Itinerario alternativo in Austria: obiettivo panorami!

Un viaggio che vi lascerà negli occhi (e nella macchina fotografica) moltissime visioni

  • di Ruggi
    pubblicato il

Raggiungiamo ora il salisburghese attraversando prima una valle poco conosciuta ma molto caratteristica in ogni suo aspetto, la Zillertal, con case tipicamente alpine ed un trenino che la percorre in tutta la sua lunghezza. Da qui arriveremo nel Pinzgau ed alle cascate di Krimml, un vero esempio della forza dell'acqua in tutta la sua potenza. Ma vogliamo portarvi in un altro punto altamente panoramico. I punti, a dire il vero, sono parecchi, ognuno con caratteristiche particolari. Si tratta della strada alpina del Grossglockner, aperta solo per un certo numero di mesi all'anno. Lungo il percorso troverete mostre, musei e punti panoramici (ben indicati) in gran quantità. Ma il punto più caratteristico è quello del piazzale con vista sul ghiacciaio del Pasterze. Se non avete mai visto un ghiacciaio (o almeno quel poco che oggi resta, purtroppo...), se non avete mai passeggiato su un ghiacciaio, questa è la volta buona per farlo.

Possiamo scendere puntando verso la Carinzia e da qui dirigerci verso Salisburgo. Lasciamo da parte il capoluogo, la città di Mozart (che merita comunque una o più visite...) e dedichiamoci ai nostri panorami. In questo caso bisogna dirigersi verso il Salzkammergut, la regione dei laghi. Almeno 2 di questi sono imperdibili. Il primo è il Wolfgang see ed in un albergo che vi si affaccia venne ambientata l'operetta "Al cavallino bianco" . L'albergo è in attività ancor oggi. Ma non è qui che vogliamo mandarvi... poco oltre parte un trenino che vi porta sino alla vetta dello Schafberg. il monte da cui si possono vedere almeno 5 laghi di questa regione. Già il viaggio è un vero spettacolo (riprese sono presenti anche nel film "Tutti insieme appassionatamente" - "the sound of music"), ma sulla vetta si apre un panorama indimenticabile. Per i più arditi diciamo che la salita a piedi è piuttosto lunga ma veramente affascinante.

Il secondo lago da non perdere è quello di Hallstatt: quando sarete sul posto ed ammirerete la cittadina e lo specchio d'acqua antistante, direte certamente "Questo posto l'ho già visto...". Nell'immaginario collettivo sono presenti le immagini di questa località che sicuramente avrete notato su qualche calendario con tema alpino, ma anche sui libri di scuola quando studiavate questa nazione o l'ambiente lacuale o montano in generale! Se poi volete qualche visione particolare potete salire alle miniere di sale, alla grotta di ghiaccio o sul massiccio del Dachstein, innevatissimo d'inverno ma che si presenta come un paesaggio lunare negli altri periodi.

Dirigiamoci ora verso Vienna passando per la valle che arriva al Semmerimg: ma vale la pena fare una piccola deviazione verso Puchberg am Schneeberg. Pochi conoscono questa zona della Bassa Austria, sopraffatta ovviamente dalle attrattive della capitale. Qui troverete un montagna sulla quale si arriva con la "Salamandra", 'una ferrovia a cremagliera che vi porta dai 600 ai 1800 metri dello Schneeberg. Certamente il panorama è sostanzialmente diverso da quelli precedenti, ma da qui la vista arriva quasi sino alla pianura pannonica. Siamo pronti per raggiungere Vienna... Panorami a Vienna? Certamente sì e due in particolare: uno è quello che si gode dalle terrazze e dal ristorante girevole della Donau Turm, appena oltrepassato il Danubio. Ma più amena è invece la vista da Kahlenberg, l'altura sopra la città, alle spalle di Grinzing. Da qui si riesce ad abbracciare la vista di tutta la capitale oltre alle zone limitrofe ed al grande lago di Neusiedl

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