indù che visiteremo a Bali. Ci colpisce molto, anche perchè è immerso nella vegetazione. Il caldo è torrido e il fuso orario diverso si fa sentire, ma la visita merita. Lungo la strada, il nostro autista ci porta a vedere una fabbrica di batik, dove è possibile acquistare dei prodotti. L'esperienza è molto commerciale, capiamo subito che, se è possibile, meglio declinare con cortesia le prossime proposte del genere. In questo modo evitiamo la successiva sosta in un villaggio di orefici. Pranziamo a Denpasar, in un warung conosciuto dal nostro driver. Esperienza estrema, ma interessante! Poi facciamo un giro a piedi nella capitale. A parte il museo cittadino, piuttosto interessante, la città è immersa nel caos. Il traffico, soprattutto di motorini, è insostenibile. Proviamo a fare un giro al mercato, ma siamo gli unici occidentali in zona. La scarsa luminosità delle botteghe e la presenza di diversi personaggi inquietanti, ci inducono ad andare via di corsa. Il fratello di Made ci porta a Kuta per guardare il tramonto. Uno spettacolo molto bello, anche se questa è la parte di Bali che ci piace meno, troppo turistica e poco “autentica”. Per cena, torniamo a Sanur.

7 giugno

Made torna a prenderci e ci accompagna al Pura Tanah Lot, tempio marino che non manca mai nelle visite di Bali. Molto bello anche se piuttosto turistico (bisogna attraversare una sfilza di bancarelle per raggiungere il tempio). Dopo averci offerto degli squisiti Kelapon acquistati da una venditrice ambulante, il nostro amico ci accompagna al Centro d'Arte balinese, di cui ignoravamo l'esistenza. Ci sono delle statue giganti di Vishnu e Garuda. Made ne è molto orgoglioso, ma noi le troviamo tranquillamente perdibili. La vista, in compenso, è molto interessante, e permette di familiarizzare meglio con la geografia di Bali e Lombok. Avvistiamo in particolare il vulcano Agung. Per cena andiamo a Jimbaran, dove in uno dei suggestivi warung sulla spiaggia mangiamo dello squisito pesce alla griglia e un'economica aragosta con i piedi immersi nella sabbia tiepida. Il tramonto a cui assistiamo, con le silhouette dei bambini che giocano, dei pescatori che ritirano le reti e dei venditori di pannocchie, è indimenticabile. Tornati al Flashback's (davvero carino e pulito, con colazioni soddisfacenti) salutiamo Made che, a sorpresa, si offre di continuare a scarrozzarci per l'isola anche nel resto della nostra vacanza, nonostante stiamo per spostarci a Ubud, che da Sanur è piuttosto lontana. Pur consapevoli che prendendo un autista sul posto potremmo forse risparmiare qualcosina, accettiamo la sua offerta, concordiamo i prezzi e ci diamo appuntamento per venerdì all'Ibunda Inn di Ubud

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