Australia in libertà

Il viaggio che volevo fare da tanto tempo tra grandi città e distese immense , natura selvaggia e mare limpido.

  • di andrea70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Quest'anno avevamo pensato di andare in Messico, poi varie circostanze i hanno fatto cambiare idea e un'offerta Air Etihad mi ha spinto a proporre: Australia ? E vaiiii !! Prenoto i voli interni via internet e molti hotel tramite Booking.com, sito serio ed affidabilissimo, lo utilizzo da anni e non ha mancato una prenotazione. Partenza il 7 Agosto da Malpensa, purtroppo dovremo fare 2 scali e rifare il check in a Francoforte perchè la prima tratta la fa Lufthansa che non può farci le carte di imbarco anche di Etihad, pazienza almeno i bagagli andranno diretti a destinazione. Facciamo scalo a Francoforte e poi ad Abu Dabhi , Aerei non proprio comodissimi, l'anno scorso con Emirates si stava molto più larghi ma servizio buono, qualche film e un paio di dormite aiutano a far passare le 22 ore di volo complessive (soste agli scali escluse), atterriamo a Sydney alle 6 e 20 dell'8 Agosto.Un pò di burocrazia per entrare nonostante avessimo fatto il Visa on line con esito positivo, ci chiedono (e come a noi a molti altri italiani) altri documenti di identificazione per controlli aggiuntivi (assurdo: la nostra patente lì non vale e per noleggiarti l'auto devi fare quella internazionale, la carta d'identità stessa cosa quindi....???), perdiamo mezz'ora poi ci mettono in file separate a seconda di quanto dichiarato sul foglio di ingresso compilato in volo, dichiariamo che abbiamo dei medicinali (il minimo indispensabile per un viaggio : tachipirina...) ci chiedono quali e grazie ai suggerimenti trovati in altri diari di viaggio mostriamo il foglio firmato dal medico con tipo di medicinale, posologia e principio attivo tutto in inglese: perfect! il loro commento: Possiamo andare con un certo sollievo visto che ad altri meno scrupolosi hanno fatto aprire i bagagli completamente in cerca di chissà cosa: attenzione è severamente vietato portare cibi di qualunque tipo applicano una sorta di quarantena severissima. Usciamo dall'area arrivi dell'aeroporto alle 8 meno male che i bagagli sono arrivati dopo pochi minuti, cambiamo un pò di soldi, pochi perchè il tasso di cambio applicato dagli exchange in aeroporto è pessimo e vogliono pure 10 $ di commissioni , in città troveremo di meglio e senza commissioni. Prendiamo un taxi link per l'hotel (non conviene: se siete almeno in 2 un normale taxi costa meno e non siete costretti ad aspettare che riempiano il mini bus di turisti per partire facendo poi sosta in 5-6 alberghi diversi prima del vostro...). Alle 9 e qualche minuto siamo in Hotel, Great Southern Hotel , in pieno centro (George Street), una doccia veloce e via alla scoperta di Sydney.

9 Agosto: in 20 minuti raggiungiamo a piedi l'acquario di Sydney, è proprio sulla baia quindi appreziamo anche il panorama. Al primo impatto mi pare più bello quello di Genova, poi arriviamo ai tunnel immersi in una immensa piscina nella quale nuotano anche squali e mante di dimensioni notevoli . Dal tunnel completamente trasparente ti trovi a pochi centimetri da questi mostri marini , davvero da brivido... : Lasciamo l'acquario e dato che abbiamo acquistato un biglietto cumulativo per entrare in 4 attrazioni (conviene) passiamo dal World Nature li accanto dove ci sono un pò di animali da vedere. Ci rechiamo poi all'Opera House , simbolo di Sydney , l'interno è molto meno affascinante della Scala di Milano, da fuori fa la sua scena e dalla banchina di fronte si ha una vista splendida sul Sydney Bridge. Andiamo alla Sydney Tower che è quasi buio e spero di fare foto da copertina della città dall'alto e illuminata : delusione immensa perchè l'observation desk è chiuso da vetri ( e fin qui niente da eccepire...) con una serie di pannelli pubblicitari luminosi all'interno. Il riflesso finisce sui vetri e devi fotografare appoggiando l'obiettivo al vetro (ovviamente sporco...) per evitare di fotografare Sydney con i riflessi del Mac Donald come compagnia, prendo un appunto di ritornarci di giorno. Andiamo a mangiare qualcosa e , come ci aspettavamo leggendo i racconti degli altri turisti , scopriamo che alle 18 i negozi sono tutti chiusi e gli australiani mangiano presto (anche prima delle 18)

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