Carinzia in fattoria

Per la terza volta optiamo (genitori e 3 figlie ora tra i 10 e i 15 anni) per la vacanza in pieno agosto in fattoria in terra straniera. Dopo la Foresta Nera e l’Olanda quest’anno tocca alla Carinzia. Due settimane. ...

  • di Ambrogio Biotti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Per la terza volta optiamo (genitori e 3 figlie ora tra i 10 e i 15 anni) per la vacanza in pieno agosto in fattoria in terra straniera. Dopo la Foresta Nera e l’Olanda quest’anno tocca alla Carinzia. Due settimane. Incerto fino alla fine sulla data esatta di partenza tergiverso sulla prenotazione fino all’ultimo minuto e fisso l’appartamento solo la sera prima di partire (10 agosto). Per chi intende fare questa esperienza il sito di riferimento è http://www.Farmholidays.Com Per le zone più gettonate però è meglio muoversi in anticipo ma poco male perchè fortunatamente non tutte le fattorie si promuovono sul sito. Un altro link interessante è http://www.Holiday-rentals.Co.Uk. Su questo sito ho trovato molte disponibilità anche all’ultimo minuto con date di arrivo e partenza meno vincolate. Alla fine la scelta è caduta su una fattoria dei sig Ebner a Wershling, piccolissima frazione di Himmelberg, un paesotto 6 KM a nord d Feldkirchen, al centro della Carinzia. http://www.Himmelberg.At/tourismus/ Uralub (vacanza), Bauernhof (fattoria) e ferienwohnungen (appartamento per ferie) sono le 3 parole chiave per le ricerche su siti tedeschi. La fattoria biologica offre 3 diverse soluzioni abitative di cui una assolutamente caratteristica, un ex granaio indipendente con forma vagamente a fungo. Purtroppo era già occupato per cui ci siamo dovuti prendere una appartamento al secondo piano di un cascinale ristrutturato. Appartamento molto ben curato, tutto rivestito in legno con l’unica pecca di avere un bagno un pò piccolo e senza finestra e dei letti per bambini veramente per bambini. La fattoria è quanto di più riposante ci possa essere, la signora Hildegard è gentile anche se un pò fiscale ma capiamo in fretta che si tratta di una purista convinta del vivere nature senza troppi fronzoli e avremo modo di sperimentare tutta la sua buona accoglienza e capacità di relazione anche in italiano, che capisce fino ad arrivare a poterci parlare abbastanza bene, cosa rarissima per la zona anche se si trova a meno di un’ora dal confine italiano. La soluzione in fattoria è a mio modo di vedere la più adatta per la Carinzia perchè consente di immergersi al meglio nell’ambiente assolutamente votato alla ruralità, con i suoi ritmi e le sue caratteristiche peculiari. Ad esempio, no TV, levata presto, a letto presto. Ore 7,30 ritiro latte fresco di fattoria, ore 8 sfilata mucche che vanno al pascolo. Cane dei fattori che si fa subito adottare dai nuovi ospiti e che vi segue anche nelle passeggiatine serali quando l’unico modo per arrivare all’imbrunire, dopomangiato è imboccare qualche sentiero attraversato regolarmente da ranette e a volte da cerbiatti. Peccato per la lingua altrimenti ci avrebberio probabilmente invitato a piccoli convivi pomeridiani a pane e formaggio che a volte i fattori facevano con 2 ospiti tedeschi che pare passano li le ferie da anni. Il costo dell’appartamento è 55 al giorno più 60 euro per pulizie finali e lenzuola. Un prezzo in linea con gli affitti della zona in estate. Da notare che la zona costa di più in inverno che è la vera alta stagione.

Anzichè produrre una cronaca dei nostri 14 giorni di Carinzia sintetizzo per capitoli le varie impressioni. Le principali ragioni per una vacanza carinzana La bellezza del paesaggio, semplicemente perfetto. E’ quasi impensabile che ci siano persone che ci vivono dentro la propria vita. Lo stile di vita in cui ci si immerge.

Riposanti passeggiate nei boschi con raccolta di frutti di bosco, soprattutto mirtilli. Non è raro vedere cerbiatti che attraversano il sentiero. Una cosa impressionante è la quantità di piccole aree attrezzate per il picnic che si possono trovare in ogni paese e lungo ogni direttrice. I laghi pulitissimi, il Weissensee su tutti, uno spettacolo, il solo difetto è la mancanza di una ciclabile che faccia tutto il periplo. Abbiamo comunque affittato delle bici a un distributore sulla sinistra all’inizio del lago lato Techendorf per €1.50 all’ora. I laghi sono tutti balneabili e sono considerati dagli austriaci e da molti tedeschi come noi consideriamo il mare. Oltre ai 4 laghi maggiori vi sono decine di laghi minori sconosciuti ai più ma ben frequentati. Noi abbiamo frequentato il Goggausee (ingresso a pagamento) il Feld e il Flatshacher presso Feldkirchen, ancora più adatto ai bambini e con accesso gratuito. Abbiamo assistito a diverse scene pressochè impensabili per noi italiani. una ragazza che preleva campioni d’acqua e misura la temperatura evidentemente per un monitoraggio costante delle acque, Un anziano che dopo aver sguazzato per un’ora nel lago, ritornato a riva si inginocchia per berne l’acqua. Una allegra combricola di nonni e nipotini di non più di 5 anni che incuranti della temperatura e del cielo nuvoloso si fiondano in 2 minuti in mezzo al lago dove fanno evoluzioni per più di mezz’ora prima di riprendere la riva sotto la pioggia. Sui laghi maggiori vi sono anche delle piccole Rimini lacustri, Velden su tutte. Uno posto suggestivo sul Wothersee e Maria Worth, una penisoletta con santuario e splendida vista. Himmelberg e Wershling: se Himmelberg è un bel paesino di fondovalle e niente più, Wershling è la frazione a 3 km di salita dal paese in mezzo a pascoli e fattorie. Il luogo, una decina di case e una chiesetta più varie altre fattorie sparse nei dintorni, invita al rilassamento totale. Il picco più alto di mondanità si ha tutti i giorni alle 18 quando il sacrestano esce da casa sua con una chiave di 40 cm, sale l’erta verso la chiesetta e scampana per svariati minuti senza un preciso scopo. Le terme: noi siamo stati solo alle Alpentherm di Bad kleinkirchheim. 49 € ingresso giornaliero 2 adulti e 3 bambini. Mi aspettavo qualcosa di più soprattutto all’aperto. All’interno la grande piscina per gli adulti comunque non è niente male e basta una nezz’ora di immersione per entrare in un’altra dimensione. Le città: niente di veramente eccezionale ma su tutte St. Veit con la soplendida piazza centrale e Friesach dal sapore tutto medievale. Klagenfurt è una bella cittadina e niente più, da visitare per fare un pò di shopping in centro. Feldkirken altrettanto. Gurk è solo un paesino ma la Cattedrale la rende meta imperdibile. Anche Strasbourg è un paesino accattivante. In zona ci sono diversi castelli visitabili a pagamento ma non erano nei nostri interessi. Per me Villach è da saltare a piè pari. Non ci siamo invece spinti fino a Lienz e di Spittal abbiamo visto troppo poco per giudicare ma non ci è parsa un gran che

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