Bahamas e Miami

Partenza da Catania alle 6.20 a.m. Con Jacky e Manu. Scalo a Milano malpensa. Il volo per Miami è partito in orario, sinceramente neanche ci speravo, e per fortuna non abbiam trovato turbolenze, per cui sono riuscita un pò anche ...

  • di Silvana80
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partenza da Catania alle 6.20 a.M. Con Jacky e Manu. Scalo a Milano malpensa. Il volo per Miami è partito in orario, sinceramente neanche ci speravo, e per fortuna non abbiam trovato turbolenze, per cui sono riuscita un pò anche a dormire (merito anche del collare-cuscino gonfiabile che sembra una stupidaggine ma è davvero utile).

Arrivati in aeroporto a Miami abbiamo subito scambiato gli euro in $ e avvisato le rispettive case che eravamo arrivati sani e salvi, a questo punto dovevamo solo aspettare i genitori di Jacky che venissero a prenderci. Io e Manu eravamo abbastanza assonnate e ci dedicavamo ad ammirare il panorama di grattacieli prima e di ampi spazi verdi dopo, mentre gli americani parlavano tra loro e io non capivo una parola di ciò che dicevano. Stuart e Pat non vivono proprio a Miami ma a Plantation, una cittadina a 1 ora o poco più di distanza da Miami. La loro casa è una villetta a un piano in un quartiere che sembra un villaggio tutto pieno di villette a un piano con giardinetto annesso e super decorate per natale in modo molto pacchiano con luci, pupazzi che si muovono e musichette natalizie (sul tetto di una casa ho visto persino una slitta di babbo natale con al posto delle renne i fenicotteri che sono il simbolo della Florida). Pat ci fa accomodare nelle nostre stanze, io e Manu siamo nella stessa stanza con un lettone matrimoniale altissimo, mentre Jacky sta nella stanza accanto. In camera abbiamo computer, TV e libri. La villetta era anch'essa decoratissima a Natale sia dentro che fuori, con pupazzi natalizi e le famose calzettone rosse un pò ovunque! Il soggiorno dà su un giardinetto interno completo di piscina, alberi, gattone tradimentoso (Rusty) e scoiattolini che passeggiano sugli alberi! X cena Pat ci ha preparato gamberi (mai visti di così grandi) e insalata di pomodoro e mozzarella (la mozzarella sa di altro formaggio ma non di mozzarella) tutto da condire con delle salsine americane piccanti, sicuramente grassissime, ma buone! Dopo una chiaccherata sul ciglio della piscina, un giro al supermercato ecologico "Whole food" per comprarci la colazione e i nostri pasti futuri, e una passeggiata panoramica in macchina con Stuart e Pat del quartiere tutto illuminato a Natale, finalmente siam andate a dormire! La mattina sia io che Manu ci siam svegliate molto presto per via del fuso orario (in America sono 6 ore indietro rispetto all'Italia) e dopo aver fatto colazione con Muffin e succo di melograno, siam uscite con Pat in giro per centri commerciali dove, ovviamente, ho già cominciato a spendere i miei soldini in oggettini particolari. Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro di chiamate: 1) alla NOVA University per chiedere informazioni circa i costi di una settimana di corso d'inglese presso di loro; 2) in aeroporto e all'Ashrams di Sivananda alle Bahamas per prenotare.

Ebbene si, decisione unanime di passare 4 days spaparanzate alle Bahamas con realizzazione immediata visto che solo l'indomani avremmo raggiunto quel paradiso terrestre!!! Restava solo di passare alla NOVA University per iscriversi al corso di inglese con inizio del corso il lunedì prossimo, al rientro dalle Bahamas. Alla NOVA (che si trova a Fort Lauderdale, un'altra cittadina non molto distante da Plantation) ci ha accompagnati il padre di Jacky, o meglio ci ha lasciati alla fermata del bus e da lì abbiam chiesto a quale fermata scendere. La NOVA University è immensa! Una città! con tanto di laghetto, anatre e altri strani uccelli bianchi dal becco lungo sottile e curvilineo. Ci hanno fatto fare un test per stabilire il nostro grado di conoscenza della lingua per assegnarci ad una classe: Pre-Advantance! Finito il test e pagata la quota di iscrizione (erano circa le 12.00) abbiamo preso di nuovo il bus N°2 convinte di saper riconoscere la fermata...Facilissimo...Perdersi intendo...Scese dall'autobus ci siamo accorte che i negozi, le strutture, le strade e tutto era identico...Orientarsi non era facile e come se non bastasse avevamo scordato entrambe i bigliettini con l'indirizzo di casa, così, dopo ore di camminare a vuoto a destra e sinistra, abbiamo cominciato a chiedere in giro se qualcuno sapeva dov'era il "Condominius Royal Palm", questo il nome di quel quartiere. Chi ci mandava da un lato, chi dal lato opposto...Ci siamo ritrovate a Devy, cioè un altra cittadina ancora attaccata a Plantation! Per fortuna a un certo punto ricordo di avere scritto su un foglio il numero di telefono di casa, così entrata in un negozio chiedo se, facendo una chiamata al 411 ovvero il numero info, è possibile risalire all'indirizzo. Adesso, con l'indirizzo in mano, potevamo finalmente orientarci meglio, eravamo distantissime, ma pazienza, per una bella passeggiata di ore e ore non è mai morto nessuno. Anche all'interno del condominius non è stato facile orientarci e abbiamo dovuto chiedere informazioni a un signore che abitava lì, il quale ha dovuto vedere sul navigatore satellitare per fornirci le indicazioni! Finalmente alle 16.30 circa siam arrivate sfinite a casa e abbiam pranzato! A questo punto: Bahamas stiamo arrivando! Siam partite solo con uno zaino in spalla contenente il costume, il pigiama e qualche cambio, mentre i saponi vari li avremmo comprati sul posto. L'aereo era veramente vecchietto, piccolo, sporco e rumoroso...Ma c'era la musica jamaicana! In aereoporto c'era un tripudio di colori e persino una band di bahamians che suonavano dal vivo! Arrivati a Nassau (una delle isole maggiori) abbiam preso la barca per andare su Paradise Island, dove era situato quel posto paradisiaco che è l'Ashrams! Si tratta di una specie di comunità a base induista, nella quale confluiscono però anche diverse altre religioni (festeggiano l'Hanukkah ebraico e c'era una statua della Madonna), che seguono gli insegnamenti di Swami Sivananda e praticano Hatha Yoga, un tipo di Yoga più soft, meditativo e distensivo

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