Absurdistan!

Finalmente sono riuscito ad arrivare anche in questo angolo d’Europa, piccolo sogno di tanto tempo fa, che ora si concretizza davanti ai miei occhi. Già in volo da Francoforte guardavo i passeggeri seduti in aereo e cercavo d’immaginare se erano ...

  • di franxx
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Finalmente sono riuscito ad arrivare anche in questo angolo d’Europa, piccolo sogno di tanto tempo fa, che ora si concretizza davanti ai miei occhi.

Già in volo da Francoforte guardavo i passeggeri seduti in aereo e cercavo d’immaginare se erano Azeri che tornavano a casa, quali fossero le loro storie, e le facce che scrutavo profondamente, mi confermavano che l’Azerbaijan, non era una terra facile. Poi, pian piano con una virata a sinistra, l’aereo ha iniziato la sua discesa e in pochi minuti ci siamo trovati nell’affollato atrio dell’aeroporto di Baku.

E già qui, avrei dovuto capire che il paese si potrebbe, anche, tranquillamente lasciar chiamare Absurdistan e non Azerbaijan.

Dunque, per ottenere il visto bisogna prima andare al controllo passaporti, dove effettivamente controllano che hai il passaporto (?) poi ti mandano a compilare un foglio dove bisogna rispondere a delle domande stile KGB, poi si fa la coda all’ufficio visto che apre alle... 2 del mattino. E tu, povero essere sfigato che sei arrivato fin qui, ed è già tardi per i tuoi gusti, visto che è l’una del mattino, devi rassegnarti ed aspettare in ordinata frustrazione che le ore passino veloci.

Ah, ricordatevi di avere anche 2 fotografie pronte per ottenere il visto, anche perché nell’Aeroporto c’è solo un tipo disposto a farti le due fotografie necessarie dietro al pagamento di 16$ dollari... 8 dollari a foto, non male eh?! Comunque, finalmente le ore passano veloci e l’ameno ufficio visti apre e l’ufficiale addetto, scocciato di essere accorso a quell’ora del mattino e con l’espressione di uno che odia il suo lavoro, con una calma incredibile inizia a chiamare e tutta l’operazione prende il suo tempo, rallentando così l’arrivo previsto in hotel, e soprattutto, a letto.

Quando arriva il nostro turno, mio e della mia ragazza, scopro ancora una volta che avere un passaporto dell’unione europea non paga! Cavolo! Lei che è israeliana paga 40$ dollari mentre io, ricco cittadino europeo, 60 Euro! Grazie tante!! Ma almeno, ora ce l’abbiamo fatta e siamo ammessi in Azerbaijan.

Il posto dove ci dirigiamo, dopo un’estenuante discussione con l’unico tassista disponibile a quell’ora del mattino e che voleva 200 dollari, ridotti poi a 40, è il simpatico hotel Velotrek, situato davanti l’omonimo velodromo della città.

Diciamo che l’hotel, che comunque tanto economico non è visto che pretende 80 euro per due notti, è praticamente disabitato se non fosse per il gestore e la madre, che è sempre perennemente incollata alla TV, seguendo con apprensione una specie di soap opera locale dove due elementi hanno delle lunghe discussioni esistenziali seduti su di un condotto petrolifero. Quando, finalmente arriva la mattina, e ce ne accorgiamo tranquillamente visto che non abbiamo tende in stanza, ci troviamo completamente morsi da acari e da zanzare, che hanno pasteggiato con le nostre carni.

Che bell’inizio! Così andiamo a cercare una farmacia e troviamo l’unico spray disponibile in tutta Baku all’esorbitante cifra di 15 euro!!! Ma cos’è d’oro????? Ahimè scopriamo in questa prima giornata che se sei un turista qui in Azerbaijan, i prezzi lievitano incredibilmente e gli azeri ci sanno fare con gli affari, quindi lo shock è giustificato, calcolando che per una giornata dove abbiamo solamente mangiato in un ristorantino per cena e comprato uno spray anti insetti, abbiamo speso circa 50 euro.

Comunque la prima giornata la passiamo cercando di conoscere meglio Baku, che si concretizza in tutta la sua bellezza nella parte vecchia, dove una torre severa e molto antica, si erge tra minareti e stradine traboccanti di vita

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Commenti
  1. moman
    , 27/1/2013 02:30
    guarda, non mi sono mai fatte così tante risate a leggere un diario di viaggio... grazie per le dritte

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