Vienna e Mozart Klugen

Deciso in last minute, per il ponte del 25 Apr (dal 24/04 al 27/04) prenotiamo direttamente in agenzia per Vienna in quattro; Hotel **** e volo da Fiumicino per 367€ (+40€ per un supplemento singola) con la Niki AirBerlin. Giovedi ...

  • di DomPedroIV
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Arrivati a Stephanpltaz (prendendo la metro dalla stazione di Schweglerstrabe sulla linea U3) usciamo direttamente davanti allo spettacolare duomo di Santo Stefano (di cui un ala è in ristrutturazione), chiuso ma fino ad un certo punto si può entrare. Dopo ci siamo diretti verso Rotenturmstrabe (prolungamento del corso) per scegliere un locale dove cenare ma non ci ha ispirato nulla quindi ritorniamo prima in piazza e poi proseguiamo per il Graber (prolungamento della piazza), dove è presente la statua della peste. Ritorniamo indietro e ci dirigiamo lungo il corso Karntnerstrabe pieno di locali e negozi. Ci fermiamo al Ristrorante Venezia, affaccia direttamente sul corso ed è gestito da italiani (come il 90% dei locali viennesi).

Il cibo a Vienna, come risaputo, è ottimo, non esiste ne pasta ne pane se non a richiesta e la maggior parte delle pietanze è a base di carne (manzo, vitello o maiale). Il piatto più famoso è la Wien Schintzel (cotoletta) grande quanto una pizza e servita con verdure o salsine varie, poi c’è l’arrosto di maiale sempre servito con verdure ed infine il gulasch servito con gnocchetti di semola. Quest’ultimo è stata la mia scelta per la prima cena viennese (3primi, 3dolci e acqua 18€ a persona). I dolci sono ottimi e la città è piena di pasticcerie mentre sono rimasto deluso dai caffè che è tipo all’ americana (un beverone).

Al ritorno abbiamo cercato di prendere la metro per scendere nella stazione adiacente all’Hotel che, come detto, avevamo individuato nella zona di Rathaus per cui riprendiamo la metro linea U3 da StephanPlatz e dopo due fermate scendiamo alla stazione di interscambio del Volksteather ed usciamo in superficie con l’intento di orientarci a piedi verso Rathaus ma girato l’angolo non ci fidiamo più del nostro intuito e preferiamo riprendere la metro da Volksteather a Rathaus sulla linea U2 viola in quanto iniziamo a sospettare che l’hotel non era dove pensavamo che fosse. Infatti scesi a Rathaus ci rendiamo subito conto che il posto è ben diverso da quello in cui era posizionato l’ Hotel; fortunatamente incrociamo un coppia di anziani viennesi dove il marito parlava italiano e ci spiega che l’hotel menzionato si trova a Westbahnhof, omonima fermata sulla linea U3, per cui riprendiamo la metro da Rathaus e scendiamo a Volksteather per prendere la linea U3 che ci porta a Westbahnhof dopo 3 fermate e una manciata di minuti. Dopo aver sbagliato anche l’uscita della metro con quella opposta all’hotel chiudiamo qui la nostra prima serata a Vienna.

Venerdi 25 Aprile 2008 Il mattino seguente usciamo di buon ora (alle 11.15!!) con l’intento di visitare l’Hofburg, la residenza imperiale invernale situato a centro città, quindi prendiamo la metro fino alla stazione di Herrengasse sempre sulla linea arancio U3 (potevano scendere anche alla fermata successiva Stefanplatz in quanto l’ingresso è parallelo al Graber); all’uscita della metro seguiamo le indicazioni Hofburg e, a 300mt più avanti, arriviamo a Michaelerplatz dove c’è l’ingresso laterale; nella piazza si possono vedere degli scavi che hanno riportato alla luce una fetta della vecchia Vindobona sotto l’impero romano.

