La Terra dei Masai

Viaggio nel cuore dell’Africa nella terra abitata dai Masai, visitando sei parchi nazionali tra i più ricchi di fauna dell’intero pianeta. Giornate immerse nella natura tra Kenya e Tanzania alla “caccia” fotografica dei Big Five

  • di a.a.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

La Terra dei Masai (Kenya-Tanzania)

Premessa L’Africa è la meta degli ultimi nostri viaggi, un continente che ti riporta ai concetti basilari della vita. Ma l’Africa non è tutta uguale e certo la vita cambia da nazione a nazione e molto spesso da un luogo all’altro. Ti accorgi che quel poco che c’è lungo la strada che percorri, solo a volte asfaltata, spesso manca come ne esci fuori. E di vie ce ne sono poche, molte meno di quello che si possa pensare. Farsi un’idea dell’Africa in quindici giorni di vacanza è pressoché impossibile, ma certamente di lascia dentro un qualche cosa che è difficile da descrive. Forse una libertà ritrovata fuori dagli stereotipi dell’occidente, o una dimensione diversa delle cose. Capisci forse meglio il significato di “relativo” o del concetto di priorità. Un mondo affascinante che potremo riassumere con… la voglia di tornare. Dopo aver visitato alcune nazioni del Magreb e i suoi antipodi del sud, puntiamo per la parte centrale. Ci muoviamo con qualche mese di anticipo. Prima di tutto la meta, poi cosa vedere e dove andare. Ci attira la terra dei Masai con i grandi parchi del Masai Mara, del Serengeti e dell’Amboseli. Non potendo optare per il “fly and drive” sconsigliato in Kenya (soprattutto nel dover attraversare Nairobi), cerchiamo qualche tour organizzato sulla Rete e chiediamo dei preventivi. La Safe Ride Tours & Safaris (segnalata dal Lonely Planet) propone 1 0 giorni tra il Kenya e la Tanzania visitando i Parchi del Masai Mara, Lago Nakuru, Amboseli, Lago Manyara, Ngorongoro e Tarangire a un prezzo di 2000 dollari. Dopo un paio di telefonate che ci confermano il confort delle strutture (si alloggia su letti anche se a volte in strutture tendate) e che possiamo contare su un’autista-guida e una 4x4, prenotiamo. Troviamo un volo per Nairobi con la Turkish Airlines a 630 euro. Ci rimangono fuori dal programma la prima notte a Nairobi, la penultima ad Arusha e l’ultima a Nairobi il resto dovrebbe rientrare tutto nel pacchetto acquistato. La spesa complessiva a persona è stata di circa 2700 Euro.

Giovedì 7 agosto Partiamo da Fiumicino con un volo Turkish Airlines che fa scalo a Istanbul. La partenza è ritardata per problemi di maltempo nella metropoli eurasiatica, ci imbarchiamo alle 18.30 con circa 3 ore di ritardo. Salta la visita al Corno d’Oro programmata nelle 6 ore di stop. Arriviamo a Istanbul e notiamo subito un caos non comune. Erano stati cancellati numerosi voli e gli altri avevano ore di ritardo. Ci mettiamo in coda all’ufficio informazioni per chiedere del nostro volo e ci assicurano che sarà in orario alle 0.50. Quando compare sugli schermi dell’aeroporto il ritardo è di 3 ore e nessun gate assegnato. Ci rechiamo al ristorante nel piano superiore per scacciare l’attesa, il terminal anche nelle ore notturne pullula di gente tanto anche il solo muoversi diventa una spinta continua. A turno ci alziamo per vedere gli aggiornamenti sui terminali, ma nessun gate assegnato e il ritardo rimane uguale anche all’ora assegnata alla partenza. Capiamo che c’è qualche cosa di strano, intanto si fanno le 4, poi le 5 del mattino. Assegnato il gate ancora nulla per quanto riguarda l’ora di partenza. Tra sonno e stanchezza si fanno le 6.20 e finalmente inizia l’imbarco. Si parte alle 6.50 con 6 ore di ritardo e si arriva a Nairobi alle 13.30 aumentando il ritardo accumulato.

Venerdì 8 agosto Come concordato con l’agenzia ci vengono a prendere all’aeroporto e ci portano a Sarova Panafric Hotel (100 euro la doppia). Nairobi è caotica, le arterie che l’attraversano sono stracolme di mezzi e l’odore dei gas di scarico stordisce

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