VIRGEN in Virgental - Il ritorno

VIRGEN in Virgental - Tirolo Orientale - Austria Dal 9 al 23 Agosto 2008 Ritorno a Virgen. Dopo le splendide impressioni dell’anno scorso, rieccoci qui decisi a sfruttare la nostra esperienza e ad affrontare quelle gite che per un motivo ...

  • di catcarlo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

VIRGEN in Virgental - Tirolo Orientale - Austria Dal 9 al 23 Agosto 2008 Ritorno a Virgen. Dopo le splendide impressioni dell’anno scorso, rieccoci qui decisi a sfruttare la nostra esperienza e ad affrontare quelle gite che per un motivo o per l’altro abbiamo tralasciato. Possibilmente con qualche contrattempo in meno... Sabato 9 agosto A differenza del 2007, il bollino nero questa volta ci prende: del resto, noi insistiamo a partir per le vacanze nel giorno peggiore dell’anno, e mal ce ne incoglie. Nessun intoppo particolare, ma un viaggio lagnoso come pochi, stretti tra un numero indicibile di altre auto in movimento: la A4 è la solita tripla fila di lamiera in cui è necessario muoversi in maniera ultracircospetta, l’Autostrada del Brennero un budello che costringe ad una velocità di crociera sui novanta all’ora. Anche la Val Pusteria si rivela movimentata e così impieghiamo quasi sei ore (una di più di quelle teoriche) ad arrivare a Virgen. La giornata è soleggiata, anche se non bella come quella che ci ha ricevuto dodici mesi prima, e noi affrontiamo i conosciuti riti dell’arrivo. Pausa per la colazione da Joast in attesa che l’appartamento sia pronto, scaricamento delle valigie e di tutto quel che ci siamo portati dietro, sistemazione della mercanzia e frugale pasto.

A ravvivare il pomeriggio, il collasso delle doghe di una parte del letto matrimoniale. Probabilmente sistemate in modo errato durante le pulizie, cedono sotto il peso mio e di Diva, mentre Chiara occupa la parte restante del letto. Avvertito, il padrone di casa si produce in una sostituzione lampo, anche perché il nostro tentativo di rappezzo con lo scotch ottiene solo un risultato provvisorio e pericolante. L’incidente consente anche ai nostri ospiti di mostrarci le novità dell’annata: un’ampia sala comune dotata di giochi vari – calciobalilla e ping-pong su tutti – ed una sauna che, malgrado i buoni propositi non verrà mai usata.

Poi, è quasi obbligatorio il pellegrinaggio a Obermauern, con il quale concludiamo rallentando una giornata non leggera.

Domenica 10 agosto E’ un vecchio adagio quello che consiglia di affrontare la prima camminata in montagna in modo dolce: bisogna adattarsi alla nuova altitudine, le giunture vanno rimesse in moto a poco a poco, è necessario liberarsi delle fatiche del viaggio. A dire il vero ci sono anche i sostenitori dell’approccio brutale – spaccarsi le gambe subito per filare come treni poi – ma la teoria è appannaggio di pochi cultori ed in ogni caso è da praticarsi solo tra adulti consenzienti.

Visti il sole ed il cielo azzurro, non impieghiamo molto a scegliere come nostra meta la Valle di Gschlöss, il ricordo migliore dal punto di vista paesaggistico ed un impegno morbido per il fisico. Lasciato l’obolo al parcheggio presso la Casa dei Tauri di Matrei (1.512 m) – ancora quattro euro per ventiquattr’ore di sosta – ci avviamo lungo la strada che si addentra nella valle, insensibili alle proteste di Chiara che vuol salire con la carrozza a cavalli. L’unico fastidio è il sole che ci batte sulla schiena nel primo tratto allo scoperto: una volta inoltratici nel bosco la temperatura scende piacevolmente e la salita in leggera pendenza viene affrontata con tranquillità. Una volta scansati il taxi, il trenino e la carrozza a cavalli – più le auto di qualche valligiano, è pur sempre giorno di festa – abbiamo tutto il tempo di ammirare la fitta foresta di conifere attraversata da numerosi ruscelli e torrenti: tra questi uno forma una cascata non grande ma bella e che può essere comodamente ammirata dal ponte che la scavalca

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