Cassis, breve sosta di un viaggio più lungo

Magia di un porticciolo d'incanto

  • di POGGIA1953
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Metti una città gemellata con Portofino, trasportala vicino a Marsiglia sui calanchi, aggiungi un porticciolo animato ed un castello sulle rocce in fronte, e la magia è completa. Quattro giorni per gustare le bellezze sofisticate e discrete di quell’angolo di paradiso, per assaporarne la gastronomia ed i vini d’eccellenza, per vivere un mare pulitissimo e panorami mozzafiato, ma andiamo con ordine.

Il paesino è estremamente piccolo, raccolto, molto molto ordinato per quanto a fine giugno ci fosse già aria di tutto esaurito, specialmente new fine settimana. Noi abbiamo preferito la soluzione di un B&B fuori un paio di chilometri, nel verde in mezzo ai vigneti, e francamente rifaremmo la stessa scelta. I posteggi sono numerosi e ben organizzati, anche se non proprio a buon mercato come quasi dappertutto in Francia, sono però ben disposti ed accessibili e ragionevolmente vicini al centro (il più comodo è il Mimosa). Cinque minuti di passeggiata e siamo nelle stradine antistanti il porticciolo, dove sulla prima banchina sono ormeggiate le barche che quotidianamente fanno il giro dei calanchi. Vale senz’altro la pena di ammirare queste rocce che si tuffano nel blu intenso del mare, e consiglio di prenotare il giro pomeridiano, poiché tutte le mattine sino alle 11 circa era presente qualche innocua velatura, sufficiente però a smorzare i colori.

Un’altra soluzione per il medesimo panorama, però sul versante opposto del porto, è quello di andare a La Ciotat percorrendo la route des crêtes, la via delle creste. Non è difficile da trovare, uscendo da Cassis, dopo l’ultima rotonda è la prima diramazione a destra ed è chiaramente indicata, in ogni caso è la D141 che in meno di una decina di chilometri, tortuosi ma non pericolosi, collega appunto Cassis a La Ciotat. Strada meravigliosa e scenografica, ogni paio di tornanti ci sono spazi per la sosta e punti panoramici. Scorci mozzafiato, impossibile impiegare meno di due ore, tanto è bello il paesaggio, natura allo stato selvaggio.

Alla sera Cassis si anima, ed al calare del sole la rocca su cui sorge il castello, Chateau de Cassis B&B di lusso, si tinge di giallo e oro mentre le luci dei ristoranti sul porto si accendono per trasformare col buio questo scenario in un presepe multicolore ed affascinante. Noi per due sere consecutive abbiamo cenato alla poissonnerie Laurent, ben consigliati dall’istrionico titolare che propone pesce assolutamente freschissimo e cucinato alla perfezione a prezzi decisamente ragionevoli, tenuto conto che in Francia il piatto arriva già con il suo contorno. Porzioni abbondanti e buona carta dei vini, ben selezionati e per tutte le tasche. Da non mancare la loro zuppa di pesce, non la solita bouillabaisse, ma una vera e propria zuppa di pescato che servono in una zuppiera con crostini, seguita da seppie od altro pesce, cucinato con aromi provenzali… delizioso.

Bellissimo la sera camminare sul porticciolo e per le stradine che aprono a piazzette, dove abbiamo assistito a coppie che ballavano il tango (davvero molto bravi) alternati ad animazione spontanea.

Magica Cassis, ritorneremo, per ora conserviamo il ricordo di quattro meravigliosi giorni.

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