Vienna in 48 ore

Approfittando di un’offerta di Niki, ho organizzato un fine settimana a Vienna per festeggiare il compleanno di mia moglie. Partenza da Milano Malpensa venerdì alle ore 20:00 e arrivo all’aeroporto di Vienna in perfetto orario alle 21:20. All’aeroporto presso l’ufficio ...

  • di phg68
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  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Approfittando di un’offerta di Niki, ho organizzato un fine settimana a Vienna per festeggiare il compleanno di mia moglie.

Partenza da Milano Malpensa venerdì alle ore 20:00 e arrivo all’aeroporto di Vienna in perfetto orario alle 21:20.

All’aeroporto presso l’ufficio turistico abbiamo acquistato le Vienna Card e i biglietti dal treno diretto (CAT) che in 16 minuti collega l’aeroporto al centro cittadino e viceversa. Le partenze avvengono ogni mezzora. Eventualmente si può prendere il treno S7 della Sub Urbana (Schnellbahn) che percorre lo stesso tragitto in 30 minuti con fermate intermedie, costo inferiore rispetto al CAT.

Costi: Vienna Card € 18,50, biglietto di andata CAT € 9,00 scontato con la Vienna Card € 7,50.

Abbiamo alloggiato all’Hotel Lucia, leggermente fuori dal centro, non molto distante da Schonbrunn, ma vicinissimo alla fermata della metropolitana linea U3 JohnStrasse, che in soli dieci minuti ci conduceva davanti al Duomo di Santo Stefano.

A proposito di metropolitana, sono rimasto incantato dalla puntualità, dal servizio, dalla pulizia e dalla sicurezza. Un sogno per noi qui in Italia.

Se desiderate usufruire dei mezzi pubblici vi consiglio di munirvi di biglietto giornaliero, o di 72 ore o Vienna Card, con i quali, vi permetteranno di accedere a tutti mezzi pubblici di tutta la rete per tutto il loro periodo di validità, ricordatevi solo di obliterarli il giorno in cui decidete di attivarli.

Il sabato mattino, dopo un’abbondante colazione a buffet offerta dal nostro Hotel, siamo scesi alla fermata della metro Herrengasse dalla quale dopo pochi minuti raggiungiamo la Michaeler Platz su cui si affaccia una delle entrate dell'Hofburg, un complesso di edifici sede dei sovrani d'Austria. Visitiamo gli appartamenti imperiali con audio guida in italiano, molto utile, compresa nel prezzo del biglietto (€ 8,90 con Vienna Card), con la quale otteniamo spiegazioni e dettagli su ogni sala visitata. Interessanti le suppellettili della famiglia Imperiale nei seicento anni di regno, i mobili e le decorazioni. All’uscita abbiamo attraversato la bellissima Heldenplatz e i giardini Volksgarten dove si erge il Theseus Tempel e da cui si può ammirare l’edificio del Parlamento. Successivamente attraversando Kohlmarkt e il Graben (una delle zone pedonali più eleganti e costose di tutta la città), ci siamo recati per le 12,00 a Hoher Markt una delle più antiche piazze viennesi dove si trova un particolare orologio “Ankerhur” le cui peculiarità sono le 12 statue che allo scoccare di mezzogiorno sfilano una dopo l’altra suonando melodie diverse.

Dopo una pausa in un ristorantino del centro abbiamo visitato il magnifico Stephansdom. Purtroppo le torri sono in fase di ristrutturazione e non abbiamo potuto godere del panorama dei tetti viennesi, peccato.

Dopo esserci deliziati di una prelibata fetta di torta Sacher presso la pasticceria Demel a Kohlmarkt e dove abbiamo faticato a trovare posto, ci siamo recati al Belvedere, metropolitana U1 fermata Taubstummengasse, suddiviso in superiore e inferiore. Dal Belvedere superiore, costruito su una collina si può ammirare la città dall’alto. Bellissimo panorama. Il Belvedere Superiore e Inferiore è diviso da ampi giardini con fontane di stile barocco.

Non distante dal Belvedere Inferiore, ci siamo recati a Karlsplatz e ammirato la bellissima chiesa si San Carlo “Karlskirche”.

Dopo un breve sosta in albergo, verso le 19,00 ci siamo recati in centro e abbiamo cenato in un ristorante che vi consiglio vivamente, dove abbiamo mangiato molto bene, non abbiamo avuto problemi a trovare posto, il servizio è cortese e veloce, ci sono i menù anche in italiano, e si spende il giusto. Il ristorante si chiama Gasthaus Pfudl. Non molto distante c’è un altro ristorante di nome FiglMuller ma se volete entrare armatevi di tanta pazienza per la fila notevole per entrare. Dopo una tranquilla passeggiata per il centro, siamo rientrati in hotel per un meritato riposo

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