Itinerario alternativo in Austria: obiettivo panorami!

Un viaggio che vi lascerà negli occhi (e nella macchina fotografica) moltissime visioni

  • di Ruggi
    pubblicato il
 

A cura di Ruggi, guida per caso dell'Austria

"Austria Felix" è soltanto una parte di una frase attribuita a Mattia Corvino, ma fu un indicatore dello status di questa nazione, la felice illusione di fine '800 di un impero multinazionale capace di assicurare la convivenza pacifica di popoli diversi, il benessere e la buona amministrazione. L'illusione cadde rapidamente con il ridimensionamento dello stato alla fine della I guerra mondiale, seguito dall' "anschluss" germanico e dalla II guerra mondiale. Per non parlare del dopoguerra e dell'occupazione da parte degli eserciti alleanti, conclusasi appena nel 1955. Soltanto in quell'anno iniziò la rinascita e la ricostruzione, a prezzo di grandi sacrifici da parte della popolazione. Oggi, pur fra problemi interni (ma chi non li ha?), abbiamo dinanzi uno stato moderno, un'Austria che è tornata realmente "felix", soprattutto dopo l'entrata nell'Unione Europea, nella moneta unica e nell'area Schengen .

PERCHÉ visitare l'austria?

È una nazione che ha puntato molto, sin dall'inizio della sua rinascita, nel settore del turismo, attrezzandosi non solo nelle strutture ricettive, ma anche in tutto il "contorno" che il turista richiede: attrazioni diversificate anche per età dell'utenza, ambiti di relax, sport di tutti i tipi sia in periodo estivo che invernale. Furono, inoltre, fra i primi ad avere in Europa un occhio di riguardo per i bambini (partendo dai neonati) e sono sempre molto attenti alle persone con mobilità ridotta.

Ed arriviamo alla proposta, un po' originale rispetto ad altre ma, speriamo, apprezzata da molti. Per una volta nel tour che vi proponiamo, lasciamo da parte le città ed i musei e,cercando di rilassarci, dedichiamoci ai panorami austriaci. Se "ci state", seguiteci!

Partiamo dal Vorarlberg, la regione più occidentale, e precisamente dal lago di Costanza: già questo è un panorama inusuale, un enorme lago diviso fra Svizzera, Germania e Austria e solcato da numerosi natanti. A pochi km dallo specchio d'acqua troviamo Feldkirch, bella cittadina medievale ben conservata, ma anche il Liechtenstein, il Granducato da... toccata e fuga (per i prezzi). Ma se volete una bella vista sul Reno il cantone di Appenzell potete salire da Vaduz verso il castello e Steg, la zona montuosa di questa piccola nazione.

Ora dirigiamoci verso il Tirolo ed invece di usare il traforo dell'Arlberg, portiamoci nel Montafon una zona montuosa molto diversa dalle altre. Qui si raggiunge il passo del Silvretta, punto panoramico sul lago artificiale e sul Piz Buin,veramente indimenticabili. E siamo già in Tirolo... Siete coraggiosi? Beh, allora godetevi una salita allo Zugspitze, la più alta montagna della Germania, divisa a metà con l'Austria. Salendo dalla parte austriaca, il percorso è tutto con la funivia ma, dalla parte tedesca, si può usare un trenino a cremagliera che vi porta al ghiacciaio e, di seguito, una funivia fino ai quasi 3000 metri, proprio sotto la vetta. Qui la vista spazia su centinaia di vette alpine e su 4 stati.

Meno coraggio e più romanticismo? Allora, un po' dopo Innsbruck, ecco per voi un lago (anche questo raggiungibile con il trenino d'epoca a vapore ed a cremagliera ma anche con la vostra auto): si tratta dell'Achensee, definito "il fiordo" per l'aspetto simile a quelli scandinavi, il più esteso lago naturale del Tirolo. Camminate non mancano, ovviamente, oltre che visioni alpine stupende. E se volete ora rilassarvi, ricordate che, vicinissimo a questo sito, a Wattens c'è il quartier generale di Swarovski con i suoi "mondi di cristallo"... Un "quasi" museo interessante anche per i non- appassionati

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