3 giorni a Vienna sotto la pioggia

Siamo 2 coppie e nessuno di noi quattro era mai stato a Vienna: decidiamo di sfruttare il ponte del 1 maggio per organizzare una 3 giorni a Vienna. 28 Aprile 2006 Partiamo alle 14:00 da Rovigo e, dopo una sosta ...

  • di Roberto P.
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo 2 coppie e nessuno di noi quattro era mai stato a Vienna: decidiamo di sfruttare il ponte del 1 maggio per organizzare una 3 giorni a Vienna.

28 Aprile 2006 Partiamo alle 14:00 da Rovigo e, dopo una sosta a Padova, alle 15:06 ci mettiamo definitivamente in viaggio verso la capitale austriaca. Il viaggio in auto si svolge tranquillamente, peccato che però il sole lo salutiamo al confine italiano e lo ritroveremo solo l’ultimo giorno nel viaggio di ritorno.

Giungiamo a Vienna alle ore 22:00, dopo 8 ore e 691 km di strada.

Il nostro albergo ( Hotel Birg-Cyrus, Laxemburger Strasse,14 – 24,75 € a testa a notte in una stanza da quattro molto grande), preventivamente prenotato da casa via internet, esternamente non è bellissimo, ma i gestori sono molto disponibili e nel complesso è pulito. Una curiosità: chiediamo alla reception l’indicazione di un garage ove fosse possibile lasciare l’automobile per tre giorni, ma lui ci dice che potevamo lasciarla tranquillamente parcheggiata nelle strade nei dintorni dell’albergo. La zona non sembrava molto rassicurante ed invece sono felice di dover dire che l’albergatore aveva ragione.

Spese della giornata: 3,25 € a testa: piccola spesa prima di partire; 53,50 €: pieno di gasolio; 14,40 €: pedaggio Autostrada in Italia; 7,60 €: vignette per l’autostrada in Austria;

29 Aprile 2006 Piove e fa freddo: circa 10 gradi.

Dopo aver fatto la Wien-card, che ci permetterà di viaggiare su tutti i mezzi pubblici della città per 72 ore ed in più di avere sconti sui biglietti d’ingresso di molti musei, ci rechiamo in centro per iniziare la nostra visita con una lauta colazione. Purtroppo però scopriamo che la nostra scelta non è per nulla conveniente, e nei due giorni successivi decidiamo di fare colazione in albergo per un sovrapprezzo di 2,60 € al giorno.

Visitiamo il bel duomo di S.Stefano e quindi, dato che piove a catinelle, troviamo rifugio nei negozi del Graben dove rimaniamo per circa 3 ore per la gioia della componente femminile del gruppo.

Alle 13:30 ci dirigiamo verso il Kunsthistorisches Museum attraversando l’Hofburg, sotto i cui portici consumiamo un veloce pranzo al sacco.

Entriamo nel museo per le 14:30 e vi rimaniamo sino alle 17:10. Quindi facciamo una capatina nell’adiacente quartiere dei musei decidendo di visitare il giorno dopo il MUMOK, bellissimo edificio di basalto nero contenente collezioni di arte contemporanea.

Quindi torniamo verso il centro e ci fermiamo per una fetta di Sacher Torte da Demel: la sacher originale è leggermente diversa da quella a cui ero abituato, ma il giudizio non può essere che positivo. Cerchiamo nei negozi di Kartner Strasse dei souvenir da regalare al nostro ritorno e quindi, su consiglio di un negoziante, andiamo a mangiare un’ottima Wieren Schnitzel nel ristorante Wienerwald che si trova in una laterale della stessa Kartner Strasse. Dopocena facciamo un giro del Ring in tram, ma la pioggia non ci permette di vedere molto di questo splendido viale.

Alla fine, stremati, ce ne ritorniamo in albergo.

Spese della giornata: 16,90 €: Wien-card 4,10 €: colazione (thè+2 panini con burro e marmellata) 7,50 €: ingresso Kunsthistorisches Museum (riduzione studenti) 3,70 €: fetta di Sacher da Demel Cena da Wienerwald 14,90 €: Kalbsschnitzel 3,00 €: kaiser premium (birra bionda0,50 l) 2,00 €: mancia 30 Aprile Piove e fa freddo.

Facciamo colazione in albergo per risparmiare tempo e soldi e quindi ci rechiamo al quartiere dei musei per visitare il MUMOK ove ci tratteniamo per circa 2 ore. Usciti decidiamo di recarci a Shonbrunn ed a piedi andiamo a prendere la metropolitana alla stazione di Karlplatz potendo così vedere l’importante palazzina della Secessione viennese. La nostra idea di vedere il famoso Castello di Sissi viene però frustrata dalla fila per l’ingresso (lunga circa una settantina di metri) e dal fastidio della pioggia che non ci avrebbe permesso di visitare al meglio i suoi magnifici giardini. Optiamo quindi per il museo del Belvedere, che contiene le meravigliose opere di Gustav Klimt, in cui entriamo alle 13:45. Usciti ci rechiamo sino alla Hunterwasserhaus, edificio di metà degli anni ottanta al cui progetto ha collaborato un artista viennese che ha saputo dare a tutta l’opera un carattere onirico veramente incantevole. Quindi ci rechiamo ai Gasometri: un importante esempio di recupero e trasformazione industriale completato nel 2001. La funzione industriale originale ha lasciato posto ad un grande centro commerciale, ad un cinema multisala oltre che ad una serie di uffici e residenze di alta qualità architettonica

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