Australia in minivan

Esplorando il Queensland da Cairns a Brisbane attraverso la grande barriera corallina, montagne e cascate, spiagge e isole paradisiache

  • di Silvia Avo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Visto: E-Visitor Visa per viaggiare 3 mesi in Australia con passaporto italiano (nessun costo – facilmente ottenibile online sul sito ufficiale dell`Immigrazione Australiana)

Stagione: Invernale (da inizio Giugno a fine Agosto), temperature diurne medie in giugno tra 20 e 25 C, solitamente poco piovoso (tuttavia quando ci siamo stati quest`anno hanno avuto più piogge del normale purtroppo e gli effetti del ciclone Debbi di marzo erano ancora visibili in alcune destinazioni)

Tipologia di viaggio: Campeggio (abbiamo cucinato colazioni, pranzi e cene prevalentemente nel nostro minivan)

Mezzo di trasporto: Minivan con piccolo frigo, due fornelli a gas e microonde – la zona a giorno si trasforma in letto matrimoniale per la notte – GPS ALTAMENTE CONSIGLIATO

DAY 1 – CAIRNS

Appena arrivati all'aeroporto di Cairns verso mezzanotte e mezza uno shuttle (prenotato in anticipo) ci porta fino all'ostello “Redkey Hostel”, a 20 minuti a piedi dal centro città, con cucina e bagno relativamente puliti ma molto disordinati e sistemazione veramente basica (senza armadietto o comodino, solo letto e una coperta). La temperatura è sicuramente accettabile durante la notte. Anche durante il giorno le temperature sono molto piacevoli nella parte nord del Queensland e diventano leggermente più fredde nella parte meridionale della regione.

DAY 2 – CAIRNS (Fitzroy Island)

Eccoci al nostro primo giorno di esplorazione! Alle 8.30 di mattina ci presentiamo al Reef Fleet Terminal di Cairns dopo una camminata di circa 30 minuti dal nostro ostello per fare il check-in presso Raging Thunder Adventures dove alcune ragazze ci danno una mappa dell`isola Fitzroy ed alcune indicazioni sulle passeggiate e spiagge del posto. Un traghetto ci porta fino all’isola di Fitzroy in circa 40 minuti. Il capitano e gli skipper a bordo sono molto simpatici e ci trasmettono la loro allegria nonostante piova piuttosto forte per tutta la traversata. Questa compagnia gestisce un chiosco sulla spiaggia principale dell`isola dove si possono noleggiare kayak, fare un giro dell`isola in barca, noleggiare attrezzatura da snorkeling e molto altro a prezzi accettabili. L'isola non è abitata se non da alcuni ricercatori marini e il personale dell`unico resort sull'isola che si affaccia proprio sulla spiaggia principale dove arriviamo con il traghetto. Una ragazza del resort molto gentile ci dà ulteriori informazioni sulla passeggiata fino in cima al punto più alto dell`isola, Summit Circuit (il resort vende brochure sulla passeggiata con la descrizione dei fatti storici avvenuti sull`isola). Preferiamo avventurarci il prima possibile lungo la passeggiata, approfittando dell`assenza di pioggia. Completiamo la passeggiata in un`ora invece di 2 (non è poi così difficile come ci avevano detto, anche se il primo tratto in salito è piuttosto in pendenza e consiglio scarpe da camminata). Molto carino il tratto di passeggiata a fine salita con viste aperte sull`isola e sul mare circostante, bella anche la vista dal faro in fondo alla passeggiata che segna il punto finale del percorso. Da qui si può completare il circuito con un`altra breve salita fino al punto più alto dell`isola da cui si gode di una bellissima vista. Da qui si inizia la discesa verso il resort. Abbiamo avvistato diversi uccelli natii tra cui i bellissimi pappagalli bianchi dalla cresta gialla. Noi ci siamo portati pranzo al sacco ma è possibile pranzare al bar del resort aperto al pubblico (Foxy`s Bar) dove ci siamo gustati un caffè in riva al mare.

Dopodiché abbiamo percorso la seconda passeggiata dell`isola (30 minuti andata e ritorno) che porta a Nudey Beach, la spiaggia più fotografata dell`isola. Peccato per il tempo un po` piovoso, ma appena spunta il sole, non perdiamo occasione per un tuffo rinfrescante e un po` di relax su questa spiaggia fatta esclusivamente di coralli morti, la maggior parte sbiancati mentre alcuni ancora mantengono il loro colore originale, verde, giallo, rosa. La particolarità di questa spiaggia è data anche dalla vegetazione rigogliosa e tropicale che fiancheggia il mare dal colore celeste. Purtroppo il mare è molto mosso oggi e il cielo è coperto, per cui niente snorkeling per noi, anche se sappiamo che a qualche metro dalla costa si trova già parte della barriera corallina. Alle 3.30 di pomeriggio ci ritroviamo già sul traghetto di ritorno e alle 4.15 ci incamminiamo verso il centro città. La passeggiata lungo mare (The Esplanade) è molto curata e c’è addirittura una piscina pubblica contornata di palme, purtroppo il mare a Cairns è paludoso e non esistono spiagge cittadine balneabili. Dopo una breve spesa al supermercato si fa gia’ buio verso le 5.30 (siccome è inverno qui a Giugno), e la via principale (Shields Street) prende vita con installazioni luminose molto particolari e i bar e ristoranti si incominciano a riempire di vita.

DAY 3 & 4 – GREAT BARRIER REEF

Arrivato il tanto atteso momento: l`incontro con la Grande Barriera Corallina, il più grande ecosistema corallino al mondo, che si estende per 2000 km lungo la costa est dell`Australia! Puntuale lo shuttle di Reef Experience ci preleva dal nostro ostello e ci porta alla marina di Cairns (effettuando un breve stop per lasciare i bagagli più voluminosi in custodia presso l`ufficio della compagnia). Da qui veniamo imbarcati su un catamarano assieme a numerosi altri passeggeri e, siccome passeremo un notte sull`imbarcazione Reef Encounter stazionata esclusivamente lungo la barriera corallina, otteniamo un trattamento “VIP” e veniamo sistemati nella cabina di comando sul ponte più alto del catamarano mentre chi fa solo gita giornaliera, resta nel ponte inferiore. Un biologo marino tiene una breve presentazione sulla barriera corallina molto interessante e impariamo già un sacco di dettagli sulle meraviglie che ci aspettano! Una volta giunti alla barriera un ponte levatoio ci porta al nostro alloggio per una notte, un catamarano hotel con 21 cabine con bagno privato, molto accogliente e la sistemazione migliore durante tutta la vacanza. Dopo una veloce ma precisa introduzione alla vita sul catamarano e a ciò che ci aspetta nei prossimi 2 giorni, facciamo già il nostro primo tuffo in mare per un giro in snorkeling. Ci viene fornita una muta subacquea che in inverno serve più che altro a proteggere dal freddo anche se l`acqua non è eccessivamente fredda. In estate vengono invece fornite mute sottilissime anti-meduse che in queste acque sono gli animali più letali a causa del loro veleno. Anche se il mare è piuttosto mosso, ci dicono che siamo molto fortunati perché’ solo pochi giorni prima pioveva a dirotto e il vento era insopportabile. Il primo incontro con la barriera è ovviamente fantastico, ma sarà ancora nulla rispetto alle 6 immersioni che effettueremo nel giro di soli due giorni per ottenere il patentino avanzato di immersione. Grazie al cuoco in loco la cucina sul catamarano è varia e ottima

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