Azzorre a novembre

Dieci giorni tra Flores, Terceira e Sao Miguel

  • di risafra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

È stata questa l'occasione per poter tornare in un luogo che qualche anno fa mi aveva rapito. Visitai allora Faial e Pico e rientrai ripromettendomi di tornare nuovamente. Quando si torna per la seconda volta in un luogo già visitato le cose sono molto più semplici e certi timori o incognite non creano più indecisioni. Sicché la vacanza trascorre in modo più fluido e magari si ha più tempo per concedere spazi alle emozioni. Dieci giorni e tre isole: Terceira, Flores e Sao Miguel.

Ci si domanda sempre subito - "come sarà il tempo?" - e ci si risponde con auspici. Oramai è difficile prevedere il tempo e le stagioni ovunque e l'incognita meteorologica conviene farsela amica. Chi si reca qua deve amare la pioggia, il vento, il sole caldissimo ed il freddo delle nebbie. Alle Azzorre - come è vero! - i locali dicono che ogni giorno vede trascorrere tutte e quattro le stagioni. Quindi, soluzione ideale ogni giorno dell'anno, vestirsi leggeri sotto e portare con sé una buona giacca con cappuccio antivento ed impermeabile. Ricordate di avere sempre ai piedi ottime scarpe, non necessariamente tecniche, ma soprattutto impermeabili.

Terceira

Non è piccola ma nemmeno enorme e per essere visitata completamente richiede quattro giorni pieni. Quattro giorni escludendo le escursioni a piedi più lunghe naturalmente. Se ci mettete anche quelle una settimana diventa necessaria. Decidiamo di noleggiare l'auto già in Italia prenotandola online. Con le compagnie del luogo i prezzi rimangono invariati anche all'arrivo ma con quelle più blasonate, qualora non si prenoti online in anticipo, il prezzo al noleggio in aeroporto lievita in modo assurdo. Quando verrà fatto il controllo auto alla consegna prendetevi tempo e fate notare tutto. Meglio ancora scattate delle foto, una precauzione che potrebbe esservi utile in caso di contestazioni (sempre e soprattutto con le grandi compagnie di noleggio internazionale). Consegnataci la nostra Smart (25 Euro al giorno) ci dirigiamo velocemente ad Angra grazie alla via rapida che la collega all'aeroporto. Hotel Beira Mar, soluzione economica, buona e posizione centralissima. Angra è meno grande di quanto si creda ed in realtà scegliere una sistemazione anche periferica non condiziona molto la visita alla città. Si mangia bene ovunque. I prezzi di un ristorante medio sono di un 30% in meno rispetto alla medesima attività in Italia. Ricordatevi che la birra costa meno dell'acqua e che il caffè è delizioso ovunque (quello non preparato con le macchinette a capsula, nuova moda, naturalmente). Rito OBBLIGATORIO della mattina sarà sempre il caffè con un pastel (piccolo dolcetto di pasta frolla o sfoglia) nel primo bar che troverete in partenza per la vostra giornata di visita. Costo: 1 Euro. Decidiamo di andare in senso antiorario lungo l'isola utilizzando come punti di appoggio i vari "miradouros" (punti di osservazione panoramica) sparsi ovunque sull'isola. Da lì spesso partono anche molte escursioni a piedi quindi, fatta la sosta, si può decidere se affrontare anche l'escursione che il miradouro propone. Molto spesso sono escursioni mediamente lunghe ma troverete comunque anche uscite di un paio di ore. Escludendo Angra e Praia, i paesi sono tutti piccoli e visitabili in poche decine di minuti. Sarà quindi da tenere presente nel caso si debba pianificare la giornata. Tanto per rendersi conto della situazione ci dirigiamo al miradouro di serra do coume, quel luogo che praticamente si trova nella maggiorparte delle cartoline di Terceira e delle foto di Google. Si sale in macchina, anche in bici è possibile, per arrivare in una delle parti più ventose dell'isola; troverete infatti questa spettacolare terrazza nel verde vuoto al fianco del parco eolico. Se il tempo lo permette, la vista è davvero spettacolare. Se non lo permette, attendete qualche minuto quando vi concederà di scattare una buona foto. Ci vuole solo pazienza e non fretta. E mille arcobaleni poi orneranno ovunque le vostre foto ed i vostri ricordi. Da Serra scendiamo verso Praia accompagnati da un sole splendido e caldo. È domenica e la bassa stagione assieme al giorno festivo ci regalano una visita silenziosa ed un delizioso caffè in una piazza deserta. Ecco, in tutto il Portogallo, Azzorre comprese, non lesinate sul caffè. Sono sempre ottime miscele che lasciano in bocca per moltissimo tempo un sapore delizioso. Se le trovate, usate le bustine di zucchero addizionato di cannella. Praia ha l'aria più cosmopolita di Angra tant'è vero che si è anche dimostrata la città più cara dell'isola. Una passeggiata sulla darsena, tra le vie del centro, alla bellissima chiesa dalla facciata bianca e blu ed a cercare gli Impérios (trovati e bellissimi). Leggete la loro storia. Spicca sul porto la grande statua della Madonna sulla collina sovrastante la baia raggiungibile attraverso una divertente passeggiata in 20 minuti oppure in macchina in un paio di minuti. Andateci, perché lassù la vista è davvero emozionante. Il monumento, in sé per sé, è costruito di recente, è abbastanza di cattivo gusto e paesaggisticamente inadatto. Un po' come per l'obelisco/piramide dei giardini municipali di Angra. Da qui proseguiamo costeggiando l'aeroporto. E la radio americana ci ricorda che questa zona di Terceira è ancora abitata da militari americani, non molti per la verità, ma le centinaia di villette nuove e chiuse del villaggio americano ne sono comunque ancora la testimonianza. Superato l'aeroporto (c'è un miradouro con vista per gli appassionati di volo) si scende verso Agualva per iniziare poi a risalire verso la costa nord, quella decisamente più selvaggia. Scordatevi le spiagge (come se ve ne fossero comunque ve ne fossero in abbondanza...) e preparatevi a salti nell'oceano. C'è un percorso di circa 3 km che costeggia la zona di Quatro Ribeiras; se la giornata lo permette è una fantastica escursione. Fermatevi comunque in tutti i miradouros che trovate sulla strada in quando sono paesaggisticamente uno più bello dell'altro. Proseguiamo fino ad Altares (sempre andando in senso antiorario) dove si può salire ad una croce commemorativa, sempre dallo stile discutibile. C'è però che da lassù, 15 minuti a piedi, si può avere una ottima visuale su tutta la zona interna di Biscoitos. Fate sosta al panificio Delia (a Biscoitos) per una fetta di focaccia o un dolce. Sempre costeggiando l'isola si arriva nella zona di Serreta. Qua ci sono due miradouos: Raminho e Queimado. Al primo si può visitare un casotto usato per l'osservazione delle balene mentre al secondo ci si trova difronte ad una immensa distesa di colata lavica ed ad una imponente scogliera a picco sul mare (osservate in basso e guardate se vedete dei pescatori). Si prosegue per Santa Barbara dove la passione per le scale degli abitanti dell'isola (ne troverete a centinaia) raggiunge risvolti quasi ironici. Scesi per qualche decina di metri vi troverete in un dedalo di scale che salgono e scendono senza alcuna direzione precisa. In realtà sono punti di stazionamento per i pescatori ma si rimane abbastanza sbigottiti nel vedere questa opera. Il rientro ad Angra avviene nel tardo pomeriggio

  • 12648 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social