Due pensionati in Australia

In Australia passando dall'Oceano Indiano al Pacifico, visitando le città futuristiche, deserti sconfinati e immergendosi nei vapori tropicali delle foreste pluviali e nelle magiche profondità de Mar dei Coralli

  • di gildam21
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: DUE
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Domande e risposte sull'Australia.

Perchè ci siamo andati?

Perchè amiamo i viaggi di paesaggio e ci piace osservare animali e piante nel loro ambiente naturale, perchè volevamo approfondire le nostre conoscenze sulla cultura aborigena ed infine perchè abbiamo deciso che 65 anni è la nostra età "limite" per affrontare un viaggio così impegnativo e faticoso, insomma: o adesso o mai più!

Quando andarci?

Sicuramente maggio è un mese molto indicato perchè offre un clima mite nelle grandi città della costa sud, gli sbalzi termici tra giorno e notte sono meno violenti nel Red Center (Uluru) ed anche al nord si sta bene, essendo appena terminata la stagione delle piogge.

Qual è lo stile di vita?

Decisamente britannico, con levate al primo mattino seguite da jogging e breakfast mentre le cene sono servite a partire dalle 17,00 fino alle 21,30 ed anche nei ristoranti turistici a quell'ora si rischia di essere fra gli ultimi avventori. E' un paese sicuro, civilissimo e ben organizzato, tutti gli aerei sono stati sempre in perfetto orario, l'organizzazione del viaggio è stata tecnicamente perfetta, pochissimi i mendicanti, grande l'attenzione per l'igiene: città linde e toilettes pubbliche ovunque sempre impeccabili con cartelli che esortavano a lavarsi le mani, prima di uscire, per non diffondere i germi.

Dove dormire?

Nelle città è disponibile ogni genere di sistemazione dall'ostello all'hotel di gran lusso, nel Red Center invece si viene ospitati in lodges a volte un po' spartani, ma bisogna considerare che ci si trova in pieno deserto e qualche difficoltà fa parte del pacchetto turistico e rende l'esperienza più "vera".

E' bene sapere che in tutta l'Australia il check -out è tassativamente alle 10:00 mentre il check-in non è mai prima delle 14:00, la colazione è quasi sempre da pagare a parte (da 20 a 30 AUD), in compenso ogni camera è dotata di bollitore elettrico e di bustine di the, caffè e cioccolata solubili, gentilmente "offerte" agli ospiti dall'Hotel.

Un consiglio: scegliete l'albergo in posizione centrale, potrete sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione che i normali ritmi di viaggio australiani concedono all'esausto viaggiatore.

Dove mangiare?

Non si tratta di una gita gastronomica e il cibo è generalmente molto più caro che da noi: 40 AUD (80 cents a fronte di 1 euro) a testa per 1 secondo con contorno, un calice di vino ed un caffè in un ristorante medio. Se non richiedete espressamente la minerale (S. Pellegrino, Fiji o Mount Franklin), viene portata d'ufficio una caraffa d' acqua del rubinetto abbondantemente ghiacciata, la qualità è accettabile. Non viene mai servito il pane, il meglio che siamo riusciti ad ottenere è un panino striminzito con un mini panetto di burro, che viene considerato un antipasto. Nell'ambito della cucina occidentale, la varietà è scarsa: carni alla griglia o il diffusissimo "barramundi" (si dice: barramandi), un pesce che vive negli estuari, viene allevato in quantità industriali ed è simile al merluzzo, non male il canguro: ha carne rossa e tenera e l'abbiamo assaggiato sia alla griglia che a carpaccio. Esistono comunque una gran varietà di ristoranti che soddisfano le esigenze di tutte le etnie presenti in Australia. Poi, volendo contenere i costi, ci si può rivolgere alle molte catene tipo McDonald's , vedi Jack Hungry's. Caliamo un pietoso velo sui moltissimi ristoranti italiani, che sono, in linea di massima, da dimenticare

  • 9952 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social