Vienna

Austrian Airlines Roma (FCO) - Wien (VIE) Wien (VIE) - Roma (FCO) Dopo questo viaggio la compagnia di bandiera austriaca è stata eletta da CAT&DVD la prima in Europa e la terza mondiale assoluta dopo Cathay Pacific e Qatar Airways. ...

  • di CAT&DVD
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Austrian Airlines Roma (FCO) - Wien (VIE) Wien (VIE) - Roma (FCO) Dopo questo viaggio la compagnia di bandiera austriaca è stata eletta da CAT&DVD la prima in Europa e la terza mondiale assoluta dopo Cathay Pacific e Qatar Airways. Considerando la brevità del volo il pranzo offerto oltre che buono non ha eguali. Molto apprezzate le attenzioni date a TEO (giochini vari, cuscino e coperta).

Hotel Graf Stadion Buchfeldgasse 5, 1080 Wien Hotel situato alle spalle del Rathaus (Municipio) in una stradina silenziosa e facilmente raggiungibile dalla metropolitana. Molto ampie le stanze al piano terra (n12, n13) e facilmente accessibili ai passeggini. Bagno un pò piccolo ma utile la doccia grande senza cabina.

- Heldenplatz (Piazza degli eroi): purtroppo non gli abbiamo dato l'attenzione che si merita. Le carrozze dei cavalli e la "fretta" di raggiungere Stephansplatz, poi dimostratasi deludente, ci hanno colpevolmente distratto. - Neue Hofburg (Nuovo Palazzo Imperiale): malgrado sia stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli abbiamo deciso di non visitarlo. Per viaggi di breve durata come questo, preferiamo camminare per le strade e visitare i musei solo se davvero imperdibili. Il Neue Hofburg non rientra tra questi. - Michaelerplatz: simpatica piazzetta che divide il Palazzo Imperiale da Kohlmarkt. La maggiore attrattiva sono le carrozze dei cavalli, molto apprezzate da TEO, ed i venditori di biglietti per concerti vestiti alla Mozart (immedaito il rimando al film Amadeus di Miloš Forman 1984).

- Kohlmarkt: via commerciale, pedonale ed elegante, nota sopratutto per ospitare il tempio della Sacher torte: Demel.

- Graben: come la precedente, è una via pedonale ed elegante, che termina nella Stephansplatz. Molto apprezzabile l'assenza di macchine che permette di passeggiare in assoluta libertà. Molti centri storici nostrani non ci usano la stessa cortesia.

- Stephansplatz: la cornice di questa piazza, con la Cattedrale ed i suoi edifici storici, è tutt'altro che banale eppure viene sminuita dalla moltitudine di saltimbanchi e giocolieri che distraggono il turista. Deludente. - Stephansdom (Cattedrale di Santo Stefano). La vista della cattedrale che appare quando si proviene dal Graben è tutt'altro che suggestiva. La facciata e le navate esterne sono annerite dallo smog e disturbano per il senso di sporcizia. Nettamente più suggestiva la facciata settentrionale con le tegole smaltate che formano lo stemma dell'aquila bicefala degli Asburgo. Il contrasto tra la conformazione gotica e l'interno barocco non depone a suo favore. Deludente.

- Haas-Haus: la facciata arcuata con il bovindo arrotondato e il tetto aggettato dovrebbero fungere da collegamento con gli edifici circostanti. Diciamo dovrebbero in quanto siamo perplessi a riguardo. Di sicuro nella sua facciata vetrata si rispecchia il duomo di Santo Stefano. L'edificio dell'architetto Hans Hollein non è affatto male, forse è un pò troppo forzato nel contesto in cui è inserito.

- Karntnerstrasse: via pedonale meno elegante di Kohlmarkt e Graben ma ricca di spunti mangerecci per la pausa pranzo. Se piace il pesce la catena Nordsee è senz'altro un'ottima soluzione.

- Schloss Schonbrunn: sede della casa imperiale d'Asburgo, simbolo della grande Vienna imperiale, nelle guide viene paragonato a quello di Versailles (Parigi). A nostro parere il confronto non regge. E' probabile che il piazzale di accesso gremito di turisti non permetta di godere appieno della vista sul complesso, tuttavia non siamo rimasti colpiti. Tutt'altra impressione la fanno i giardini che abbiamo trovato invece incantevoli. Una menzione particolare va al labirinto di siepi dove si alterna il vecchio classico labirinto con dei nuovi tipi di labirinti che divertono i visitatori tramite giochi di logica, acqua e suoni. Sublime e non poco invidiato il parco giochi per bambini che si trova al suo interno. Anche per il labirinto il rimando cinefilo è d'obbligo: The Shining (1980) di Stanley Kubrick - Naschmarkt: senza cercarlo troppo ci è apparso davanti dopo il vano tentativo di trovare la Majolikhaus di Otto Wagner. Diviso in settori che vanno dai fiori alla frutta, dalle spezia alle carni rappresenta appieno l'idea di mercato che piace a noi. La lunga passeggiata tra i banchi si accompagna con la vista della KunstHausWien, la Galleria dìArte progettata dall'estroso Hundertwasser. Decisamente bello. - Sezession: il palazzo dei secessionisti viennesi si rende simpatico per la sua cupola d'oro ribattezzata dai locali il "cavolo d'orato". - Karlsplatz: piazza di passaggio dalla quale si diramano interessanti passeggiate. Piacevole il giardino ma non quanto lo Stadtpark. - Padiglioni di Otto Wagner: questi padiglioni, ingresso della metropolitana (stazione di Karlsplatz), sono un bell'esempio del periodo Liberty viennese rappresentato al meglio dall'architetto Otto Wagner

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