Arcipelago delle Azzorre, isole incantate sospese tra Europa e America

Molto mare, poca terra. Azzurro e verde a perdita d'occhio. Un clima di eterna primavera ed estati non afose. L'isolamento le ha rese originali e ognuna è diversa dall'altra. Sono la meta ideale per chi ama la natura selvaggia

  • di curiosona
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Il 18 ottobre andiamo verso ovest diretti a Ponta da Ferraria, una spa a cielo aperto frequentata sin dal XV secolo, dove è possibile fare un bagno terapeutico anche ai giorni nostri. I punti dove fare il bagno nell’oceano sono chiamate piscine naturali (piscinas) perché le formazioni di roccia lavica formano delle aree protette dalle onde, che peraltro a volte superano la protezione entrando nella piscina creando l’effetto di una piscina con le onde L’acqua vulcanica emerge in superficie e si mischia con quella dell’oceano. Ci cambiamo negli spogliatoi sulla riva e scendiamo nella piscina dalla scaletta predisposta. L’acqua è nera a causa delle rocce laviche sul fondo e tutt’intorno. Alcune corde sono tese sull’acqua e ci si aggrappa volentieri come scimmie perché le onde dell’oceano entrando nella “piscina” ci travolgono e si mischiano all’acqua sorgiva termale calda, col risultato che facciamo il bagno in acqua tiepida molto piacevole e tonificante. Usciamo dall’acqua frastornati, ma molto rilassati. Ci rivestiamo e proseguiamo il nostro itinerario.

Arriviamo alla Caldeira das Sete Cidates, un cratere con due laghi, uno verde e l’altro azzurro, separati da un ponte ad archi, circondati da una vegetazione lussureggiante, dalla quale spiccano le case bianche del villaggio di Sete Cidades. Il posto è bellissimo ricco di miti e leggende che riguardano la sua forma a clessidra. Una leggenda popolare racconta la storia di una bellissima ragazza, promessa sposa di un principe, che s’innamora di un contadino di Sao Miguel. La ragazza però è destinata a sposare il principe per volere del padre. La notte prima delle nozze, la ragazza saluta il suo amato per l’ultima volta. I due si stringono in un forte abbraccio versando un mare di lacrime. Le lacrime versate formeranno i due laghi: azzurro come gli occhi della giovane e verde come gli occhi del ragazzo. Saranno così vicini per sempre ma divisi dal ponte. C’è solo silenzio tutto intorno.

La bellezza della Caldeira si ammira dal belvedere Vista do Rei che raggiungiamo percorrendo una strada tra pascoli, cespugli di ortensie e boschi di cedri per scattare foto memorabili dal punto più famoso dell’isola. E’ il luogo che ci ha colpito di più: incantevole e romantico, scenario di un film epico, incantati davanti a questo scenario naturale. A bordo in un’auto abbiamo percorso le vie dei laghi fermandoci lungo le strade ad ammirare panorami mozzafiato. Durante il girovagare passiamo davanti al lago di Santiago incastonato nel verde, le cui acque sono color smeraldo. La sera ceniamo in un locale vicino al nostro residence con pesce grigliato a volontà.

Il giorno successivo ripartiamo diretti alla Vale das Furnas, lussureggiante giardino sul fondo di un grande cratere, dove scorrono impetuosi ruscelli di acqua … calda. Dall’alto si nota nella valle sottostante il paese di Furnas e qua e là comignoli di fumo come se il solito contadino bruciasse le erbacce, ma quando ci avviciniamo vediamo che sono fumarole.

Le strade alberate sono poco trafficate e l’ambiente è quasi fiabesco, anche se l’aria odora di zolfo. All’interno il magnifico Parque Terra Nostra, giardino ricco di vegetazione esotica mista ad altra tipica dei paesi freddi. In seguito raggiungiamo il Lagoa das Furnas, una caldeira ancora molto attiva con geyser, vapore e getti di fango bollente. Il vapore bollente delle Caldeiras ci ricorda l’origine vulcanica dell’isola. Poiché la sera il sito è chiuso, di giorno si paga al guardiano l’ingresso di Euro 0,50 a testa. L’acqua ribolle e sembra di stare all’inferno. Gli abitanti del luogo sfruttano questo calore naturale per cucinare le pietanze in appositi forni conficcati nel terreno. Noi, incuriositi, a pranzo ci fermiamo in un locale a Furnas e assaggiamo questo gustoso piatto tipico (cozido) veramente succulento e leggero preparato secondo un’antica ricetta tradizionale composta da carni miste e verdure. La cittadina di Furnas con le fumarole e le sorgenti termali rende la nostra passeggiata sempre più surreale. Sulla riva del lago è stato creato il Centro di monitoraggio e ricerca di Furnas con lo scopo di divulgare le attività ecologiche di Lagoa das Furnas. Una curiosità sono i personaggi fiabeschi e animali scolpiti nel legno e sparsi nel bosco (wood carving) quasi a proteggere la foresta

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