Innsbruck e Salisburgo al volo

Partenza in auto ore 09,00 da Massa. Siamo in quattro: io, Lara, Max e Maria. Non abbiamo intenzione di arrivare di corsa. Un viaggio, anche se breve, dev’essere rilassante e soprattutto fatto in sicurezza. Due soste, quindi, sono d’obbligo: una ...

  • di roger
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partenza in auto ore 09,00 da Massa. Siamo in quattro: io, Lara, Max e Maria. Non abbiamo intenzione di arrivare di corsa. Un viaggio, anche se breve, dev’essere rilassante e soprattutto fatto in sicurezza. Due soste, quindi, sono d’obbligo: una per il caffè e rifornimento carburante, l’altra per un panino.

A proposito di panini: una volta non vedevo l’ora di fermarmi ad un autogrill per gustarmi un panino con la mortadella, erano favolosi. Oggi non sono più gli stessi, non capisco come mai. Propongo la creazione di un “Comitato pro panini di una volta in autostrada”.

E’ l’ultima stazione italiana sul Brennero. Chiedo la targhetta che ti consente di viaggiare nelle autostrade austriache senza pagare, ma l’hanno finite. Mi dicono di acquistarle già in territorio austriaco, dove una volta c’era la frontiera.

Arrivato lì, grazie ad una segnaletica incomprensibile, finisco a destra in mezzo ad una fila di camion. . . Era la zona di scorrimento riservata ai mezzi pesanti. Panico. Un gentile camionista italiano mi dice di spostarmi perché mi trovo in una posizione pericolosa. Rischio, non posso fare altrimenti, non saprei dove comprare la famosa targhetta senza la quale, sulla base di segnalazioni di altri viaggiatori, rischieresti una multa salatissima. A cento all’ara, nonostante mi faccia male anche un ginocchio, mi precipito dentro l’ufficio. € 8,00 il costo della targhetta, l’attacco sul vetro anteriore e via verso Innsbruck.

Prima sorpresa: troviamo un casello e paghiamo altri 8,00 €. Ma non erano gratis le autostrade? Boh! Avanti, sono le 16,00 circa.

Dobbiamo raggiungere l’hotel Zach, in pieno centro, in Wilmen-Greil-Strasse. Grazie al nostro satellitare sull’auto non ci saranno problemi. Infatti comincia a dare i numeri e con lui noi.

Il mio istinto di “grande viaggiatore” mi suggerisce di uscire a Innsbruck sud. Scelta indovinata. Pochi minuti dopo ci troviamo in centro, dopo esserci lasciati alle spalle lo storico trampolino olimpico del salto con gli sci.

Abituati al caotico traffico delle nostre città, registriamo piacevolmente che qui sembra di essere in un altro mondo. Anche le auto si muovono a passo di valzer. Oserei chiamarlo un “traffico felice” che ci consente con calma di capire dove ci troviamo.

Quando si dice il caso! Altri punti si aggiungono al mio carnet di capogita: leggo un’indicazione HOTEL ZACH seguita da una freccia indicatoria. Applausi a scena aperta dei miei compagni di viaggio. Mi è sembrato che applaudissero anche alcuni austriaci fermi sul marciapiede.

Un minuto dopo siamo parcheggiati (in divieto di sosta) davanti all’hotel. Io aspetto in auto mentre Lara, Max e Maria portano dentro i bagagli e prendono i primi contatti. Poco dopo tornano: riferiscono che le camere sono spaziose e molto pulite. Con loro hanno la chiave del garage: parcheggio al coperto e custodito € 10,00 al giorno. Le camere invece, due doppie, con un’abbondante prima colazione, € 119,00 l’una, un po’ care per un tre stelle. Comunque siamo in pieno centro, a due passi dai vicoli e dalle storiche piazzette della città.

Abbiamo poco tempo da dedicare a d Innsbruck per cui ci immergiamo subito nella zona pedonale. Ed è proprio questa, a mio avviso, la caratteristica principale di questa città: respirarne l’aria, apprezzarne l’ordine, la pulizia, gli odori e lasciarsi trasportare

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