Il Baden-Wurttenberg in auto

Una meta tra natura e cultura, raggiungibile in auto: la Germania! Il nostro tour ci porta dal Lago di Costanza alla Foresta Nera, fino a Tubinga.

  • di mque_mque
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Come altre volte in passato (vedi ad es. “A zonzo tra Baviera e Austria”) siamo pronti per una settimana di vacanza primaverile! Vogliamo una meta ricca di natura & cultura, raggiungibile da Torino in auto, visto che siamo in quattro. Vista quella bella esperienza teutonica, ci orientiamo di nuovo verso la Germania, e pianifichiamo un giro che ci porti dal Lago di Costanza alla Foresta nera. Reperiamo un bel po’ di informazioni sul web, in primis www.blackforest-tourism.com e poi anche www.vacanzeingermania.com , oltre ovviamente al mitico sito TPC! Dato che contiamo di fare solo un paio di giorni sul lago, e poi di esplorare la Foresta nera in lungo e in largo, affittiamo una casa a Triberg, che ci pare in posizione abbastanza centrale rispetto alle nostre rotte. Su www.interhome.it (che abbiamo già usato più volte in passato) troviamo un appartamento da 4 posti letto a circa 320€ per 7 notti… ottimo affare, che ci permette tra l’altro di cucinare a casa, e abbattere così i costi dei pasti. Indubbiamente si tratta di posti molto turistici, ma siamo ancora fuori dell’alta stagione.. In tutto il nostro giro non incontreremo nemmeno un italiano!

Le cascate del Reno, Stein am Rhein e Konstanz

Partiamo da Torino verso le 9.00 di sabato, e via Como – S. Gottardo – Zurigo siamo a Sciaffusa verso le 2 del pomeriggio. Senza volerlo arriviamo alle cascate dalla parte del castello, che si rivela essere il migliore punto di osservazione. Il parcheggio è gratuito ma si paga per accedere al castello, da cui si scende giù verso il fiume, per terrazze successive, sempre più in basso sulla cascata. L’ultima terrazza è talmente vicina al rombo dell’acqua che pare di dover essere trascinati via! Il tempo è coperto, peccato.. Con il sole i colori della cascata sarebbero stati più vividi. Dalla riva opposta alcune barche portano i turisti in mezzo alla cascata, da dove possono inerpicarsi su uno sperone di roccia che sfida la furia dell’acqua. La portata della cascata è davvero impressionante, non tanto per l’altezza, perché il dislivello è ridotto, quanto per l’ampiezza e la quantità d’acqua: l’effetto delle abbondanti piogge della settimana passata si vede! Abbandoniamo Sciaffusa e costeggiando il Reno ci dirigiamo verso Konstanz. Facciamo tappa a Stein am Rhein, che è molto conosciuta perché è una cittadina tra le più belle e caratteristiche della Svizzera. In effetti il paesino è bellissimo: una manciata di case a graticcio con bovindo colorati, stemmi, decorazioni e gerani appesi… sembra di essere in una cartolina! Passeggiamo in lungo e in largo, poi a malincuore riprendiamo la via verso Konstanz, che vogliamo riuscire a vedere ancora oggi. Grazie al navigatore (subito battezzato Jolanda) arriviamo a colpo sicuro all’hotel, che abbiamo prenotato su booking: avendo l’auto abbiamo preferito un hotel fuori del centro (tra l’altro i prezzi di Konstanz-città sono folli, rispetto alla media), e ne abbiamo scelto uno nei pressi dell’isola di Mainau. Lasciamo i bagagli in camera e andiamo subito a vedere la città, che ha un bel lungolago, una grande cattedrale, e un quartiere antico molto grazioso, un tempo sede delle attività artigianali, dove si sono preservate le stradine strette e le belle case a graticcio. Lungo il Reno ci sono poi una delle vecchie porte della città, e la polveriera. La città è graziosa, ed essendo centro universitario è molto vivace; ceniamo ottimamente in una birreria dietro il centro, e poi a nanna … i tanti km che abbiamo macinato oggi si fanno sentire

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