Kirchberg in tirol, il paradiso abita qui

Ponte di ferragosto 2006 Mi sono sempre detta che una vacanza inizia nel momento in cui prepari la valigia, con l’immaginazione puoi già immedesimarti in quello che vivrai di li’ a poco. Da tanto volevo tornare in Tirolo, in zone ...

  • di ALESSIA F.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ponte di ferragosto 2006 Mi sono sempre detta che una vacanza inizia nel momento in cui prepari la valigia, con l’immaginazione puoi già immedesimarti in quello che vivrai di li’ a poco.

Da tanto volevo tornare in Tirolo, in zone che hanno fatto parte della mia infanzia, ed essendo una viaggiatrice incallita, amante di paesi esotici e lontani, raggiungere l’Austria e’ stata una passeggiata.

Partiamo alle 5 di mattina del 12/08, aspettandoci la scontata coda dei vacanzieri del ferragosto.

Impieghiamo infatti circa 8 ore su un itinerario al quale ne basterebbero 5, causa forti rallentamenti sul tratto appenninico piu’ un fortissimo temporale con un tratto di strada allagata. Ore buttate vie e che rabbia, ma quando intorno inizia ad aprirsi il paesaggio inconfondibile di montagne ricoperte di foreste e l’aria e’ pulita e salubre, tutto si dimentica.

Nelle vicinanze di Trento ai lati dell’ autostrada ci sono aree coltivate a mele a perdita d’occhio, le buonissime, croccanti e succose mele dell’ Alto Adige.

Alcuni ruscelli e laghetti iniziano ad apparire qua e la’ man mano che ci si avvicina a Bolzano.

Ci fermiamo per comprare il bollino che ci consentira’ di entrare in territorio austriaco e viaggiare su tutte le loro strade e autostrade a piacere per tutta la durata del nostro soggiorno.

Al costo di 7 euro e 60 cent valevole per una settimana, va obbligatoriamente attaccato al vetro, altrimenti rischi multe spesso salate.

Gia’ in Alto Adige il paesaggio e’ meraviglioso, sulle morbide colline ai piedi delle montagne si iniziano a vedere i vari gasthof ( o locande adibite a hotels ) coi terrazzi di legno ricolmi di fiori, in tipico stile tirolese, ma entrati in territorio austriaco e passata Innsbruck il tutto si intensifica.

La nostra destinazione e’ Kirchberg, a circa 800 mt di altezza, situata nel comprensorio delle Alpi di Kitzbuhel dove abbiamo prenotato un gasthof che si chiama Unterm Rain, dalla tipica forma a punta, con terrazzini di legno intagliato e fioriere zeppe di gerani multicolori e davanti una piccola fontana di acqua di montagna che finisce in un tronco scavato su cui crescono alcuni funghi del legno.

Di lato all’ hotel c’e’ una collinetta sulla cui cima stanno abitazioni di locali e pascolano alcune capre ruminanti.

Il profumo di erba e bosco e’ ovunque, l’aria e’ frizzante e leggermente umida dopo la recente pioggia.

Una possente signorona austriaca che non parla una parola di italiano ne’ inglese ci accoglie, ma farsi capire e’ veramente difficile, specialmente quando le chiediamo se può darci una camera col terrazzo.

Alla fine riusciamo nel nostro intento e otteniamo la camera n.19 al secondo piano. Da qui la vista e’ meravigliosa, tante casette di legno stanno abbarbicate sulla montagna e enormi abeti ricoprono le vallate verdissime.

Le montagne intorno sono avvolte da una bruma residuo degli acquazzoni rendendo tutto il paesaggio quasi fiabesco. Arriva anche il rumore di un ruscello a poca distanza.

L’hotel e’ carino, con un piccolo acquario zeppo di enormi trote, moquette dappertutto, corna di vari animali di montagna appese alle pareti, e scritte in austriaco dipinte sui muri.

La sala da pranzo e colazione e’ tutta di legno, con vari soprammobili esposti sui piccoli davanzali delle finestre dalle quali pendono piccole tendine ricamate... Poi c’e’ una vecchia stufa, tavolini con panche e sedie imbottite con velluto verde.

Mentre scarichiamo i bagagli, il tempo scorre tanto veloce e il tempo si ingrigisce sempre più , una nebbiolina cala sulle valli e avvolge le montagne fino a coprirne quasi tutti i contorni

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