Vienna a primavera

Finalmente, dopo i lunghi mesi invernali trascorsi nella routine del lavoro, Marco ed io siamo riusciti a ritagliarci 4 giorni a cavallo del ponte del 25 aprile per fare una breve vacanza a Vienna! Nonostante ci fossimo già stati diversi ...

  • di miticalu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Finalmente, dopo i lunghi mesi invernali trascorsi nella routine del lavoro, Marco ed io siamo riusciti a ritagliarci 4 giorni a cavallo del ponte del 25 aprile per fare una breve vacanza a Vienna! Nonostante ci fossimo già stati diversi anni fa, leggendo i racconti altrui su TPC, mi era venuta la voglia di tornarci a primavera. E così è stato! Per l’alloggio ci siamo affidati alla ETAP (www.Etaphotel.Com), una catena francese di alberghi low cost. Infatti, per la camera doppia abbiamo speso solo 50 Euro a notte, colazione esclusa. La struttura, nuova e pulita, si trova in Franzosengaben, nella primissima periferia di Vienna, a sei fermate esatte di metropolitana dalla centralissima Cattedrale di Santo Stefano. La camera era abbastanza spaziosa, con bagno, doccia e TV. Queste strutture, però, non dispongono di tutti i comfort e per i vestiti avevamo solo un angolo con alcune grucce appese sotto una mensola. Ma fermandoci solo tre notti, non ha certo rappresentato un problema.

Siamo andati in macchina e il viaggio da Bologna è durato 9 ore (partiti alle 6.20 di sabato mattina) per 734 km. L’abbiamo presa con calma, facendo le nostre belle soste per pranzo e rifornimento, e non trovando mai grande traffico.

A differenza del viaggio a Stoccolma, questa volta siamo partiti senza avere prestabilito un itinerario preciso di cose da vedere, quanto piuttosto qualche idea sulle cose principali. Per il resto, avremmo deciso sul momento.

Per muoverci a Vienna abbiamo utilizzato la carta dei trasporti valida 72 ore, al prezzo di 12 Euro ognuna. Non abbiamo preso la Vienna Card perché non era nostra intenzione visitare alcun museo… I trasporti viennesi sono di una efficienza impeccabile: abbiamo usufruito di metro, tram e treno, e tutti sono stati puntuali negli orari e impeccabili nella pulizia. I monumenti che abbiamo visitato, alla fine, sono stati:  Stephansdom, la Cattedrale, imponente ma molto scura;  Peterskirche, più piccola, ma deliziosa e molto luminosa, nel suo stile barocco;  Votivkirche;  Karlskirche, che ci si è presentata magnificamente bianca, su un cielo azzurro limpidissimo;  Hundertwasserhaus, una particolare costruzione risalente al 1986. È un’abitazione con la facciata colorata, che spicca nettamente in mezzo ai classici palazzi del suo quartiere, con piante che crescono sui balconi e colonne di forma irregolare e in colori vivaci;  Anker Uhr, un orologio posto in mezzo a due grandi palazzi e che allo scoccare del mezzogiorno fa sfilare 12 figure raffiguranti personaggi storici (un po’ deludente, nel complesso);  Stadtpark, il parco cittadino dove è situata la celeberrima statua dorata di Johann Strauss, in posa mentre suona il violino;  Schönbrunn, la mitica residenza estiva degli Asburgo e di Sisi. Qui abbiamo passeggiato solo nei giardini, sterminati e molto ben curati, dove il verde dei prati veniva interrotto dal bianco dei sassolini dei camminamenti, abbacinanti nel sole caldo di metà primavera;  Rathaus e Parlament, visti sia di giorno che di sera, ma indubbiamente più affascinanti con le luci della notte;  Torre del Danubio, nel quartiere dell’ONU. Per arrivarci bisogna attraversare un altro bel parco, verde e fiorito, dalle notevoli dimensioni, dove c’erano persone che giocavano a baseball, che prendeva il sole, chi faceva jogging, altri che leggevano per piacere e chi invece studiava… Per salire sulla torre (164 metri) c’è un ascensore veloce che in pochi minuti ti porta in cima. La vista dall’alto è naturalmente stupefacente: la città si stendeva ai nostri piedi, da una parte il centro, dall’altra la zona più residenziale, con tante piccole villette e le barche che veleggiavano sul Danubio;  Gasometer, quattro grandi gasometri riconvertiti in centro commerciale, appartamenti e uffici: davvero imponenti e suggestivi;  Prater, non poteva mancare la visita a questo celeberrimo parco. Ci siamo andati la prima sera quando Marco, sull’onda dell’entusiasmo per aver visto un poster con l’immagine dei Queen, mi ha trascinata all’interno del Planetario dove si svolgeva un laser show sui pianeti, con la loro musica come colonna sonora. L’idea non era neanche malvagia, peccato che lo spettacolo sia durato 75 minuti, sia costato 12 Euro a testa e nel complesso sia stato abbastanza insignificante. Ma la vita è fatta per essere goduta, e alla fine anche questa tappa ci stava! Per quello che concerne il cibo, ci siamo arrangiati egregiamente: colazione l’abbiamo sempre fatta nelle pasticcerie locali, dove gli occhi si perdono sulle innumerevoli varietà di dolci che ti presentano; per pranzo panini oppure una bella Wienerschnitzel con patatine fritte; cena con hot dog, ma anche kebab servito sul piatto, dal sapore assolutamente diverso dal nostro. Abbiamo anche trovato una gelateria italiana, Zanoni & Zanoni, nella strada accanto alla Cattedrale, a sinistra, dove sia le coppe di vetro che i coni avevano dimensioni austriache! E i prezzi erano assolutamente ragionevoli (non come qui a Bologna…) Per la nostra giornata di shopping, abbiamo camminato lungamente in Mariahilferstrasse. Uscendo dalla fermata della metro, si è presentata ai nostri occhi come una strada americana, piena di grandi insegne colorate e tantissimi negozi. Non si sapeva da che parte guardare! Concludendo la nostra piccola vacanza è stata molto bella, abbiamo preso un tempo magnifico, abbiamo camminato tanto e ci siamo decisamente rilassati! Vienna rimane decisamente una delle più belle capitali d’Europa e una città a misura d’uomo Buon viaggio e buon divertimento! Luciana & Marco

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