Nel cuore dei Balcani

Un viaggio straordinario in luoghi quasi sconosciuti che meritano di essere visitati per i loro paesaggi unici e per la loro interessante cultura. Un tour di 4.500 km semplice, economico e sicuro tra Croazia, Serbia, Kosovo, Montenegro e Bosnia

  • di supermary58
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Eravamo alla ricerca di un Paese nuovo e relativamente vicino da visitare e dopo tanto pensare la scelta (ottima) è caduta sui Balcani occidentali.

PAESI VISITATI: Croazia, Serbia, Kosovo, Montenegro, Bosnia.

Viaggio effettuato interamente con la nostra macchina (medie dimensioni). Le autostrade ci sono solo in Croazia e per qualche tratto in Serbia e in Bosnia, il Montenegro ne è privo così come il Kosovo. Le statali sono in buone condizioni, alcuni tratti sono tortuosi ma agevoli, purtroppo la presenza di molti Tir riduce notevolmente la velocità. Nessun problema per il rifornimento di GPL e benzina, i costi sono leggermente inferiori rispetto all’Italia e i distributori numerosi. La segnaletica è presente, ma il navigatore, soprattutto nelle città, facilita di molto il viaggio, comunque la cara e vecchia cartina è sempre utile (noi avevamo quella della Marco Polo). Se si prende l’autostrada slovena bisogna pagare la “vinjeta” per soli 10 chilometri. Per evitare questa spesa da Trieste bisogna seguire la SS14 passando per Basovizza e girando a destra per Pese. Bisogna poi seguire la SS14/E61 in direzione del valico di Pese e una volta superata l’ex-dogana, continuare sulla E61 seguendo sempre le indicazioni per Rijeka/Fiume. La regola fondamentale è quella di seguire i cartelli di colore giallo che indicano le strade normali (e non quelli verdi indicanti le autostrade o quelli azzurri che indicano le strade a scorrimento veloce). Per entrare in Kosovo, oltre ad avere il passaporto, è necessario fare un’assicurazione auto in quanto quelle europee non sono valide. Si fa alla frontiera, costa 15 euro e ha una durata di 15 giorni. Non è possibile entrare in Kosovo dalla Serbia.

VALUTA. In Montenegro e in Kosovo c’è l’euro, mentre in Croazia la kuna, in Serbia il dinaro serbo e in Bosnia il marco bosniaco. In Croazia e in Bosnia accettano gli euro quasi dappertutto.

GUIDA. Lonely Planet, la peggiore LP che abbiamo utilizzato in 30 anni di viaggi. Datata e approssimativa nelle informazioni.

IL VIAGGIO. 26 MAGGIO 2017

Partiamo da Milano alle 7.00, nel primo pomeriggio entriamo in suolo croato e facciamo la nostra prima sosta a ROVIGNO, un pittoresco borgo con caratteristiche case in pietra, stretti vicoletti, ripide stradine acciottolate e panni stesi da una finestra all'altra che la rendono molto simile alle cittadine del sud d’Italia. Saliamo in cima al promontorio dove si trova la Chiesa di S. Eufemia, l’edificio barocco più antico dell’Istria. L’interno non è particolarmente interessante ma attorno c’è un grande prato dal quale si ammira un bel panorama sul mare e sui tetti della città. Scendiamo ancora verso il mare fino a raggiungere la bella scogliera affollata di gente che prende il sole con le onde che si infrangono senza sosta.

Lasciamo Rovigno e raggiungiamo la RISERVA DI KAMENJAK a PREMANTURA, una riserva naturale protetta che si trova nella parte sud della penisola dell'Istria. Per entrare nel Parco si deve pagare un biglietto per l’auto, mentre ciclisti e pedoni possono entrare gratuitamente. La strada all’interno del parco è sterrata e molti sono i sentieri che da essa portano al mare. Avendo poco tempo a disposizione, la nostra è stata una sosta veloce giusto il tempo per immortalare il bellissimo mare e rinfrescarci nel caratteristico Safari Bar. Destinazione finale: Rijeka, dove arriveremo a fine giornata e ci fermeremo per la notte. KM. PERCORSI 727

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