Outback 4x4

30 luglio 2004- 27 agosto 2004 Quest' estate abbiamo scelto come meta un paese che assomiglia piu' ad un continente, un' enorme isola posta fra due oceani, quello Indiano e quello Pacifico, grande una volta e mezzo l' intera Europa: ...

 

30 luglio 2004- 27 agosto 2004 Quest' estate abbiamo scelto come meta un paese che assomiglia piu' ad un continente, un' enorme isola posta fra due oceani, quello Indiano e quello Pacifico, grande una volta e mezzo l' intera Europa: l' Australia !! La visiteremo nel nostro solito modo: in solitaria ed a bordo di un mezzo noleggiato; ne scopriremo soprattutto le zone remote, tralasciando per questa volta le grandi metropoli per prediligere le distese semi desertiche dell' outback, ovvero l' entroterra del paese. Non vedremo mai il mare, sebbene sia in alcuni punti magnifico; vivremo un' avventura tra le piu' selvagge che ci sia mai capitato di vivere ! Abbiamo scelto di non prendere mai voli interni bensi' di spostarci, per tutto il mese di permanenza in questa terra, a bordo di un unico mezzo, un piccolo camper con quattro ruote motrici, che ci consentira' di muoverci senza problemi ed in assoluta autonomia sulle numerosissime e spettacolari piste di terra e sabbia. Il "camper-bush" della compagnia BRITZ e' dotato di: frigorifero, cucina, un letto a due piazze, un secondo letto singolo, un serbatoio per l' acqua da 50 litri, due serbatoi per il gasolio con un' autonomia complessiva di circa 1000 km, aria condizionata. In piu' noi abbiamo scelto di noleggiare un tavolino, due sedie, un kit di sicurezza comprensivo di: pala, cinghia di traino, un dispositivo radio da usare in caso di effettiva e grave necessita'.

Abbiamo scelto di visitare un' area non troppo vasta, a cavallo fra due "regioni": il Northern Territory, dove visiteremo il Top End, ovvero la parte piu' settentrionale ed il Red Center, e l' Western Australia, dove ci concentreremo sul Kimberly.

L' organizzazione del viaggio e' stata lunga e minuziosa, tanti i contatti con agenzie di noleggio auto per scegliere la soluzione migliore, molte ore passate sulle mappe fatte arrivare direttamente da la' per trascrivervi i punti gps dei luoghi scelti (un grazie di cuore a Claudio per averci aiutato in questo senso !), molte anche le ore passate a tradurre dall' inglese l' unica versione di guida Lonely Planet sull' Outback australiano ! Alla fine e' tutto pronto: pagata la caparra per il camper, pagato il biglietto aereo con la compagnia di bandiera australiana, la Qantas, pronta tutta la documentazione cartacea relativa alle burocrazie ed al viaggio stesso. Non ci resta che preparare le valigie !! Venerdi' 30 Luglio 2004 Ci imbarchiamo sul volo Lufthansa diretto a Francoforte: abbiamo con noi due bagagli a mano e tre bagagli in stiva. In Germania ci imbarchiamo sull' enorme Boeing 747 della Qantas diretto a Singapore.

Sabato 31 Luglio Atterriamo a Singapore e ci sgranchiamo le gambe stanche dal lungo volo nello splendido aeroporto malesiano. Alle 22 ci imbarchiamo nuovamente su un altro aereo della Qantas diretto a Darwin, sulla costa settentrionale dell' Australia ! Domenica 1 Agosto Atterriamo alle 4 del mattino nel piccolo aeroporto ancora addormentato. I controlli cui veniamo sottoposti sono esasperanti, lunghe code per passare tutti i bagagli sotto ai raggi X. Per fortuna sul modulo che ci hanno fatto compilare prima dell' atterraggio abbiamo dichiarato di avere con noi del cibo (buste Knorr e frutta secca sigillata), altrimenti, se non lo dichiaravamo e lo scoprivano da soli ai raggi X, scattava una super multa !! Finalmente superiamo la "barriera" della dogana e ci disponiamo all' attesa delle prime luci dell' alba. Quando il nuovo giorno nasce, usciamo dall' aeroporto e subito veniamo investiti da un' aria fragrante di profumi tropicali che improvvisamente ci fa dimenticare le fatiche del viaggio: siamo arrivati !!! Un taxi ci accompagna davanti alla sede della Britz, ancora chiusa. Ci aggiriamo felici fra i vari mezzi parcheggiati nel cortile ampio, in attesa di essere presi a noleggio. Finalmente gli uffici aprono ed inizia la burocrazia per poter diventare temporanei "proprietari" del bel camper-bush Toyota Land Cruiser pronto per noi ! Alle 9 e 30 siamo alle prese con le norme stradali di un paese dove si guida a sinistra; ci fermiamo a fare spesa in un supermercato miracolosamente aperto la domenica, riempiamo il secondo serbatoio di gasolio, scambiamo un po' di euro in dollari australiani, facciamo rifornimento di bottigliette di birra australiana in un negozio che ha la licenza per vendere alcoolici (non si trovano infatti nei supermercati!)... E siamo pronti per dare inizio alla nostra avventura australiana !! Ci immettiamo sull' asfaltata Stuart Highway e ne percorriamo un pezzo in direzione Alice Spring. Dopo alcuni km la abbandoniamo per dirigerci verso nord e verso il parco nazionale del Kakadu. All' una ci fermiamo lungo la strada per pranzare in un luogo a dir poco pazzesco: e' pieno di omoni che bevono molte birre, ridono paonazzi in volto e seguono una corsa di cavalli sullo schermo di una piccola televisione. Al bancone sono appoggiati singolari personaggi dagli enormi cappelli e dalle lunghe barbe; tu ordini, paghi, poi ti siedi ed aspetti che una voce femminile all' altoparlante gridi il numero del bigliettino che ti hanno dato ! Quando Taddy si e' presentato con un piatto con sopra un hamburger alto 20 cm e con dentro davvero di tutto, gli omoni di prima si sono sbellicati dalle risate notando l' espressione stupita del turista. Muovendo un' ilarita' generale che ha naturalmente conquistato subito anche noi !!! Abbiamo iniziato cosi' a conoscere la gente di questo paese, che si rivelera' sempre piu' cordiale e disponibile nei nostri confronti ! Proseguiamo il viaggio sull' asfalto, fino all' ingresso del parco del Kakadu. E' bene ricordare che, per entrare in questo parco, e' necessario avere con se' il permesso: noi l' abbiamo comprato in aeroporto a Darwin ed ha una durata di tre giorni. Imbocchiamo dunque la pista di terra chiamata Old Jim Jim Road che ci piace fin da subito. Il colore dominante e' il rosso tutto circondato dal verde della boscaglia ai due lati della pista.Sono evidenti i segni di incendi vecchi e recenti, quasi tutti gli alberini hanno il tronco nero fino ad una certa altezza ma continuano a vivere. Il momento piu' drammatico e' stato quando, lasciata la pista principale per poche centinaia di metri in direzione di una piccola pozza acquitrinosa con annessa area di campeggio, gli occhi ci sono caduti su di un grosso tronco steso a terra che ancora fumava e chissa' per quanto ancora avrebbe fumato, un' anima di fuoco che lo divorava inesorabilmente nel cuore ..

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