Entrati nell’Hofburg attraversiamo i due cortili, su uno dei quali c’è la Schweizetor (porta svizzera), fino ad arrivare alla piazza principale antistante l’ingresso. Rimaniamo un pò delusi dal fatto che la piazza è utilizzata come parcheggio e i lati sono pieni di stand che degradano la bellezza del posto. Entriamo nell’ ingresso principale ma da qui si può visitare solo la biblioteca nazionale austriaca per cui ritorniamo sui nostri passi fino a dove siamo entrati in quanto lì avevamo visto l’ingresso per la visita del museo e delle stanze imperiali. Il costo del biglietto e di 9,90€ (8,90€ con la WienCard) più la guida audio 2,50€ (che non prendemmo). Il museo non è un gran chè in quanto le stanze son belle ma non hanno nulla di particolare e della principessa Sissi non è rimasto molto. A fine percorso usciamo fuori tornando sulla piazza principale dove visitiamo brevemente il parco antistante l’ Hofburg e poi proseguiamo verso il Museumplatz (basta attraversare una strada) con un bel giardino antistante ed una statua dove era raffigurata la regina MariaTeresa attorniata dai suoi cavalieri. All’inizio la statua non ci suscita molto interesse ma veniamo fermati dalle telecamere di una emittente locale che ci fa capire che la statua è in corso di demolizione per cui partecipiamo alla mozione e riempiamo la statua di foto (pensando di essere tra gli ultimi a vederla). Dopodiciò ci incamminiamo al palazzo adiacente al MuseumPlatz: il Volksteather (chiuso); quindi proseguiamo per la Museumstrabe fino ad arrivare al palazzo del Parlamento (anche questo visto da fuori) e poi, 300mt più avanti arriviamo al palazzo del Rathaus (chiuso in quanto erano le 13.30), imponente ma anche qui disturbata da un palco innalzato davanti al palazzo. Proseguiamo verso il palazzo dell’ università adiacente al Rathaus ma inizia a piovere e ci ripariamo sotto al porticato di fronte l’università dove possiamo proseguire fino alla chiesa di Votivkirche (costruita a forma di croce), anche questa chiusa, in una zona di degrado ed in ristrutturazione. Intanto la pioggia incalza e ritorniamo al Rathaus dove possiamo ripararci sotto il suo colonnato in attesa che la pioggia diminuisca ma ciò non avviane per cui si decide di tornare in Hotel affinchè la pioggia scompaia del tutto. Una stazione della metro era alle spalle del Rathaus (c’eravamo scesi la sera prima) ma per non complicarci la vita abbiamo optato per prendere la metro al Volksteather che avevamo incrociato per strada e da dove avremo preso direttamente la linea arancio U3 che ci portava a WestBahnhof. Arrivati a destinazione ci fermiamo all’interno della stazione per uno spuntino in uno delle tante friggitorie della catena Anker (presenti in tutta la citta e solo nella stazione di Westbahnhof ce ne sono due), dopodiché si rientra in Hotel dove il resto del gruppo approfitta anche di un sonnellino mentre io dopo una mezz’ora decido di sfidare la pioggia e riprendere la metro per Stephanplatz per visitare il duomo trovato parzialmente chiuso la sera prima (solo qui la messa è in italiano), tento prima di visitare la torre che però trovo chiusa per ristrutturazione quindi decido di visitare le catacombe sotto la chiesa (4,50€ con la WienCard). Lo spettacolo si presenta abbastanza tetro e freddo, pieno di mummie di cui alcune vestite con abiti d’epoca e parrucche. Per quanto riuscii a capire da una guida spagnola (e da qualcosa letta da qualche parte) la StephanPlatz era un cimitero che fu demolito durante il periodo della peste ed i morti furono sepolti sotto la chiesa il cui ambiente li ha mantenuti mummificati. Verso le 17.30 faccio rientro in Hotel e la pioggia sembra essere cessata; ci si rivede tutti per le 18.30 ma senza un idea precisa di dove andare, quindi riprendiamo la metro per Stefanplatz ed usciamo sulla Graber percorrendolo tutto fino a spingersi nelle stradine adiacenti dove visitiamo la chiesa di StPeterchirke (la più vecchia di Vienna) per poi fermarci a 100mt più avanti in un supermercato della catena Billa ancora aperto e ne approfittiamo per fare una scorta di MozartKlugen (le famose palle di Mozart) da portarci in Italia

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