Tour australiano

Un felice ritorno in Australia: Sydney, Phillip Island e Melbourne

  • di 44gatti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Ero un po’ dubbiosa, all’inizio, di poter portare a termine il mio desiderio di un ritorno in Australia dopo due anni dal precedente, ma alcune circostanze lo hanno incoraggiato.

Desideravo rivedere mia figlia Anna dopo il matrimonio, in più lei stessa mi ha invogliato raccontandomi che ad inizio gennaio, sarebbe andata a Melbourne da Sydney per una settimana di vacanza approfittando di un incontro del Movimento dei Focolari che si sarebbe tenuto alle Phillip Island, (www.facebook.com/mariapolisphillipisland2016) un isolotto a sud di Melbourne dove tra l’altro si corre annualmente il gran premio d’Australia di Formula Uno. Questo incontro, mi diceva, è particolare perché si svolge solo ogni 5 anni e comprende tutti i simpatizzanti del Movimento che provengono da tutta l’Oceania. Giovani, famiglie, bimbi, adulti, aderenti del movimento si sarebbero radunati lì non solo da varie città dell’Australia, come Melbourne, Sydney, Perth, Brisbane ma anche dalle isole più lontane: Nuova Zelanda, Nuova Caledonia, Wallis, Futuna, Figj.

E così partiamo. Stavolta mi accompagna mio figlio Paolo. Dopo un lungo volo con la British Airways (Bologna, Londra, Hong Kong, Sydney) Anna e Shuman, il marito, ci accolgono in aeroporto ed in taxi arriviamo a casa a Cronulla, una bella penisoletta a sud di Sydney. Insieme a loro facciamo subito una passeggiata sulla spiaggia prima che l’effetto del jet leg ci faccia sprofondare in un lungo sonno.

Il mattino successivo, nuova partenza: destinazione Phillip Island. All’aeroporto di Melbourne ci sorprende una giornata di 41°. Soffia infatti un vento caldo-torrido che rende difficile persino respirare. Un viaggio in pullman di due ore e siamo a destinazione. Il luogo scelto è un estensione di vari ettari, tipo campus con varie cottage, circondati da grandi prati, una piscina, un laghetto, campi da pallavolo, mensa, auditorium. Ma la cosa più bella di tutti è vedere tanta gente diversa, proveniente da ogni dove che fraternizza in breve tempo.

Ci siamo fermati lì quattro giorni, che sono stati d’incanto tanto si sentiva la gioia di stare insieme e di condividere momenti ed esperienze. Ma principalmente era vacanza, quindi ognuno sceglieva una attività tra quelle proposte, sia culturali (mass media, canto, pittura) che sportive (tiro con l’arco, canoa, passeggiate, pallavolo, jamping, ect). La sera poi, ogni comunità locale condivideva con tutti gli altri i balli, canti, brevi filmati della propria terra, con arricchimento e scambio culturale reciproco. Al mattino e alla sera i due momenti religiosi più importanti: la messa per i cattolici e il rito ecumenico per i protestanti. La lingua inglese si mescolava al francese, parlato dalle popolazioni della Nuova Caledonia ma c’era anche chi, da italiano emigrato vecchio o nuovo cercava anche di parlarmi nella mia lingua.

Terminato questo periodo breve ma bellissimo, ci siamo fermati ancora a Melbourne un paio di giorni per visitare questa bella città. In effetti mi è piaciuta più di Sydney, forse per l’eccentricità colorata dei suoi grattacieli, uno diverso dell’altro per forma, colore, altezza. Mi pareva quasi che a Malbourne si fossero dati appuntamento tutti gli architetti più stravaganti del mondo per fare a gara a progettare il grattacielo più curioso. Unico neo, la quantità eccessiva di fastidiose mosche.

Una visita turistica gratuita con l’associazione I’m free (http://www.imfree.com.au) ci ha mostrato i punti più interessanti del centro della città. Inoltre, sempre gratuitamente, abbiamo approfittato delle singole visite guidate per il Parlamento dello stato di Vittoria (di cui Melbourne è capitale) e lo State Library che conserva in esposizione parecchi libri antichi, da quelli del Palladio e Serlio, a pezzi rari come un rotolo della Torà, la bibbia di Martin Lutero, il Corano. Era persino esposto il contratto originario col quale un certo John Batman un agricoltore della Tasmania, aveva acquistato dagli aborigeni un primo pezzo di ampio terreno per pochi oggetti dando il via al primo possedimento britannico a Melbourne nel 1835. Infine, per la curiosità di Paolo la guida ci ha mostrato e commentato anche “l’armatura” usata da Ned Kelly, un fuorilegge giustiziato nel 1880 la cui avventurosa vita è vista qui come una specie di leggenda alla Robin Hood locale. La protezione offerta da questa armatura, tutta artigianale, ne ha forse alimentato la dubbia eroicità

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