Baja California: dove il deserto incontra il mare

Un viaggio che ti farà riflettere sullo stile di vita di questa parte del Messico e ti lascerà piacevolmente sorpreso per la bellezza dei suoi panorami e delle sue spiagge

  • di giovy818
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quando mi fu proposta la Baja come meta per le tanto attese vacanze estive, non sapevo davvero cosa aspettarmi. Dopo 3 anni di vita a Londra e le sue scarsissime giornate di sole, le mie uniche priorità erano: mare, sole e relax. Sì, forse un villaggio turistico all inclusive della Riviera Maya sarebbe stato più adatto alle mie esigenze, ma le cose semplici non mi sono mai piaciute, così dopo una lunga telefonata con mia madre e un biglietto costato quasi metà stipendio, sono pronta per partire.

Giorno 1

Volo Londra/Chicago (dove perdo la connessione causa sovraffollamento al Controllo Passaporti) Chicago/San Diego. Mentre aspetto l'arrivo dei miei genitori e gli altri membri del gruppo, mi dirigo verso l'Embarcadero Marina Park dove, bevendo della limonata fresca, assisto ad un tramonto meraviglioso.

Pernottamento: Renaissance San Diego Downtown. Consigliato.

Cena: un pub lungo la Fifth Ave, la via principale, poiché era tardi e la maggior parte dei ristoranti era già chiusi.

Giorno 2: San Diego - Tijuana

Colazione nella patria dei pancakes da Richard Walker's Pancakes House per iniziare al meglio la giornata ( andate relativamente presto perché c'è sempre molta gente). Dopo una passeggiata lungo il Seaport Village, raggiungiamo il centro informazioni e prenotiamo la visita giornaliera con l'Old Town Trolley Tour. 10 fermate nei punti salienti di San Diego, facile e veloce per chi ha poco tempo. Consiglio l'Isla Coronado, il parco e la città Vecchia, un ambientazione un po' turistica ma che vi farà sentire nel vecchio West. Ore 18.30 partenza con la linea blu del tram per San Ysidro. Oltrepassare a piedi il confine tra Stati Uniti e Messico è stata un esperienza fantastica. Armati di valigie, abbiamo camminato tra cancelli e filo spinato e dopo i controlli di routine e l'acquisto del visto siamo finalmente giunti a Tijuana.

Pernottamento: Hotel Ticuàn. Consigliato.

Giorno 3: Tijuana/La ruta del vino/Ensenada

Tijuana, nota per la criminalità derivata dal traffico di droga, ci ha lasciato insoddisfatti e personalmente è stata l'unica pecca di questo viaggio. Se solo la notte precedente era stata un'avventura trovare alle 21.30 un posto dove mangiare qualcosa, il giorno successivo ci siamo arresi e siamo andati nel grande centro commerciale per cambiare soldi e acquistare una carta SIM. Ore 14.00, dopo un ritardo al noleggio auto (Hertz all'aeroporto di Tijuana), imbocchiamo la strada che ci porta fuori città, prossima fermata: la Ruta del Vino. Tra il paesaggio arido dell'entroterra sorge una piccola zona che molti chiamano la seconda Napa Valley. Le distese di cactus fanno posto ai vigneti e a qualche cantina. Ci fermiamo alla Cantina El Cielo giusto per una degustazione e un pranzetto veloce. Arriviamo ad Ensenada nel tardo pomeriggio e facciamo una sosta a Punta San Miguel per rilassarci un po' e godere della vista dell'Oceano Pacifico. Prima di tornare in albergo decidiamo poi di fare un giro nel centro cittadino e ci fermiamo nel bar istituzione di Ensenada: l' Hussongs Cantina, il bar più vecchio della Baja California e fondatore del Margarita: mariachi con sombrero e chitarra ci allietano mentre beviamo cocktails e tequila in compagnia di un gruppo di abitanti locali.

Pernottamento La Posada del Mar.

Consiglio: se non siete amanti del vino e preferito un giorno in più al mare, prendete la Strada 1D e fermatevi a Rosarito prima di proseguire verso Ensenada.

Giorno 4: Deserto/Bahia de Los Angeles

Il deserto ci attende! Forse il giorno più difficile e stancante, trascorso per la maggior parte del tempo in macchina. 540 km in un paesaggio inospitale con piante dalle sfumature verdi e nere a seconda della temperatura esterna. Dopo un pranzo a la Mision Catavina a San Antonio De Las Minas, unico centro "abitato" dopo chilometri e in ritardo sulla tabella di marcia, decidiamo di passare la notte a Bahia de Los Angeles, anzichè continuare verso San Ignacio. Una deviazione di 80km di cui non ci siamo pentiti. Lungo la strada ci fanno compagnia solo cactus bruciati dal sole e un povero asino, fino a quando, sopra ad una collina, la nostra vista si è aperta su una baia di montagne scure a picco su un mare blu. Un centro isolato meta degli amanti della pesca, con 3 alberghi e un piccolissimo supermercato.

Pernottamento e cena: Costa del Sol

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Commenti
  1. giovy818
    , 1/2/2017 21:55
    Ciao Paolo,

    Visto che eravamo in 5 abbiamo optato per una Jeep Renegade, che abbiamo prenotato online, per avere un po' più posto per le valigie. Quindi sta davvero a te. Sinceramente secondo me una berlina è sufficiente per le strada che ci sono. Ogni tanto lungo il percorso abbiamo trovato dei lavori in corso con strade sterrate e buche, ma per lo più la strada era in buone condizioni.

    Per quanto riguarda la patente, è obbligatoria quella internazionale. In più abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che la Polizia messicana si attacca hai più piccoli dettagli per spillarti soldi. Abbiamo fatto l'assicurazione casco. Dalla regia (madre e padre) mi dicono che hanno trattenuto un 10% del totale come caparra.

    Non abbiamo avuto nessun problema con il carburante. Basta avere sempre il pieno. Mio padre si è dimenticato di fare carburante a Santa Rosalìa ma siamo riusciti comunque ad arrivare a Loreto. Ma se vuoi essere più tranquillo portati via una tanica, soprattuto nel deserto.

    Noi siamo andati a fine luglio\inizio agosto e non abbiamo avuto nessun problema di radiatore. Solo a Bahia de Los Angeles abbiamo toccato i 40 gradi.

    Niente animali strani, solo a Loreto in acqua c'era un essere indefinito tipo pesciolino microscopico che beccava la pelle, ma i barcaioli hanno la crema per il prurito. Niente meduse, ragni, serpenti o altro. Ovviamente evitate di andare in ciabatte tra i rovi nel deserto.

    L'unico consiglio che posso darti è evita di stare a Tijuana, passa solo a prendere la macchina perché davvero non c'è nulla d'interessante. In più potrei consigliare anziché fare la Ruta del Vino (a meno che non siate davvero amanti del vino), prendete la strada che passa per Rosarito e guadagnate un giorno di mare prima di fare l'attraversata del deserto. In più se riuscite da Ensenada ad arrivare a San Ignacio, il palmeto è davvero bello dove passare la notte. Anche se Bahia de Los Angeles mi ha colpito davvero molto.

    Personalmente questo viaggio mi è piaciuto tanto. Come ho scritto non è un viaggio adatto a chi cerca relax stile resort. Il deserto è stato abbastanza duro ma ne è valsa la pena. Acqua limpidissima e isole fantastiche.

    Se hai bisogno contattami pure.

    Giovanna

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